Cara ADUC
Fastidi da parte di TIM o sua incaricata
Domanda
26 settembre 2019
Buongiorno.
Per questo problema Vi mandai nel mese di maggio una mail per conoscenza, da allora la TIM anziché risolvere il problema lo ha acuito.
Alla fine di Novembre u.s. ero intento a traslocare tra due diversi Comuni, quando fui contattato al numero 0984/932950 da una incaricata TIM che offriva un contratto telefonico più vantaggioso.
Cercai di declinare l’offerta in quanto a giorni avrei cessato l’utenza, per
poi fare un nuovo contratto con l’operatore che avesse l’offerta fibra più vantaggiosa appena entrato nel nuovo appartamento.
L’operatrice dopo un rapido controllo mi spiegò che cessando l’utenza avrei dovuto pagare delle penali, ma – se restavo in linea qualche minuto – avrebbe chiesto al proprio team-leader se poteva trovare una soluzione, in quanto la promozione che mi stava offendo prevedeva un buono di circa € 150.
Dopo qualche minuto di attesa, l’operatrice mi disse che era possibile cessare la vecchia utenza e attivare la nuova senza penali in quanto avrebbe riversato il buono per estinguerle.
Inoltre mi faceva presente che avrei usufruito gratuitamente del servizio “Chi è” incluso nella promozione.
A questo punto accettai e dopo avergli fornito tutti i dati richiestimi mi disse che a breve l’utenza di Montalto sarebbe stata chiusa (senza esborsi da parte mia) e che entro una decina di giorni sarebbe giunto un tecnico nella mia abitazione di Spezzano per allacciare la nuova linea.
Da questo momento la mia vita divenne un inferno: i tecnici portarono la linea dentro casa solo il 27 Marzo 2019, dopo oltre 3 mesi.
Solo nel mese di Maggio (non essendomi giunte prima bollette di pagamento) mi accorsi che la TIM non aveva cessato la vecchia linea, continuando a emettere fatture relative a tale utenza.
Dopo aver contattato il 189 inviai una pec (di cui avete copia) chiedendo la cessazione del numero e lo storno delle fatture.
Nonostante ciò la TIM ha continuato a mandare fatture e addebitarmi la TIM VISION, che secondo chi mi ha contattato all'epoca era compresa nell'abbuono di 150 euro.
Nonostante le mie richieste di parlare con un consulente TIM questo non è avvenuto.
Per tutta risposta hanno passato la pratica alla CERVED, che tra l'altro anziché contattare me ha contattato mia moglie sul suo numero privato dicendo "Siamo un recupero crediti e cerchiamo Giovanni Castiglione per delle somme non pagate", non aggiungendo altro e creando un dissidio familiare. Contattata la CERVED e chiesti ragguagli, mi fu detto che era stata la TIM a fornire loro il numero di mia moglie.
Stamani mi è stata staccata la linea telefonica del nuovo numero. Che fare?
Giovanni, dalla provincia di CS
Per questo problema Vi mandai nel mese di maggio una mail per conoscenza, da allora la TIM anziché risolvere il problema lo ha acuito.
Alla fine di Novembre u.s. ero intento a traslocare tra due diversi Comuni, quando fui contattato al numero 0984/932950 da una incaricata TIM che offriva un contratto telefonico più vantaggioso.
Cercai di declinare l’offerta in quanto a giorni avrei cessato l’utenza, per
poi fare un nuovo contratto con l’operatore che avesse l’offerta fibra più vantaggiosa appena entrato nel nuovo appartamento.
L’operatrice dopo un rapido controllo mi spiegò che cessando l’utenza avrei dovuto pagare delle penali, ma – se restavo in linea qualche minuto – avrebbe chiesto al proprio team-leader se poteva trovare una soluzione, in quanto la promozione che mi stava offendo prevedeva un buono di circa € 150.
Dopo qualche minuto di attesa, l’operatrice mi disse che era possibile cessare la vecchia utenza e attivare la nuova senza penali in quanto avrebbe riversato il buono per estinguerle.
Inoltre mi faceva presente che avrei usufruito gratuitamente del servizio “Chi è” incluso nella promozione.
A questo punto accettai e dopo avergli fornito tutti i dati richiestimi mi disse che a breve l’utenza di Montalto sarebbe stata chiusa (senza esborsi da parte mia) e che entro una decina di giorni sarebbe giunto un tecnico nella mia abitazione di Spezzano per allacciare la nuova linea.
Da questo momento la mia vita divenne un inferno: i tecnici portarono la linea dentro casa solo il 27 Marzo 2019, dopo oltre 3 mesi.
Solo nel mese di Maggio (non essendomi giunte prima bollette di pagamento) mi accorsi che la TIM non aveva cessato la vecchia linea, continuando a emettere fatture relative a tale utenza.
Dopo aver contattato il 189 inviai una pec (di cui avete copia) chiedendo la cessazione del numero e lo storno delle fatture.
Nonostante ciò la TIM ha continuato a mandare fatture e addebitarmi la TIM VISION, che secondo chi mi ha contattato all'epoca era compresa nell'abbuono di 150 euro.
Nonostante le mie richieste di parlare con un consulente TIM questo non è avvenuto.
Per tutta risposta hanno passato la pratica alla CERVED, che tra l'altro anziché contattare me ha contattato mia moglie sul suo numero privato dicendo "Siamo un recupero crediti e cerchiamo Giovanni Castiglione per delle somme non pagate", non aggiungendo altro e creando un dissidio familiare. Contattata la CERVED e chiesti ragguagli, mi fu detto che era stata la TIM a fornire loro il numero di mia moglie.
Stamani mi è stata staccata la linea telefonica del nuovo numero. Che fare?
Giovanni, dalla provincia di CS
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti