Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Estorsione Bancaria

14 gennaio 2010
Domanda 14 gennaio 2010
Buongiorno, sono un correntista di una banca. La presente per richiedere se un istituto bancario può con una semplice lettera massiva, "mettere al corrente" il cliente, con il quale ha stipulato un contratto di mutuo, comunicando che cambia unilateralmente il contratto a suo favore.
Mi spiego meglio; nel 2005 ho stipulato un contratto con una banca per un mutuo, a tasso variabile del 2% + 1,20% di SPREAD. Alla stipula mi è stato detto che l'unica variabile sarebbe stata il tasso di interesse regolamentato dalla BCE, ma che lo SPREAD, definito il guadagno della banca, sarebbe rimasto invariato. Tutto è filato liscio finchè il costo del danaro, e di conseguenza il tasso variabile è aumentato fino ad arrivare al 5,21% a dicembre 2008 (che con lo SPREAD dava al mio mutuo il valore mensile del 6,31). Con il decreto legge TREMONTI la banca si è trovata obbligata a restituirmi il 2,31 versato in eccesso, restituito ad essa dallo stato italiano. La restituzione è avvenuta solo a settembre 2009 (con valuta corretta gennaio, febbraio, marzo ed aprile). Mi permetto di osservare che la banca, visto il delicato momento finanziario dei suoi clienti, non ha mai proposto una riduzione dello SPREAD (vorrei far notare che il tasso dal 2% era lievitato fino al 5,21% cioè 3,21 punti in più!).
Ora il costo del danaro, nell'ultimo calcolo di media al 16/08/2009, è arrivato al 1,35% + SPREAD totale 2,55% e la prossima proiezione lo porterebbe con il ricalcolo del 16/12/2009 al 0,80 circa più SPREAD totale 2,00% circa.
Partendo dal presupposto che, come comunicato in data di stipula del contratto, il guadagno della banca è lo SPREAD, mi chiedo come la banca mi possa mandare una semplice comunicazione, dove mi mette al corrente che il mio SPREAD varia dal 1,20% al 1,50%! Mi chiedo inoltre per quale motivo la banca non mi ha fatto una proposta di modifica unilaterale del contratto comunicandomi una riduzione dello SPREAD del 0,30% quando il tasso variabile di base ha avuto una flessione fino al 5,21% (dal 2,00% iniziale una crescita del 3,21%) ed ora che è sceso dal 2,00% iniziale al 0,80% di fine ottobre quindi solo una riduzione del 1,20%, mi chiede un adeguamento a suo favore del 0,30%.
Questa si chiama speculazione. Soprattutto fatta in tempi in cui ci si dovrebbe operare per il rilancio economico.
Un'ultima considerazione, ma è possibile che nessun organo controlli mai le banche e si debba arrivare sempre alla denuncia da parte dei consumatori?
Nell'attesa di un Vs. riscontro porgo cordiali saluti.
Gianluca, da Marghera - Venezia (VE)

Risposta ADUC
ci sono alcuni contratti di mutuo che prevedono la possibilità per la banca di modificare le condizioni economiche del mutuo qualora ricorrano determinati presupposti straordinari.
Deve leggere bene l'atto e verificare questa circostanza.
Le consiglio comunque di chiedere per iscritto spiegazioni alla banca.
Ha risposto Roberto Cappiello
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