Cara ADUC
Extra capitolato
Domanda
14 dicembre 2016
Buongiorno.
Sono in procinto di andare a rogito per un'immobile.
Oltre al costo a corpo dell'immobile, definito nella proposta divenuta preliminare effettivo, avevo concordato via email con il costruttore una cifra di 10.
Nonostante nel capitolato il Costruttore avesse esplicitamente inserito la nota che ogni variazione sarebbe dovuta essere preventivata, approvata e pagata subito, non è mai stato firmato niente, neanche dietro mia espressa richiesta.
Terminato l'immobile, quindi pronti a rogitare, è stata emessa la fattura degli extra, con una cifra di 30, cioè triplicata rispetto al concordato.
Non è stata fornita nessuna giustificazioni se non che quello era il costo effettivo delle varianti fatte da me.
Neanche un perito esterno, incaricato da me, basandosi sul capitolato e sull'eseguito, è riuscito a dare una giustificazione, definendo spropositata la cifra richiesta.
In base ai documenti, il tecnico ha prodotto una documentazione riassuntiva ed una stima dei costi secondo valori standard.
Ovviamente il Costruttore non l'ha accettata e comunque mi suona veramente strano che sia l'acquirente a dover cercare di spiegare il perché della contestazione di una fattura non giustificata.
Ho difficoltà a raggiungere un accordo; abbiamo tentato di concordare una cifra che andasse bene ad entrambi, ma le distanze sono ampie. Io non riterrei di dover pagare niente di più del concordato, mentre loro si ostinano a dire che gli devo tutti i soldi e che ormai gli impianti sono stati fatti e qualcuno deve
pagarli. Se anche volessi pagare tutto non mi darebbero il dettaglio dei costi.
Cosa mi converrebbe fare?
Farmene una ragione, saldare secondo la loro ultima proposta e rogitare?
Se accettasi con riserva, potrei successivamente far valere i miei diritti?
Oppure il fatto che abbiano fatto dei lavori non approvati mi permette di fare qualcosa?
Intendo magari di metterli in mora e costringerli al rogito in 15gg?
Potrei affrontare il discorso extra in un secondo momento o è legato al passaggio di proprietà?
Metto in evidenza che l'immobile è oggetto di convenzione edilizia con il Comune e forse non è possibile scorporare gli extra.
A chiudere la vicenda, assieme alla fattura degli extra, mi sono stati presentati gli interessi di mora per i presunti ritardati pagamenti per gli avanzamento lavori.
Premetto che nella proposta non ci sono date di scadenza di tali pagamenti e che non ho mai ricevuto comunicazione scritta, ma pagavo quando mi chiamavano; quindi non c'è una ricevuta.
Vorrei far verificare i pagamenti da uno specialista, ma, anche se non lo sono, capisco che se la fattura riporta 60gg DFFM non devo pagare alla data di emissione, bensì 60gg dall'inizio del mese successivo all'emissione. Quindi la maggior parte delle fatture risulterebbero regolari.
Cosa dovrei fare anche in questo caso?
Tra tutto si tratta di circa 20K.
Vorrei anche valutare i danni (affitto, credito d'imposta, recupero 50% IVA).
Grazie per l'attenzione.
Rodolfo, da Muggiò (MB)
Sono in procinto di andare a rogito per un'immobile.
Oltre al costo a corpo dell'immobile, definito nella proposta divenuta preliminare effettivo, avevo concordato via email con il costruttore una cifra di 10.
Nonostante nel capitolato il Costruttore avesse esplicitamente inserito la nota che ogni variazione sarebbe dovuta essere preventivata, approvata e pagata subito, non è mai stato firmato niente, neanche dietro mia espressa richiesta.
Terminato l'immobile, quindi pronti a rogitare, è stata emessa la fattura degli extra, con una cifra di 30, cioè triplicata rispetto al concordato.
Non è stata fornita nessuna giustificazioni se non che quello era il costo effettivo delle varianti fatte da me.
Neanche un perito esterno, incaricato da me, basandosi sul capitolato e sull'eseguito, è riuscito a dare una giustificazione, definendo spropositata la cifra richiesta.
In base ai documenti, il tecnico ha prodotto una documentazione riassuntiva ed una stima dei costi secondo valori standard.
Ovviamente il Costruttore non l'ha accettata e comunque mi suona veramente strano che sia l'acquirente a dover cercare di spiegare il perché della contestazione di una fattura non giustificata.
Ho difficoltà a raggiungere un accordo; abbiamo tentato di concordare una cifra che andasse bene ad entrambi, ma le distanze sono ampie. Io non riterrei di dover pagare niente di più del concordato, mentre loro si ostinano a dire che gli devo tutti i soldi e che ormai gli impianti sono stati fatti e qualcuno deve
pagarli. Se anche volessi pagare tutto non mi darebbero il dettaglio dei costi.
Cosa mi converrebbe fare?
Farmene una ragione, saldare secondo la loro ultima proposta e rogitare?
Se accettasi con riserva, potrei successivamente far valere i miei diritti?
Oppure il fatto che abbiano fatto dei lavori non approvati mi permette di fare qualcosa?
Intendo magari di metterli in mora e costringerli al rogito in 15gg?
Potrei affrontare il discorso extra in un secondo momento o è legato al passaggio di proprietà?
Metto in evidenza che l'immobile è oggetto di convenzione edilizia con il Comune e forse non è possibile scorporare gli extra.
A chiudere la vicenda, assieme alla fattura degli extra, mi sono stati presentati gli interessi di mora per i presunti ritardati pagamenti per gli avanzamento lavori.
Premetto che nella proposta non ci sono date di scadenza di tali pagamenti e che non ho mai ricevuto comunicazione scritta, ma pagavo quando mi chiamavano; quindi non c'è una ricevuta.
Vorrei far verificare i pagamenti da uno specialista, ma, anche se non lo sono, capisco che se la fattura riporta 60gg DFFM non devo pagare alla data di emissione, bensì 60gg dall'inizio del mese successivo all'emissione. Quindi la maggior parte delle fatture risulterebbero regolari.
Cosa dovrei fare anche in questo caso?
Tra tutto si tratta di circa 20K.
Vorrei anche valutare i danni (affitto, credito d'imposta, recupero 50% IVA).
Grazie per l'attenzione.
Rodolfo, da Muggiò (MB)
Risposta ADUC
senza un impegno preciso scritto sulle disciplina delle opere extra capitolato, nella loro consistenza, nei prezzi, nei tempi di esecuzione e dei pagamenti, le sara' problematico sostenere, in tempi ragionevolmente brevi, le sue pur legittime ragioni prima del rogito, al di fuori di un accordo bonario. Anche l'accettazione parziale di alcuni lavori, e del loro pagamento in corso d'opera, non e' utile a sostenere un evidente comportamento ingannevole da parte del venditore. Comunque, se lei firma l'atto notarile, potra' eventualmente contestare a posteriori solo le difformita' costruttive dell'immobile rispetto agli obblighi legali del costruttore/venditore.
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