Cara ADUC
Evviva Bersani...
Domanda
16 ottobre 2008
Sono titolare di una linea telefonica con Infostrada, senza adsl, solo traffico voce. Decido di disattivarla e non utilizzare più il fisso, ma mi vedo addebitare 40 euro per "costi di disattivazione".
Controllo subito il contratto sottoscritto cinque anni fa, e non prevede alcun costo di disattivazione per la linea telefonica (anzi, non lo nomina nemmeno).
Chiamo il call center di wind e chiedo giustificazione di tali costi: mi rispondono che sono "costi di disattivazione". Alla richiesta di dettagliarmeli, mi dicono che il dettaglio è semplicemente questo, "costi di disattivazione" e non mi devono dire nient'altro.
Non convinto, chiamo un'altra volta e chiedo mi venga spiegato perché devo pagare una voce non prevista nel contratto che ho firmato. Mi rispondono che, nel luglio del 2007, hanno inserito nella mia bolletta una comunicazione con cui mi informavano che con l'entrata in vigore del Decreto Bersani non mi sarebbero più state addebitate penali per il recesso anticipato (penali che dopo 18 mesi dalla stipula del contratto non erano comunque previste per la semplice linea telefonica, ma solo per l'adsl), ma "solo" 40 euro per costo di disattivazione. Non avendo esercitato il diritto di recesso entro 30 giorni dalla loro comunicazione, e avendo inoltre regolarmente pagato la bolletta con la quale mi comunicavano il tutto, ho anche dimostrato di aver ricevuto comunicazione della modifica del contratto. Quindi per effetto di un decreto, e non di wind, devo pagare i 40 euro. Punto.
Ribadisco ancora all'operatrice che so che il decreto Bersani permette l'addebito dei costi di disattivazione; ma che essi devono essere previsti nel contratto e giustificati al centesimo: l'operatrice mi risponde che non è affatto vero e mi invita a leggere il testo del decreto - cosa che effettivamente ho fatto e, ahimè, non trovo da nessuna parte scritto che tali costi devono essere "previsti nel contratto e giustificati al centesimo" come scrivete sempre anche voi.Viene data agli operatori facoltà di addebitarli e basta.
Immagino quindi che wind abbia ragione, e per effetto di un decreto a tutela dei risparmiatori devo sborsare una cifra per me considerevole ad esclusivo beneficio di wind?
Giovanni, da Venezia (VE)
Controllo subito il contratto sottoscritto cinque anni fa, e non prevede alcun costo di disattivazione per la linea telefonica (anzi, non lo nomina nemmeno).
Chiamo il call center di wind e chiedo giustificazione di tali costi: mi rispondono che sono "costi di disattivazione". Alla richiesta di dettagliarmeli, mi dicono che il dettaglio è semplicemente questo, "costi di disattivazione" e non mi devono dire nient'altro.
Non convinto, chiamo un'altra volta e chiedo mi venga spiegato perché devo pagare una voce non prevista nel contratto che ho firmato. Mi rispondono che, nel luglio del 2007, hanno inserito nella mia bolletta una comunicazione con cui mi informavano che con l'entrata in vigore del Decreto Bersani non mi sarebbero più state addebitate penali per il recesso anticipato (penali che dopo 18 mesi dalla stipula del contratto non erano comunque previste per la semplice linea telefonica, ma solo per l'adsl), ma "solo" 40 euro per costo di disattivazione. Non avendo esercitato il diritto di recesso entro 30 giorni dalla loro comunicazione, e avendo inoltre regolarmente pagato la bolletta con la quale mi comunicavano il tutto, ho anche dimostrato di aver ricevuto comunicazione della modifica del contratto. Quindi per effetto di un decreto, e non di wind, devo pagare i 40 euro. Punto.
Ribadisco ancora all'operatrice che so che il decreto Bersani permette l'addebito dei costi di disattivazione; ma che essi devono essere previsti nel contratto e giustificati al centesimo: l'operatrice mi risponde che non è affatto vero e mi invita a leggere il testo del decreto - cosa che effettivamente ho fatto e, ahimè, non trovo da nessuna parte scritto che tali costi devono essere "previsti nel contratto e giustificati al centesimo" come scrivete sempre anche voi.Viene data agli operatori facoltà di addebitarli e basta.
Immagino quindi che wind abbia ragione, e per effetto di un decreto a tutela dei risparmiatori devo sborsare una cifra per me considerevole ad esclusivo beneficio di wind?
Giovanni, da Venezia (VE)
Risposta ADUC
il fatto che debbano essere giustificati al centesimo e' implicito, no? Si chiamano 'costi di disattivazione', e i costi ci devono essere e devono eventualmente essere mostrati (altrimenti e' una penale). Se un idraulico le addebita i costi del materiale, lei ha diritto ad avere conto di quei costi (come le ricevute di quei costi?).
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