Cara ADUC
Estorsione canone Rai
Domanda
4 ottobre 2008
IL VOSTRO SITO DICE:
I. Visita a domicilio di un funzionario Rai. Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non e' per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, la Rai intimera' il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.
Come difendersi
1. il funzionario Rai non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell'ordine su mandato dell'autorita' giudiziaria. Pertanto, si potra' invitare il funzionario Rai ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.
2. Non firmare MAI tutto cio' che e' offerto da un funzionario Rai. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l'uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).
3. Per i cittadini piu' indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiedera' la firma "per ricevuta" del cedolino (nascondendo il fatto che in realta' vi spinge con l'inganno a firmare un'autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potra' corroborare questa versione dei fatti).
IO CHIEDO: nel caso in cui per fretta, superficialita' o fiducia nelle parole FALSE (relativamente alla firma per ricevuta) dell'ispettore si fosse firmato il cedolino non e' sufficiente inviare una raccomandata a
"Agenzia delle Entrate
Ufficio Torino 1
S.A.T. Sportello Abbonamenti TV
Casella Postale 22 - 10121 - Torino"
informandoli della truffa da loro perpetrata e confermando la non detenzione AL MOMENTO di "apparecchi atti a... bla bla"?
INOLTRE:
se ad un successivo controllo delle forze dell'ordine risultasse la presenza di tali apparecchi e malauguratamente non si fosse in regola col canone, la dichiarazione inviata in precedenza potrebbe venir FRAINTESA come dichiarazione di falso?
E PER CHIUDERE:
quanto tempo deve al massimo intercorrere tra l'inizio della detenzione di tali apparecchi ed il pagamento del canone? Esiste una finestra temporale o il pagamento deve essere antecedente?
Grazie
Enrico , da Roma (RM)
I. Visita a domicilio di un funzionario Rai. Questi chiede di entrare in casa per controllare se esistono apparecchi televisivi. Alla fine della visita consegna un cedolino per il pagamento del canone/tassa e chiede una firma per ricevuta. Ma attenzione: quella firma non e' per ricevuta del cedolino, ma una vera e propria dichiarazione in cui si ammette di avere una Tv. Sulla base di questa firma, la Rai intimera' il pagamento del canone, con minaccia di pignoramenti, fermi amministrativi, ecc.
Come difendersi
1. il funzionario Rai non ha alcun diritto di entrare in casa di un privato cittadino. Lo possono fare solo le forze dell'ordine su mandato dell'autorita' giudiziaria. Pertanto, si potra' invitare il funzionario Rai ad andarsene. Se insistesse, chiamare il 113.
2. Non firmare MAI tutto cio' che e' offerto da un funzionario Rai. Ritirare eventualmente il cedolino, qualora il funzionario insistesse, e farne l'uso che si crede (segnalibro, carta da riciclare, ecc.).
3. Per i cittadini piu' indignati. Se possibile, invitare un testimone ad assistere alla conversazione con il funzionario. Quando e se chiedera' la firma "per ricevuta" del cedolino (nascondendo il fatto che in realta' vi spinge con l'inganno a firmare un'autodichiarazione di colpevolezza), fare un esposto alla Procura della Repubblica (il testimone potra' corroborare questa versione dei fatti).
IO CHIEDO: nel caso in cui per fretta, superficialita' o fiducia nelle parole FALSE (relativamente alla firma per ricevuta) dell'ispettore si fosse firmato il cedolino non e' sufficiente inviare una raccomandata a
"Agenzia delle Entrate
Ufficio Torino 1
S.A.T. Sportello Abbonamenti TV
Casella Postale 22 - 10121 - Torino"
informandoli della truffa da loro perpetrata e confermando la non detenzione AL MOMENTO di "apparecchi atti a... bla bla"?
INOLTRE:
se ad un successivo controllo delle forze dell'ordine risultasse la presenza di tali apparecchi e malauguratamente non si fosse in regola col canone, la dichiarazione inviata in precedenza potrebbe venir FRAINTESA come dichiarazione di falso?
E PER CHIUDERE:
quanto tempo deve al massimo intercorrere tra l'inizio della detenzione di tali apparecchi ed il pagamento del canone? Esiste una finestra temporale o il pagamento deve essere antecedente?
Grazie
Enrico , da Roma (RM)
Risposta ADUC
se scoprono il falso si', in teoria, in presenza di una autocertificazione, potrebbero procedere penalmente. Non deve passare alcun momento apprezzabile (il che vuol dire che al momento dell'acquisto si deve procedere al pagamento).
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