Cara ADUC
False informazioni su rinegoziazione e mutuo cartolarizzato
Domanda
21 luglio 2008
Nel 2003 acquisto casa e accendo un mutuo ipotecario con Unicredit Banca (tasso variabile con spread 1,5%). Nel corso di qualche tempo i tassi cominciano ad alzarsi, ma non in maniera ancora preoccupante per i primi anni, tant'è che non mi pongo il problema della rinegoziazione.
Nel frattempo Unicredit Banca cede il credito a Cordusio RMBS s.r.l. La legge consente alle banche di cartolarizzare senza alcun preavviso ai clienti.
In banca mi assicurano che la cessione del credito non ha alcun effetto negativo sulla gestione del mio mutuo e sulle mie rate le quali però nel frattempo diventano sempre più pesanti, fino al giorno in cui mi pongo il problema di rinegoziare il tasso. Quel giorno scopro che non è possibile rinegoziare il tasso in quanto il credito è stato ceduto alla società di cui sopra. L'unico modo per ottenere un tasso più basso, mi dicono in banca, è tornare dal notaio, cancellare la vecchia ipoteca, registrarne una nuova e accendere un nuovo mutuo (pari al debito residuo del precedente mutuo cartolarizzato). Pare che non avessi scelta e visto che le rate salivano ho accettato di attivare la procedura suggeritami (e confermatami come corretta dal notaio). Ora ho un tasso fisso, secondo i funzionari della banca dovrei essere molto contento delle condizioni che sono riuscito a "strappare", ma l'operazione mi è costata 1200 euro fra tasse e onorario del notaio, più 240 euro di assicurazione che ho dovuto nuovamente pagare. Il costo di questa operazione comparato con il risparmio di cui godrò come differenziale fra la nuova e la vecchia rata (crescente) mi ritornerà in circa due anni.
Talvolta le "ingiustizie" sono legali. Credo che il mio caso si possa ascrivere proprio a quel genere di vicende in cui la legge pone il consumatore in una evidentissima posizione di sfavore.
Ormai è fatta, ma il dubbio che ci fosse un'alternativa ancora mi rimane (?). Quanti altri italiani si sono trovati in questa situazione? Temo di non essere l'unico.
Massimo, da Forli (FC)
Nel frattempo Unicredit Banca cede il credito a Cordusio RMBS s.r.l. La legge consente alle banche di cartolarizzare senza alcun preavviso ai clienti.
In banca mi assicurano che la cessione del credito non ha alcun effetto negativo sulla gestione del mio mutuo e sulle mie rate le quali però nel frattempo diventano sempre più pesanti, fino al giorno in cui mi pongo il problema di rinegoziare il tasso. Quel giorno scopro che non è possibile rinegoziare il tasso in quanto il credito è stato ceduto alla società di cui sopra. L'unico modo per ottenere un tasso più basso, mi dicono in banca, è tornare dal notaio, cancellare la vecchia ipoteca, registrarne una nuova e accendere un nuovo mutuo (pari al debito residuo del precedente mutuo cartolarizzato). Pare che non avessi scelta e visto che le rate salivano ho accettato di attivare la procedura suggeritami (e confermatami come corretta dal notaio). Ora ho un tasso fisso, secondo i funzionari della banca dovrei essere molto contento delle condizioni che sono riuscito a "strappare", ma l'operazione mi è costata 1200 euro fra tasse e onorario del notaio, più 240 euro di assicurazione che ho dovuto nuovamente pagare. Il costo di questa operazione comparato con il risparmio di cui godrò come differenziale fra la nuova e la vecchia rata (crescente) mi ritornerà in circa due anni.
Talvolta le "ingiustizie" sono legali. Credo che il mio caso si possa ascrivere proprio a quel genere di vicende in cui la legge pone il consumatore in una evidentissima posizione di sfavore.
Ormai è fatta, ma il dubbio che ci fosse un'alternativa ancora mi rimane (?). Quanti altri italiani si sono trovati in questa situazione? Temo di non essere l'unico.
Massimo, da Forli (FC)
Risposta ADUC
pubblichiamo la sua esperienza, ma l'operazione effettuata pare sia stata una sostituzione e non una rinegoziazione. Oggi effettivamente esistono piu' soluzioni per cambiare il vecchio mutuo, anche a basso costo, piu' o meno convenienti, l'importante e'informarsi, ma non solo presso il proprio istituto.
Non e' vero, comunque, che non si possa rinegoziare o surrogare un mutuo cartolarizzato, come non e' vero che per rinegoziare un mutuo - cartolarizzato o meno - occorra il notaio. Si tratta delle solite scuse che le banche si inventano per tartassare i clienti disinformati.
Potrebbe provare con l'ombudsman bancario, dopo aver reclamato con la banca.
Ha risposto: Simone Franci
clicca qui
Non e' vero, comunque, che non si possa rinegoziare o surrogare un mutuo cartolarizzato, come non e' vero che per rinegoziare un mutuo - cartolarizzato o meno - occorra il notaio. Si tratta delle solite scuse che le banche si inventano per tartassare i clienti disinformati.
Potrebbe provare con l'ombudsman bancario, dopo aver reclamato con la banca.
Ha risposto: Simone Franci
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