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Cara ADUC

Esonero da tariffa di fognatura e depurazione

23 luglio 2008
Domanda 23 luglio 2008
Spett.le ADUC, sono un "consumatore evoluto" che si sta interessando della questione relativa alla richiesta del "canone fognatura e depurazione" effettuata anche a chi, non essendo allacciato alla rete pubblica perchè questa non è presente in prossimità del proprio immobile, già paga di tasca sua le spese per il necessario periodico svuotamento delle proprie fosse settiche. Ho letto i pareri da voi già forniti su "Cara ADUC" (http://www.aduc.it/dyn/ricerca/?ricerca=fognatura+depurazione&tipo=) ma senza offesa credo che non abbiate ben approfondito la questione. Pertanto vi riporto a seguire la bozza generica della lettera che mi accingo ad inviare al locale ATO e Comune e p.c. al Garante del Contribuente e v'invito a prendere visione di questo documento (http://www.giuristiambientali.it/documenti/20050603_AC.pdf che allego) che secondo me indica la strada corretta da prendere per contestare la richiesta di questo tributo nel caso si provveda già a proprie spese allo spurgo e depurazione presso locale società autorizzata. Vi chiedo quindi di voler sottoporre quanto sopra all'attenzione delle vs. brave legali Avv. Moretti e Bertucci per un parere che potrà sicuramente tornare utile a tutti i frequentatori del vs. sito e di "Cara ADUC" in particolare. In attesa di vs. riscontri, cordiali saluti.
Spett.le Comune di
Spett.le ATO Acque
e p.c. Garante del Contribuente
Oggetto: richiesta informazioni per verifica debenza canone fognatura e depurazione
Il/La sottoscritto/a xxx, residente in xxx alla Via xxx, ha recentemente ricevuto dalla società "Acque xxx SpA" la richiesta di corresponsione del "canone fognatura e depurazione" relativo al primo e secondo trimestre 2008, per la fornitura idrica ubicata presso il suddetto indirizzo. L'informativa fornita dalla società "Acque xxx SpA" unitamente alla fattura invita a contattare l'Autorità d'Ambito del Servizio Idrico Integrato - consorzio ATO per qualsiasi richiesta relativa alla quota tariffa, istanze di esenzione dal pagamento e quant'altro inerente (v. allegato 1).
L'ATO Acque xxx, sul proprio sito internet www.xxx.it, ha pubblicato in data 10/07/2008 un comunicato (v. allegato 2) col quale informa gli utenti del servizio idrico integrato circa i casi in cui è possibile l'esenzione dalla tariffa di fognatura e depurazione, restando dovuta tale tariffa in tutti gli altri casi, come previsto dall'art. 155 D.Lgs. 152/2006, peraltro evidenziando come ciò sia stato confermato dalla Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 96 del 4 gennaio 2005.
Ciò premesso ed evidenziato come il c.d. "canone fognatura e depurazione" sia argomento alquanto controverso anche per la stessa Suprema Corte di Cassazione che infatti, oltre alla succitata sentenza n. 96/2005, ha anche emesso pronunce di *opposto tenore* quali ad es. la n. 11800 del 20 aprile - 21 maggio 2007, la n. 14314 del 7 luglio 2005 e la n. 18699 del 16 settembre 2004, tutte concordi nell'affermare la non debenza del "canone fognatura e depurazione" in assenza di determinati requisiti che devono essere soddisfatti dalla P.A., il/la sottoscritto/a, nel precisare di non essere attualmente allacciato/a all'impianto fognario pubblico e di aver sempre provveduto *a proprie spese* (v. allegati 3, 4, 5, ..che evidenziano la fruizione di un servizio di trasporto delle acque reflue e di depurazione delle stesse presso l'impianto della xxxx sito in località xxxx) allo spurgo delle fosse settiche (peraltro condivise con altre quattro unità immobiliari non di proprietà dello/a scrivente) di cui è dotato il proprio immobile sito in xxxx alla Via xxxx, al fine di verificare se ricorrano tutte le necessarie condizioni a sostegno della legittima richiesta di detto "canone fognatura e depurazione"
*C H I E D E*
a queste spettabili P.A., anche ai sensi dei commi 2c, 2g, art. 2 del D.Lgs. 206/2005 :
- Di voler fornire precisa e dettagliata evidenza che il suddetto proprio immobile sito in xx alla Via xxx è incluso nel programma di attuazione della rete fognante (PARF);
- Di voler fornire precisa e dettagliata evidenza che la rete fognante del Comune di xxxxxxxxxxx è effettivamente dotata di impianto di depurazione;
- Di voler fornire precisa e dettagliata evidenza che, ai sensi dell'art. 155 D.Lgs. 152/2006, è stato istituito apposito fondo vincolato intestato all'Autorità d'Ambito, sul quale vengono regolarmente versati i proventi risultanti dalla riscossione del "canone fognatura e depurazione", e che tale fondo è effettivamente a disposizione per l'attuazione degli interventi relativi alle reti di fognatura ed agli impianti di depurazione previsti dal piano d'ambito.
Inoltre, a prescindere da quanto sopra richiesto, *chiede in ogni caso di essere esentato/a dal pagamento del "canone fognatura e depurazione" dovendo di fatto provvedere a proprie spese al periodico svuotamento delle fosse settiche di cui è dotato il proprio immobile ed essendo tali spese* *inclusive, ai sensi del comma 6, art. 36 del D.Lgs. 152/1999, dei costi per la depurazione effettuata presso l'impianto della xxxxxxxxx sito in località xxxxxxxxxxxx, ed evidentemente anche inclusive dei costi relativi al servizio di collettamento delle acque reflue, servizio in questo caso svolto dalla ditta di espurgo, stante l'assenza di allaccio delle suddette fosse settiche alla pubblica fognatura*.
Ovvero, in caso di diniego, chiede di conoscere le modalità di recupero delle spese già sostenute, essendo tali costi non dovuti (ai sensi del comma 3, art. 155 del D.Lgs. 152/2006) in caso l'utente sia tenuto al versamento della tariffa riferita al servizio di fognatura e depurazione.
In caso di effettiva debenza della tariffa riferita al servizio di fognatura e depurazione, precisa inoltre di non ritenere corretto, *per il proprio caso specifico*, il meccanismo di calcolo della tariffa di cui al comma 4, art. 155 del D.Lgs. 152/2006. Il principio "*chi inquina paga*" di cui al comma 5, art. 155 del D.Lgs. 152/2006, deve essere correttamente applicato ed in questo caso specifico non è corretto affermare che il 100% dell'acqua annualmente fornita allo/a scrivente venga interamente scaricata in fognatura, essendo dimostrabile che il notevole aumento dei propri consumi di acqua fornita nel periodo estivo è dovuto alla necessità di utilizzarne grandi quantità per l'irrigazione del giardino esistente all'interno del suddetto proprio immobile e che tali quantità di acqua non sono evidentemente destinate a confluire all'interno di alcuna fognatura e di non necessitare quindi di alcuna depurazione, chiede quindi ad ATO Acque xxxxxxxxxx di conoscere la documentazione da produrre per la corretta determinazione della quantità di acqua effettivamente assoggettabile al "canone fognatura e depurazione".
Infine il/la sottoscritto/a chiede di conoscere in base a quali criteri/norme la quota tariffa per fognatura risulta essere pari a 0,08 ¤ per mc. di acqua erogata e la quota tariffa per depurazione risulta essere pari a 0,35 ¤ per mc. di acqua erogata, essendo questi chiarimenti mancanti nel testo informativo predisposto dalla società "Acque xxxxxxxxxx SpA". Il/La sottoscritto/a rimane in attesa di opportuni riscontri, entro i tempi previsti per legge, in mancanza dei quali si vedrà costretta a tutelarsi nelle sedi opportune.
Distinti saluti,

Risposta ADUC
i consigli che diamo nella rubrica Cara Aduc seguono molto spesso un atteggiamento prudenziale, ancor piu' se vi sono pronunce della Corta di Cassazione contrastanti. In questi casi ci limitiamo volutamente a dare i nostri suggerimenti fondandoci sul tenore letterale della norma, per evitare di ingenerare nei consumatori speranze che potrebbero poi essere facilmente disattese, cosi' come nel caso di specie. Ci tenga aggiornati sugli sviluppi della sua vicenda.
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