Cara ADUC
Estinzione c/c con prestito personale acceso
Domanda
18 gennaio 2008
Buongiorno,
voelvo da voi un consiglio su come procedere:
ho un c/c presso una banca la quale è stata molto gentile da darmi fiducia e consentirmi di accendere un prestito personale.
Premettendo che sono quasi 10 anni che sono loro cliente e che non ho mai recato problemi, circa 7 mesi fa sono andata dalla direttrice ed ho chiesto cortesemente di avere delle condizioni migliori, perchè mi restava difficile stare dietro a tutte quelle commissioni da pagare...e come risposta mi è stato detto che il mio c/c era uno dei migliori che si poteva avere.
Lavoro come impiegata in una ditta di software che è in collaborazione con una delle maggiori ditte esistente in Italia che gestisce sistemi informativi bancari..., quindi sono al corrente che esistono diverse condizioni per tipologia di contratto e che di certo ce ne era uno migliore di quello che avevo, ma non ho voluto far storie e mestamente me ne sono andata...sempre fiduciosa nel fatto che comunque è una buona agenzia e che mi ha trattata sempre bene e che quindi non era il caso di insistere per non incorrere ad una inclinatura del nostro rapporto.
Dopo 3 mesi dall'incontro la nostra ditta ottiene una convenzione a dir poco eccezionale presso una nuova banca. Io aderisco a questa convenzione, apro il c/c presso di loro, mi reco alla mia banca comunico la mia volontà di chiudere il c/c lì speigando sinceramente le motivazioni (la convenzione fatta dalla nuova banca alla mia ditta a cui potevano aderire tutti i dipendenti) e mi sento rispondere
" Possiamo darti le stesse condizioni, facci pervenire le condizioni che offre questa banca e noi ti applicheremo le stesse ".
Visto che erano 10 anni che ero loro cliente e che non mi sono mai trovata male...anzi...molto bene, presi ancora una volta la decisione di rimanere con loro.
A fine settembre mi è arrivato l'estratto conto in dettaglio cartaceo e mi sono accorta che non erano state applicate le stesse condizioni, ma solo 2 di tutte quelle concordate ed erano commissioni più alte di quelle previste ed interessi attivi più bassi di quelli previsti.
Io ho richiamato la mia banca ed ho chiesto spiegazioni...e mi sono sentita rispondere che non potevano applicarmi alcune condizioni...solo perchè NON POTEVANO.
Mi sono sentita presa in giro quindi ho preso la decisione di chiudere il c/c, ma mi sono sentita dire di NO perchè la sola garanzia che hanno per il prestito personale concessomi è il mio stipendio, e quindi mi dicono che sono obbligata a tenere acceso questo c/c sino all'estinzione del prestito personale.
Ho riletto la copia del contratto e non mi risulta aver firmato nessun foglio che abbia come clausula il mio obbligo di tenere aperto questo c/c presso di loro sino al'estinzione del c/c.
Un altro direttore di diversa agenzia, ma stesso istituto, mi ha detto che tecnicamente posso fare bonifici da una banca a quella con cui ho acceso il prestito personale semplicemente indicando ABI e CAB ed al posto del numero di c/c indicare 12 volte il numero 9, e che si può fare così anche in caso di prestiti personali.
Considerando che le condizioni concordate non sono state applicate, che mi sono sentita dire "il tuo c/c è uno dei migliori" ed invece non lo era, che per tenermi come cliente mi dicono che mi applicherebbero le stesse condizioni della convenzione fatta dalla nuova banca, ma invece non lo fanno... IO NON HO PIù FIDUCIA IN QUESTO RAPPORTO!
Quindi visto che oramai al nostro rapporto è venuta a mancare la fiducia...
Io voglio chiudere il c/c presso questa banca! Legalmente mi è consentito??? sono nel giusto??? posso insistere...??
Grazie mille!
Cordiali saluti.
Sonia, da Perugia (PG)
voelvo da voi un consiglio su come procedere:
ho un c/c presso una banca la quale è stata molto gentile da darmi fiducia e consentirmi di accendere un prestito personale.
Premettendo che sono quasi 10 anni che sono loro cliente e che non ho mai recato problemi, circa 7 mesi fa sono andata dalla direttrice ed ho chiesto cortesemente di avere delle condizioni migliori, perchè mi restava difficile stare dietro a tutte quelle commissioni da pagare...e come risposta mi è stato detto che il mio c/c era uno dei migliori che si poteva avere.
Lavoro come impiegata in una ditta di software che è in collaborazione con una delle maggiori ditte esistente in Italia che gestisce sistemi informativi bancari..., quindi sono al corrente che esistono diverse condizioni per tipologia di contratto e che di certo ce ne era uno migliore di quello che avevo, ma non ho voluto far storie e mestamente me ne sono andata...sempre fiduciosa nel fatto che comunque è una buona agenzia e che mi ha trattata sempre bene e che quindi non era il caso di insistere per non incorrere ad una inclinatura del nostro rapporto.
Dopo 3 mesi dall'incontro la nostra ditta ottiene una convenzione a dir poco eccezionale presso una nuova banca. Io aderisco a questa convenzione, apro il c/c presso di loro, mi reco alla mia banca comunico la mia volontà di chiudere il c/c lì speigando sinceramente le motivazioni (la convenzione fatta dalla nuova banca alla mia ditta a cui potevano aderire tutti i dipendenti) e mi sento rispondere
" Possiamo darti le stesse condizioni, facci pervenire le condizioni che offre questa banca e noi ti applicheremo le stesse ".
Visto che erano 10 anni che ero loro cliente e che non mi sono mai trovata male...anzi...molto bene, presi ancora una volta la decisione di rimanere con loro.
A fine settembre mi è arrivato l'estratto conto in dettaglio cartaceo e mi sono accorta che non erano state applicate le stesse condizioni, ma solo 2 di tutte quelle concordate ed erano commissioni più alte di quelle previste ed interessi attivi più bassi di quelli previsti.
Io ho richiamato la mia banca ed ho chiesto spiegazioni...e mi sono sentita rispondere che non potevano applicarmi alcune condizioni...solo perchè NON POTEVANO.
Mi sono sentita presa in giro quindi ho preso la decisione di chiudere il c/c, ma mi sono sentita dire di NO perchè la sola garanzia che hanno per il prestito personale concessomi è il mio stipendio, e quindi mi dicono che sono obbligata a tenere acceso questo c/c sino all'estinzione del prestito personale.
Ho riletto la copia del contratto e non mi risulta aver firmato nessun foglio che abbia come clausula il mio obbligo di tenere aperto questo c/c presso di loro sino al'estinzione del c/c.
Un altro direttore di diversa agenzia, ma stesso istituto, mi ha detto che tecnicamente posso fare bonifici da una banca a quella con cui ho acceso il prestito personale semplicemente indicando ABI e CAB ed al posto del numero di c/c indicare 12 volte il numero 9, e che si può fare così anche in caso di prestiti personali.
Considerando che le condizioni concordate non sono state applicate, che mi sono sentita dire "il tuo c/c è uno dei migliori" ed invece non lo era, che per tenermi come cliente mi dicono che mi applicherebbero le stesse condizioni della convenzione fatta dalla nuova banca, ma invece non lo fanno... IO NON HO PIù FIDUCIA IN QUESTO RAPPORTO!
Quindi visto che oramai al nostro rapporto è venuta a mancare la fiducia...
Io voglio chiudere il c/c presso questa banca! Legalmente mi è consentito??? sono nel giusto??? posso insistere...??
Grazie mille!
Cordiali saluti.
Sonia, da Perugia (PG)
Risposta ADUC
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