Cara ADUC
Fastweb, contratto mai firmato ed oltre..
Domanda
24 maggio 2008
Buongiorno,
vi scrivo preso dallo sconforto più assoluto in quanto non riesco ad uscire dalla ragnatela che Fastweb mi sta tessendo intorno. Vi espongo, in breve, i fatti:
Ad Ottobre 2006 un agente Fastweb mi propone di persona un abbonamento ADSL e voce per un prezzo complessivo di 32¤ senza costi di attivazione. Acconsento verbalmente, dopo che mi venne garantito l'invio della proposta di abbonamento cartacea direttamente a casa perché venisse firmato e reinviato a Fastweb. Vengo in seguito contattato da un tecnico per l'installazione dell'apparecchiatura necessaria, fisso l'appuntamento e l'intervento viene eseguito. La linea viene così attivata. Dopo alcuni giorni ricevo via posta la lettera di benvenuto, le chiavi di accesso al portale e la prima fattura, ma del contratto da firmare nemmeno l'ombra. Realizzo però subito che l'importo fatturato è diverso da quanto promesso, come pure i servizi attivati secondo la fattura. Decido di procedere comunque col pagamento ma di segnalare immediatamente la discrepanza oltre che il mancato invio del contratto, dal quale avrei potuto scoprire che i servizi attivati (e di conseguenza i loro costi) non erano quelli pattuiti. Dopo decine e decine di telefonate al servizio clienti, a marzo/aprile decido di interrompere il pagamento e l'utilizzo del servizio. Visto che però le fatture continuavano ad arrivare, decisi di rivolgermi al Corecom della mia regione. In questa sede Fastweb propose uno "sconto" su tutte le fatture rimaste ancora da saldare, ma io non accettai visto che si trattava delle fatture fino ad luglio 07 e che da mesi non solo non utilizzato il servizio, ma mi ero addirittura trasferito (come già segnalato via fax a Fastweb) e che FW mi aveva già comunicato ad aprile di aver sospeso il servizio per inadempimento. Oltre a ciò c'è da aggiungere che il personale del Corecom mi invitò a non presentarmi il giorno fissato per l'incontro in quanto FW non si sarebbe presentata, e solo telefonicamente mi informarono dell'offerta di FW, dandomi però un importo diverso da quanto in realtà offerto (o io capii male, non lo so). Sta di fatto che l'offerta venne ufficialmente rifiutata (senza alcuna mia firma). Per tutti i mesi seguenti non ne seppi più nulla finchè un giorno per caso vengo a scoprire che l'inquilino che adesso vive nell'appartamento in cui risiedevo sta continuando a ricevere delle fatture di FW a me intestate. Ho contattato FW più volte, ricevendo sempre la promessa di venir richiamato dal loro uff. amministrativo. Oggi, per l'ennesima volta, non ricevendo alcuna comunicazione, ho richiamato il serv. clienti ed una maleducatissima operatrice mi ha informato del fatto che non mi è possibile comunicare con nessun ufficio competente, che devo solo attendere che e vedere se il loro uff. amministrativo deciderà se ritenere opportuno ricontattarmi per chiudere la questione. In alternativa, FW continuerà a fatturare (inviando le fatture ad un indirizzo che non è più il mio) fino a quando deciderà di passare il tutto al loro ufficio recupero crediti o ente esterno a questo preposto. Vi chiedo: 1) è giusto che un'azienda non mi permetta di mettermi in contatto con l'ufficio indicato per risolvere la questione, continuando nel frattempo ad emettere fatture? E soprattutto: 2) è corretto che un'azienda continui a fatturare nonostante debba ancora ricevere il contratto da firmare, che abbia segnalato IMMEDIATAMENTE che ancora non l'avevo ricevuto, e che i servizi fatturati non erano quelli richiesti (quindi con prezzi diversi da quelli pattuiti)?
3) E' possibile che se un utente richieda la copia del contratto da firmare, con tutti i servizi attivati, le condizioni, e quant'altro per poter verificare se corrisponde a quanto promesso, si veda negare questa possibilità?
Vi chiedo disperatamente un aiuto su come muovermi e se è legale tutto ciò.
Grazie infinite.
Cristian, da Pordenone (PN)
vi scrivo preso dallo sconforto più assoluto in quanto non riesco ad uscire dalla ragnatela che Fastweb mi sta tessendo intorno. Vi espongo, in breve, i fatti:
Ad Ottobre 2006 un agente Fastweb mi propone di persona un abbonamento ADSL e voce per un prezzo complessivo di 32¤ senza costi di attivazione. Acconsento verbalmente, dopo che mi venne garantito l'invio della proposta di abbonamento cartacea direttamente a casa perché venisse firmato e reinviato a Fastweb. Vengo in seguito contattato da un tecnico per l'installazione dell'apparecchiatura necessaria, fisso l'appuntamento e l'intervento viene eseguito. La linea viene così attivata. Dopo alcuni giorni ricevo via posta la lettera di benvenuto, le chiavi di accesso al portale e la prima fattura, ma del contratto da firmare nemmeno l'ombra. Realizzo però subito che l'importo fatturato è diverso da quanto promesso, come pure i servizi attivati secondo la fattura. Decido di procedere comunque col pagamento ma di segnalare immediatamente la discrepanza oltre che il mancato invio del contratto, dal quale avrei potuto scoprire che i servizi attivati (e di conseguenza i loro costi) non erano quelli pattuiti. Dopo decine e decine di telefonate al servizio clienti, a marzo/aprile decido di interrompere il pagamento e l'utilizzo del servizio. Visto che però le fatture continuavano ad arrivare, decisi di rivolgermi al Corecom della mia regione. In questa sede Fastweb propose uno "sconto" su tutte le fatture rimaste ancora da saldare, ma io non accettai visto che si trattava delle fatture fino ad luglio 07 e che da mesi non solo non utilizzato il servizio, ma mi ero addirittura trasferito (come già segnalato via fax a Fastweb) e che FW mi aveva già comunicato ad aprile di aver sospeso il servizio per inadempimento. Oltre a ciò c'è da aggiungere che il personale del Corecom mi invitò a non presentarmi il giorno fissato per l'incontro in quanto FW non si sarebbe presentata, e solo telefonicamente mi informarono dell'offerta di FW, dandomi però un importo diverso da quanto in realtà offerto (o io capii male, non lo so). Sta di fatto che l'offerta venne ufficialmente rifiutata (senza alcuna mia firma). Per tutti i mesi seguenti non ne seppi più nulla finchè un giorno per caso vengo a scoprire che l'inquilino che adesso vive nell'appartamento in cui risiedevo sta continuando a ricevere delle fatture di FW a me intestate. Ho contattato FW più volte, ricevendo sempre la promessa di venir richiamato dal loro uff. amministrativo. Oggi, per l'ennesima volta, non ricevendo alcuna comunicazione, ho richiamato il serv. clienti ed una maleducatissima operatrice mi ha informato del fatto che non mi è possibile comunicare con nessun ufficio competente, che devo solo attendere che e vedere se il loro uff. amministrativo deciderà se ritenere opportuno ricontattarmi per chiudere la questione. In alternativa, FW continuerà a fatturare (inviando le fatture ad un indirizzo che non è più il mio) fino a quando deciderà di passare il tutto al loro ufficio recupero crediti o ente esterno a questo preposto. Vi chiedo: 1) è giusto che un'azienda non mi permetta di mettermi in contatto con l'ufficio indicato per risolvere la questione, continuando nel frattempo ad emettere fatture? E soprattutto: 2) è corretto che un'azienda continui a fatturare nonostante debba ancora ricevere il contratto da firmare, che abbia segnalato IMMEDIATAMENTE che ancora non l'avevo ricevuto, e che i servizi fatturati non erano quelli richiesti (quindi con prezzi diversi da quelli pattuiti)?
3) E' possibile che se un utente richieda la copia del contratto da firmare, con tutti i servizi attivati, le condizioni, e quant'altro per poter verificare se corrisponde a quanto promesso, si veda negare questa possibilità?
Vi chiedo disperatamente un aiuto su come muovermi e se è legale tutto ciò.
Grazie infinite.
Cristian, da Pordenone (PN)
Risposta ADUC
in ordine:
1) tale comportamento e' legittimo, anche se discutibile. Di fronte all'impossibilita' di contattare telefonicamente il gestore comunque, si puo' sempre optare per l'utilizzo della raccomandata a/r.
2) Se ha inviato la disdetta seguendo le modalita' dettate dal gestore, l'emissione di bollette successive ai 30 giorni dal preavviso e' illegittima.
3) Accade ma si tratta di un comportamento contrario alla normativa in materia:
clicca qui
Bene ha fatto, dunque, a contestare l'accaduto.
Non e' corretto quello che le hanno detto al Corecom, ossia che poteva anche non presentarsi. Della seduta, infatti, viene redatto un verbale anche se vi sono alcune delle parti assenti.
Per far cessare tale comportamento a Fastweb puo' adire le vie giudiziarie, cercando prima di reperire copia del verbale relativo alla sua controversia, essendo l'esperimento del tentativo di conciliazione una causa di procedibilita':
clicca qui
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1) tale comportamento e' legittimo, anche se discutibile. Di fronte all'impossibilita' di contattare telefonicamente il gestore comunque, si puo' sempre optare per l'utilizzo della raccomandata a/r.
2) Se ha inviato la disdetta seguendo le modalita' dettate dal gestore, l'emissione di bollette successive ai 30 giorni dal preavviso e' illegittima.
3) Accade ma si tratta di un comportamento contrario alla normativa in materia:
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Bene ha fatto, dunque, a contestare l'accaduto.
Non e' corretto quello che le hanno detto al Corecom, ossia che poteva anche non presentarsi. Della seduta, infatti, viene redatto un verbale anche se vi sono alcune delle parti assenti.
Per far cessare tale comportamento a Fastweb puo' adire le vie giudiziarie, cercando prima di reperire copia del verbale relativo alla sua controversia, essendo l'esperimento del tentativo di conciliazione una causa di procedibilita':
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