Cara ADUC
ETF e loro tassazione
Domanda
27 agosto 2009
Ho letto con attenzione l'articolo sul
Ribilanciare o non ribilanciare... questo e' il problema
di Alessandro Pedone
Ora brevemente questa la mia storia nel gennaio 2008 mi hanno comunicato che avrei ereditato un gruppo di fondi, dopo 8 mesi e dopo una lettera dell'avvocato sono riuscito ad entrare in possesso dei fondi.
L'sgr ha rallentato le procedure di successione volutamente, settimana scorsa sono uscito da parte dei fondi e ho richiesto trasferimento di due dei fondi che più hanno perso (-70-80%), per poi valutare se tenerli o meno.
Ora vorrei ripartire e leggendo l'articolo mi sono chiesto che profilo di rischio ho e cosa voglio ottenere.
Molto interessante il discorso bilanciare o meno.
Bene credo che i mercati rimarranno volatili per ancora 12/18 mesi, volevo sapere se ha senso suddividere cosi investimento.
60%-70 etf obbligazioniari
15-17% breve termine
15-17% medio termine
10% corporate
10% legati all'inflazione
30-40% fondi sicav azionari
10% BRIC
10% Asia
8% ecologia
7% agroalimentare
5% nasdaq
o
5% Global Value
e grosso dubbio
5-10% pensavo in commodities o liquidità
Quello che non ho chiaro è come vengono tassati gli etf?
Gli etf vanno dichiarati o lavorano come i fondi?
O conviene che mi affidi ai fondi anche per le obbligazioni?
grazie per il servizio
Ps
Daquel che ho capito non è mai il caso di ribilanciare, se non si sa cosa fare...ma piuttosto Buy e Hold quindi se l'investimento dovesse sbilanciarsi caso mai è il caso di ribilanciarlo nello stesso modo....
quindi mantenendo sempre lo stesso profilo di rischio 70% / 30%, quesa opzione che risultati produrrebbe sul medio lungo periodo?
Chiedo questo perchè prevedo altra crisi imminente da settembre a marzo
Fabrizio, da Genova (GE)
Ribilanciare o non ribilanciare... questo e' il problema
di Alessandro Pedone
Ora brevemente questa la mia storia nel gennaio 2008 mi hanno comunicato che avrei ereditato un gruppo di fondi, dopo 8 mesi e dopo una lettera dell'avvocato sono riuscito ad entrare in possesso dei fondi.
L'sgr ha rallentato le procedure di successione volutamente, settimana scorsa sono uscito da parte dei fondi e ho richiesto trasferimento di due dei fondi che più hanno perso (-70-80%), per poi valutare se tenerli o meno.
Ora vorrei ripartire e leggendo l'articolo mi sono chiesto che profilo di rischio ho e cosa voglio ottenere.
Molto interessante il discorso bilanciare o meno.
Bene credo che i mercati rimarranno volatili per ancora 12/18 mesi, volevo sapere se ha senso suddividere cosi investimento.
60%-70 etf obbligazioniari
15-17% breve termine
15-17% medio termine
10% corporate
10% legati all'inflazione
30-40% fondi sicav azionari
10% BRIC
10% Asia
8% ecologia
7% agroalimentare
5% nasdaq
o
5% Global Value
e grosso dubbio
5-10% pensavo in commodities o liquidità
Quello che non ho chiaro è come vengono tassati gli etf?
Gli etf vanno dichiarati o lavorano come i fondi?
O conviene che mi affidi ai fondi anche per le obbligazioni?
grazie per il servizio
Ps
Daquel che ho capito non è mai il caso di ribilanciare, se non si sa cosa fare...ma piuttosto Buy e Hold quindi se l'investimento dovesse sbilanciarsi caso mai è il caso di ribilanciarlo nello stesso modo....
quindi mantenendo sempre lo stesso profilo di rischio 70% / 30%, quesa opzione che risultati produrrebbe sul medio lungo periodo?
Chiedo questo perchè prevedo altra crisi imminente da settembre a marzo
Fabrizio, da Genova (GE)
Risposta ADUC
come saprà non ci esprimiamo su come le persone debbano investire il loro denaro, ma forniamo solo consigli sull'efficienza o meno degli strumenti da utilizzare (clicca qui).
Riteniamo che solo lei sia in grado di conoscere il suo profilo di rischio, in caso contrario le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente indipendente che possa aiutarla in tal senso.
Molto semplicemente la tassazione degli ETF armonizzati e autorizzati in Italia funziona in questo modo: i dividendi, se staccati, costituiscono redditi da capitale insieme alla variazione della quota (NAV), se positiva, ed è prevista per entrambi un'aliquota fiscale del 12,5%.
La differenza tra variazione del prezzo dell'ETF (prezzo Vendita - prezzo acquisto) e la variazione della quota se positiva costituisce reddito diverso ed è soggetto ad un'aliquota fiscale del 12,5%.
I fondi obbligazionari sono prodotti finanziari inutilmente costosi ed inefficienti in quanto in seguito alle commissioni che si pagano si ottiene un risultato sempre inferiore al mercato di riferimento in cui operano (100% dei Fondi obbligazionari è sotto il benchmark di riferimento).
--------------
Ha risposto Matteo Piergiovanni
clicca qui
Riteniamo che solo lei sia in grado di conoscere il suo profilo di rischio, in caso contrario le suggeriamo di rivolgersi ad un consulente indipendente che possa aiutarla in tal senso.
Molto semplicemente la tassazione degli ETF armonizzati e autorizzati in Italia funziona in questo modo: i dividendi, se staccati, costituiscono redditi da capitale insieme alla variazione della quota (NAV), se positiva, ed è prevista per entrambi un'aliquota fiscale del 12,5%.
La differenza tra variazione del prezzo dell'ETF (prezzo Vendita - prezzo acquisto) e la variazione della quota se positiva costituisce reddito diverso ed è soggetto ad un'aliquota fiscale del 12,5%.
I fondi obbligazionari sono prodotti finanziari inutilmente costosi ed inefficienti in quanto in seguito alle commissioni che si pagano si ottiene un risultato sempre inferiore al mercato di riferimento in cui operano (100% dei Fondi obbligazionari è sotto il benchmark di riferimento).
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Ha risposto Matteo Piergiovanni
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