Cara ADUC
Fastweb, bolletta gonfiata!
Domanda
7 febbraio 2009
Cara Aduc,
Vi scrivo in merito ad un problema che ho avuto con "Fastweb".
Il 17/11/2007 si presentava presso la mia abitazione un promotore del suddetto gestore telefonico, proponendo a mia madre un'offerta concernente traffico telefonico ed adsl senza limiti, ad un prezzo di 9.90¤ mensili fino al 17/04/2008. Successivamente una volta sottoscritta la proposta d'abbonamento fastweb, con pagamento mediante bollettino postale, mi accorgevo che la tariffa non era di 9,90¤ mensili, bensì di 120,00¤ bimestrali come indicato nella prima bolletta ricevuta. Tutto ciò in virtù del fatto che il promotore ha omesso, di specificare che la promozione era valida solo se l'addebito veniva effettuato tramite c/c bancario. Vistomi raggirato, decidevo di non effettuare il pagamento della fattura se non dell'importo di 9,90¤ mensili pattuiti durante la sottoscrizione della proposta di abbonamento. Chiamavo dunque un operatore del call-center "fastweb" per delucidazioni in merito, e proponevo a quest'ultimo di pagare quanto effettivamente concordato; richiesta che è stata rifiutata affermando che il contratto prevedeva un importo diverso (120,00¤ bimestrali). Successivamente nel marzo 2008 continuando a perseverare sulla mia linea di condotta e continuando a non voler pagare l'importo di 120,00¤ addebitatomi nelle fatture, decidevo di effettuare la disdetta dell'abbonamento, mediante e-mail. Dopo la disdetta fino al giungo 2008, mi trovavo senza linea telefonica per l'impossilità di poter abbonarmi ad un altro gestore telefonico, a causa di un atteggiamento ostruzionistico da parte della "Fastweb". Ad oggi in data 04/02/2009 mi è pervenuto un avviso di pagamento di 328,53¤ da parte di uno studio legale che agisce per conto della CREDIGEST Srl che ha il compito di effettuare il recupero credito per conto della Fastweb. Nell'avviso è contenuta l'intimazione di pagare il "debito" entro 8gg dalla data della lettera d' avviso!
I miei dubbi sono i seguenti:
- Devo ugualmente attenermi al contratto? nonostante che nella fase di sottoscrizione dello stesso mia madre non sia stata informata di una clausola essenziale del contratto? (Quella, della non validità dell'offerta da 9,90¤ mensili se l'addebito dei servizi fosse stato effettuato mediante bollettino postale)
- Quindi pagare l'importo di 328,53¤??
Confido in una Vostra risposta quanto prima. Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti
Gino, da Caivano (NA)
Vi scrivo in merito ad un problema che ho avuto con "Fastweb".
Il 17/11/2007 si presentava presso la mia abitazione un promotore del suddetto gestore telefonico, proponendo a mia madre un'offerta concernente traffico telefonico ed adsl senza limiti, ad un prezzo di 9.90¤ mensili fino al 17/04/2008. Successivamente una volta sottoscritta la proposta d'abbonamento fastweb, con pagamento mediante bollettino postale, mi accorgevo che la tariffa non era di 9,90¤ mensili, bensì di 120,00¤ bimestrali come indicato nella prima bolletta ricevuta. Tutto ciò in virtù del fatto che il promotore ha omesso, di specificare che la promozione era valida solo se l'addebito veniva effettuato tramite c/c bancario. Vistomi raggirato, decidevo di non effettuare il pagamento della fattura se non dell'importo di 9,90¤ mensili pattuiti durante la sottoscrizione della proposta di abbonamento. Chiamavo dunque un operatore del call-center "fastweb" per delucidazioni in merito, e proponevo a quest'ultimo di pagare quanto effettivamente concordato; richiesta che è stata rifiutata affermando che il contratto prevedeva un importo diverso (120,00¤ bimestrali). Successivamente nel marzo 2008 continuando a perseverare sulla mia linea di condotta e continuando a non voler pagare l'importo di 120,00¤ addebitatomi nelle fatture, decidevo di effettuare la disdetta dell'abbonamento, mediante e-mail. Dopo la disdetta fino al giungo 2008, mi trovavo senza linea telefonica per l'impossilità di poter abbonarmi ad un altro gestore telefonico, a causa di un atteggiamento ostruzionistico da parte della "Fastweb". Ad oggi in data 04/02/2009 mi è pervenuto un avviso di pagamento di 328,53¤ da parte di uno studio legale che agisce per conto della CREDIGEST Srl che ha il compito di effettuare il recupero credito per conto della Fastweb. Nell'avviso è contenuta l'intimazione di pagare il "debito" entro 8gg dalla data della lettera d' avviso!
I miei dubbi sono i seguenti:
- Devo ugualmente attenermi al contratto? nonostante che nella fase di sottoscrizione dello stesso mia madre non sia stata informata di una clausola essenziale del contratto? (Quella, della non validità dell'offerta da 9,90¤ mensili se l'addebito dei servizi fosse stato effettuato mediante bollettino postale)
- Quindi pagare l'importo di 328,53¤??
Confido in una Vostra risposta quanto prima. Grazie anticipatamente.
Cordiali Saluti
Gino, da Caivano (NA)
Risposta ADUC
doveva agire prima e inviare per il recesso con raccomandata (salvo che la mail non fosse ammessa dal contratto).
Le consigliamo di riepilogare l'accaduto tramite raccomandata A/R di messa in mora da inviare a Fastweb e, per conoscenza, alla societa' di recupero crediti
clicca qui
prima, pero', legga puntualmente il contratto sottoscritto da sua madre.
In base al racconto di sua madre e alle clausole contrattuali, faccia la sua richiesta di liberatoria.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione -e' il caso della Campania-, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione).
ADUC Tlc - clicca qui
Le consigliamo di riepilogare l'accaduto tramite raccomandata A/R di messa in mora da inviare a Fastweb e, per conoscenza, alla societa' di recupero crediti
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prima, pero', legga puntualmente il contratto sottoscritto da sua madre.
In base al racconto di sua madre e alle clausole contrattuali, faccia la sua richiesta di liberatoria.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione -e' il caso della Campania-, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione).
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