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Fascicolo Sanitario Elettronico
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Lettera 
13 gennaio 2021 0:00
 
1947
08/01/2021
Buon giorno,
per veloce riferimento allego Articolo su Italia Oggi del 22/05/2020, dal quale si intenderebbe che col DL Rilancio non occorre più il consenso dell'interessato per alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico; anzi, parrebbe addirittura che gli enti coinvolti siano obbligati a caricarvi i documenti medici di volta in volta generati.
Nonostante rimanga invariata la necessità di consenso del paziente per consultare tali dati, è innegabile che si crea, senza alcun controllo da parte del Cittadino, una base dati che lo riguarda.
Ora, al di là della possibile utilità di ciò, mi pare non venga rispettato l'elementare diritto di decidere che non vengano raccolte informazioni sensibili; per di più col rischio che la nota inettitudine digitale degli enti pubblici causi l'indebita diffusione di tali dati.
Vorrei sapere cosa ne pensate e come potersi opporre, secondo il principio di precauzione, non solo alla consultazione ma anche alla raccolta di tali dati.
Grazie, cordialità,
Mario

Risposta:
premettiamo che anche il Garante della Privacy, oltre che il Parlamento, ha dato il consenso a questa modifica. Eventualmente sarà solo la Corte Costituzionale che potrà decidere se è compatibile o meno con l'ordinamento costituzionale in materia di dati sensibili.
A nostro avviso pero' non vi è violazione, in quanto lei ha il diritto comunque di revocare il consenso al fascicolo elettronico e ottenere la cancellazione di tutti i dati, qualora non accetti questo nuovo automatismo. Inoltre, l'interessato ha il diritto di richiedere l'oscuramento dei dati e dei documenti sanitari e sociosanitari sia prima dell'alimentazione del FSE sia successivamente. In questi casi, i dati e i documenti oscurati potranno essere consultati esclusivamente dall'interessato e dai titolari che hanno generato i predetti documenti.
 
 
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