Cara ADUC
L'etichettatura del vino
Domanda
21 aprile 2008
Cari amici, sono un "addetto ai lavori" e la mia non è una domanda ma un piccolo chiarimento a quanto da Voi riportato di recente sull'etichettatura del vino da tavola. Condivido le Vostre richieste di avere una informazione puntuale circa la composizione del vino, ma debbo purtroppo segnalare che la recentissima riforma OCM già discussa a Bruxelles ha sancito l'ennesima vittoria delle lobbies del vino tendenti a negare la possibilità, per il vino da tavola, di riportare vitigno ed annata in etichetta, nonchè, per tutte le tipologie, quindi anche DOC e DOCG, l'elenco ingredienti. L'unica annotazione divenuta obbligatoria è quella relativa ai solfiti, che tutti sono obbligati a riportare. E' evidente l'interesse a far sì che si conosca il meno possibile inoltre sulle pratiche enologiche, sia pure legittimamente, poste in essere. Chi venderebbe più un vino se riportasse il trattamento con ferrocianuro di potassio, pratica legale e molto utilizzata? Non vedo quindi alcuna possibilità, almeno nel breve, con la riforma OCM in dirittura di arrivo, di poter vedere esauditi i nostri legittimi desideri volti a sapere qualcosa in più su cosa compra chi non può permettersi un DOC o un DOCG.
Circa il formato della bottiglia, come saprete il 75 cl è utilizzato nei vini proprio per distinguersi dal 70 cl, obbligatorio, per le bevande spiritose e debbo dire però che nella grande distribuzione vedo sempre riportato il prezzo/litro.
Vogliate gradire i miei più cordiali saluti
Angelo, da Chieri (TO)
Circa il formato della bottiglia, come saprete il 75 cl è utilizzato nei vini proprio per distinguersi dal 70 cl, obbligatorio, per le bevande spiritose e debbo dire però che nella grande distribuzione vedo sempre riportato il prezzo/litro.
Vogliate gradire i miei più cordiali saluti
Angelo, da Chieri (TO)
Risposta ADUC
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