Cara ADUC
Fastweb e i disservizi
Domanda
28 gennaio 2008
Ho sottoscritto contratto con Fastweb il 15/10/2003 con la garanzia di collegamento oltre che telefonico a Tv e computer. I tecnici inviati per l'installazione si rendono conto che non avendo l'appartamento l'impianto a norma con fili sfilabili sono costretti a mettere fili volanti per tutto
l'appartamento. Mi rifiuto ma i tecnici insistono che ormai devono almeno mettere una centralina sul mobile un filo volante per il telefono. Nel frattempo devo contattare subito Fastweb per successiva disinstallazione. Cosi' faccio tramite i call center ma non viene nessuno. Pago le prime due
bollette di e 111,00 e 113,00 e invio RRR il 23/3/2004. Nessuna risposta. Telefono ai call center, nulla. Sospendo il pagamento RID confidando in una risposta. Il servizio telefonico continua ad essere fornito, ma nessuno viene a disinstallare gli apparati. Solo dopo altra RRR del 23/12
2004 vengono inviati i tecnici (Marzo 2005) a disinstallare gli apparati. Ci vengono a questo punto richieste da una societa' recupero crediti euro 754,00 per bollette non pagate, che abbiamo contestato in quanto avevamo chiesto la sospensione del servizio sin dal marzo 2004. Riceviamo in questi
giorni lettera da uno studio legale che chiede il pagamento di euro 493,0 per chiudere in via transattiva la questione, anziche' e 822,16 (inclusivo di interessi maturati). La domanda e' la seguente:
- e' giusto imporre una utenza nei modi sopra descritti? Societa' alternative da noi interpellate si sono rifiutate di disinstallare attrezzature di altro fornitore
- e' giusto che Fastweb non abbia mai risposto a telefonate, raccomandate?
- e' giusto aver dovuto tollerare per un anno un filo indecoroso sulla testa nell'ingresso di casa?
Consigliate di pagare quanto richiesto? Grazie per l'assistenza
Delia, da Roma (RM)
l'appartamento. Mi rifiuto ma i tecnici insistono che ormai devono almeno mettere una centralina sul mobile un filo volante per il telefono. Nel frattempo devo contattare subito Fastweb per successiva disinstallazione. Cosi' faccio tramite i call center ma non viene nessuno. Pago le prime due
bollette di e 111,00 e 113,00 e invio RRR il 23/3/2004. Nessuna risposta. Telefono ai call center, nulla. Sospendo il pagamento RID confidando in una risposta. Il servizio telefonico continua ad essere fornito, ma nessuno viene a disinstallare gli apparati. Solo dopo altra RRR del 23/12
2004 vengono inviati i tecnici (Marzo 2005) a disinstallare gli apparati. Ci vengono a questo punto richieste da una societa' recupero crediti euro 754,00 per bollette non pagate, che abbiamo contestato in quanto avevamo chiesto la sospensione del servizio sin dal marzo 2004. Riceviamo in questi
giorni lettera da uno studio legale che chiede il pagamento di euro 493,0 per chiudere in via transattiva la questione, anziche' e 822,16 (inclusivo di interessi maturati). La domanda e' la seguente:
- e' giusto imporre una utenza nei modi sopra descritti? Societa' alternative da noi interpellate si sono rifiutate di disinstallare attrezzature di altro fornitore
- e' giusto che Fastweb non abbia mai risposto a telefonate, raccomandate?
- e' giusto aver dovuto tollerare per un anno un filo indecoroso sulla testa nell'ingresso di casa?
Consigliate di pagare quanto richiesto? Grazie per l'assistenza
Delia, da Roma (RM)
Risposta ADUC
crediamo che nessuna compagnia abbia l'obbligo di disinstallare alcunche' a nessuno. Fastweb si e' comportata non correttamente a nostro avviso, violando gli obblighi di buona fede. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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