Cara ADUC
Fastweb, disservizi e lamentele sulla restituzione degli apparati
Domanda
13 ottobre 2008
In data 3/9/2007 tramite raccomandata A/R ho disdetto un contratto flat telefono+internet fastweb, sottoscritto esattamente due anni prima, fornendo oltre all'indirizzo in cui era locato il contratto da me sottoscritto, anche il mio domicilio e il nuovo indirizzo dell'appartamento nel quale mi sarei trasferita qualche mese dopo.
Ricevo ad ottobre 2007 una telefonata da un tecnico fastweb, il quale richiedeva conferma della disdetta contrattuale e mi proponeva tariffe più convenienti; confermai la disdetta e rifiutai l'offerta, e da allora non ebbi più comunicazioni né per posta, né per email, né telefonicamente.
Tuttavia a novembre 2007 fastweb prelevò dal mio conto corrente 160 euro, che non corrispondevano alla tariffa da me accettata e pagata contrattualmente (ovvero 120 euro).
Provai invano a richiedere una fatturazione dettagliata per poter verificare il motivo di tale prelievo, ma sia il 192193 che il 192192 non mi hanno permesso di poter comunicare con un servizio clienti, e la mia password per verificare on line le spese era stata disattivata, e rimase con un nulla di fatto.
A Luglio 2008 ricevo su cellulare una chiamata da numero anonimo da tale Operamolla Mauro, il quale afferma di essere dipendente di una agenzia di riscossione crediti delegata da fastweb, e di avere l'incarico di comunicarmi un pagamento di una penale di 143 euro per la mancata restituzione dell'attrezzatura; gli spiego che non avevo ricevuto alcuna comunicazione da Fastweb sulle modalità di riconsegna dell'Hag in comodato né sono presenti nel contratto, informo anche del prelievo di 160 euro e chiedo che mi venga fornite adeguate informazioni sulla liceità di tale procedura, ma prima mi comunica che fastweb mi ha reso la cifra prelevata (cosa falsa) e e poi si rifiuta di inviarmi documentazioni attendibli.
Mi ricontatta a Settembre 2008, ripetendo quanto già dettomi, rifiutandosi ancora di fornirmi credenziali attendibili e maggiori informazioni, asserendo che sarei stata iscritta nel registro degli insolventi, malgrado il mio non fosse un rifiuto, ma una richiesta di delucidazioni legali.
Vengo contattata ancora oggi, 8 Ottobre 2008, sempre da questo individuo, il quale ancora chiede il risarcimento nei confronti di Fastweb, asserendo prima di aver visionato "l'estratto conto", e conclude la telefonata per suoi "problemi alla linea telefonica".
Cosa posso fare? E' corretto tutto ciò?
Grazie in anticipo
Stefania, da Bologna (BO)
Ricevo ad ottobre 2007 una telefonata da un tecnico fastweb, il quale richiedeva conferma della disdetta contrattuale e mi proponeva tariffe più convenienti; confermai la disdetta e rifiutai l'offerta, e da allora non ebbi più comunicazioni né per posta, né per email, né telefonicamente.
Tuttavia a novembre 2007 fastweb prelevò dal mio conto corrente 160 euro, che non corrispondevano alla tariffa da me accettata e pagata contrattualmente (ovvero 120 euro).
Provai invano a richiedere una fatturazione dettagliata per poter verificare il motivo di tale prelievo, ma sia il 192193 che il 192192 non mi hanno permesso di poter comunicare con un servizio clienti, e la mia password per verificare on line le spese era stata disattivata, e rimase con un nulla di fatto.
A Luglio 2008 ricevo su cellulare una chiamata da numero anonimo da tale Operamolla Mauro, il quale afferma di essere dipendente di una agenzia di riscossione crediti delegata da fastweb, e di avere l'incarico di comunicarmi un pagamento di una penale di 143 euro per la mancata restituzione dell'attrezzatura; gli spiego che non avevo ricevuto alcuna comunicazione da Fastweb sulle modalità di riconsegna dell'Hag in comodato né sono presenti nel contratto, informo anche del prelievo di 160 euro e chiedo che mi venga fornite adeguate informazioni sulla liceità di tale procedura, ma prima mi comunica che fastweb mi ha reso la cifra prelevata (cosa falsa) e e poi si rifiuta di inviarmi documentazioni attendibli.
Mi ricontatta a Settembre 2008, ripetendo quanto già dettomi, rifiutandosi ancora di fornirmi credenziali attendibili e maggiori informazioni, asserendo che sarei stata iscritta nel registro degli insolventi, malgrado il mio non fosse un rifiuto, ma una richiesta di delucidazioni legali.
Vengo contattata ancora oggi, 8 Ottobre 2008, sempre da questo individuo, il quale ancora chiede il risarcimento nei confronti di Fastweb, asserendo prima di aver visionato "l'estratto conto", e conclude la telefonata per suoi "problemi alla linea telefonica".
Cosa posso fare? E' corretto tutto ciò?
Grazie in anticipo
Stefania, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
non si capisce perche' a suo tempo non abbia protestato ufficialmente (raccomandata A/R) per l'indebito prelievo... comunque ignori queste richieste perche' se avessero un minimo di ufficialita' le avrebbero fatte per altre vie attendibili. Solo se e quando le dovesse giungere una richiesta ufficiale tramite raccomandata A/R rispondera' con una diffida facendo presente che gli apparati sono a loro disposizione e aspetta solo che le comunichino solo il giorno e l'ora in cui verranno a riprenderseli. Qui come fare una diffida:
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