Cara ADUC
Esposto Mediatore di Parte
Domanda
21 novembre 2018
Buongiorno, vorrei fare un esposto per riportare il comportamento scorretto di un mediatore ma vorrei la vostra opinione. Sono cittadina italiana ma risiedo all'estero ed ho acquistato una casa nella provincia di Alessandria. Feci l'offerta ai primi di agosto e chiesi di poter completare ad ottobre ma la venditrice disse di aver il documento scaduto e di completare a novembre, accordammo il 14 nov. La casa era in vendita interamente arredata ma all'offerta, mi chiesero di poter rimuove una lista di cose. Io accettai anche se a malincuore. Quando vidi la visura catastale mi accorsi subito che era registrata come A7 ma non lo era per varie ragioni. Chiesi al mediatore chiarimenti e mi disse che era incorretta ma non era piu' possibile cambiarla. Annessi alla vendita, c'erano anche 2 terreni di cui pero' non trovavano i documenti quindi mi dissero che me li avrebbero trasferiti con una scrittura privata. Chiesi diverse volte il nome del notaio a cui si appoggiava normalmente ma non mi rispondeva mai. Chiesi un preventivo di tutti i costi e le imposte risultavano basate sull'acquisto di seconda casa. Premetto che gli dissi che non ho altre proprieta' in Italia. Visto che sentivo di non potermi fidare, a settembre ingaggiai un notaio. Risulto' che la correzione al catasto si sarebbe dovuta fare e la venditrice ne era responsabile ma non mi causava oneri. Mi fece il calcolo delle imposte e risulto' che avrei dovuto pagare tasse come prima casa. Poi, mi disse che il mediatore non le aveva dato alcun documento di comformita' degli impianti e APE. Per I terreni, il notaio trovo' i documenti a nome del nonno della venditrice ma non potevano esser venduti fino a quando la successione veniva completata. A meta' ottobre, chiesi di fissare la data del rogito ma il mediatore mi disse nuovamente che la venditrice non aveva ancora ricevuto il documento. Allora esercitai pressione e mi dissero il 12 novembre ma chiesi di poter fare un sopralluogo con un'impresa. Trovai la casa sottosopra, la maggior parte dell'arredamento era stata rimossa e non solo quella della lista e c'erano cose rotte. Il mediatore minimizzo' e disse che eran cose di poco valore. Dissi che volevo ritrattare l'offerta ma lui non ne voleva sapere. Chiesi che venisse riportato quello preso in errore e pulita. Il notaio lo chiamo' per ottenere I dettagli per la conformita' edilizia e lui disse che non li aveva ed era costoso richiederli. Il notaio chiamo' il Comune e trovo' subito tutti i dati. Prima del rogito andai ad ispezionare la casa e mi accorsi che avevano preso altro arredamento e non aveva restituito o rimpiazzato nulla come offerto. Al rogito, decisi di abbassare l'offerta che venne accettata. Il mediatore mi chiese la sua parcella del 3%, davanti a tutti durante il rogito ma cercai di dirgli che volevo discuterne in altro momento poiche' non credo se la meritasse. Pagai sotto pressione ma lui e' stato parziale, inadempiente e scorretto. Secondo voi, posso riportarlo?
Alice, dalla provincia di AL
Alice, dalla provincia di AL
Risposta ADUC
da quanto espone circa gli ostacoli preventivi, sembra un miracolo che il rogito sia stato stipulato in tempo previsto.
Il mediatore ha diritto alla provvigione convenuta se l'affare è stato concluso, per cui è giusto che egli sia stato pagato.
Circa la presunta scorrettezza del mediatore, dagli allegati si evince che tutte le sottrazioni dei mobili siano state compiute dalla proprietà (non da lui), tant'è che essa si è scusata "per il comportamento leggero della figlia e di suo genero". Ciò del resto le ha dato modo di abbassare l'offerta e concludere la vendita.
Il mediatore deve soltanto mettere in contatto le parti e comunicare le circostanze a lui note relative alla valutazione ed alla sicurezza dell'affare (1759 ); ma, secondo il ns. parere, non è tenuto a procurare i documenti relativi alle pratiche urbanistiche, a cui provvedono i rispettivi consulenti tecnici delle parti.
Il mediatore ha diritto alla provvigione convenuta se l'affare è stato concluso, per cui è giusto che egli sia stato pagato.
Circa la presunta scorrettezza del mediatore, dagli allegati si evince che tutte le sottrazioni dei mobili siano state compiute dalla proprietà (non da lui), tant'è che essa si è scusata "per il comportamento leggero della figlia e di suo genero". Ciò del resto le ha dato modo di abbassare l'offerta e concludere la vendita.
Il mediatore deve soltanto mettere in contatto le parti e comunicare le circostanze a lui note relative alla valutazione ed alla sicurezza dell'affare (1759 ); ma, secondo il ns. parere, non è tenuto a procurare i documenti relativi alle pratiche urbanistiche, a cui provvedono i rispettivi consulenti tecnici delle parti.
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