Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

3 - esercizio del diritto di recesso

25 settembre 2007
Domanda 25 settembre 2007
Buongiorno. Vi scrivo per porre all'attenzione della Vs associazione il riprovevole e subdolo comportamento che compagnia telefonica "3" tiene nei confronti dei clienti. Il 28 Agosto scorso sono stato "accalappiato" da un "venditore di spazzole" della 3 che stipulava veloci contratti approfittando dell'ambiente caotico all'uscita di un parco divertimenti della riviera adriatica. Lo stesso mi ha fornito informazioni errate circa il telefono rispondendo a domande specifiche sullo stesso e sul piano tariffario. Una volta a casa mi sono accorto che entrambi non erano cosi' convenienti come sembravano. Il giorno dopo mi sono rivolto ad un negozio della "3" di Pesaro per un consiglio, e il giorno successivo avevo gia' spedito la raccomandata che la legge prevede sia inviata entro trenta giorni dalla stipula del contratto. Non ricevendo alcuna risposta ho chiamato il servizio clienti che mi ha comunicato l'impossibilita' di procedere al recesso invitandomi ad inviare un Fax di protesta al piu' presto. Ancora due giorni e vengo contattato da una signorina piuttosto maleducata che mi giustifica l'impossibilita' a procedere dicendo che dopo la raccomandata (ma sempre entro i dieci giorni) ho effettuato alcune chiamate. Io ho semplicemente esaurito il credito che avevo pagato con il cellulare ancora incartato chiamando tra l'altro quasi solo il loro centro servizi. Quando le ho detto che nella nota informativa sul diritto di recesso che rilasciano ai clienti non c'era traccia di questa clausola, mi sono sentito rispondere, senza pudore, che la "3" non puo' mica scriverle tutte le clausole". Allucinante anche perche' questa sarebbe la clausola piu' importante e anche se ci fosse secondo me sarebbe vessatoria in quanto io avrei potuto spedire la raccomandata il decimo giorno utile avendo tutto il tempo per finire il mio credito residuo. Non e' possibile che si possa giungere a due effetti giuridici cosi' diversi solo anticipando di qualche giorno una raccomandata... In sostanza la "3" a mio avviso gioca sul fatto che nessuno o quasi andrebbe ad intraprendere un'azione legale nei loro confronti viste le cifre comunque relative in gioco. Da un punto di vista morale il gesto e' pero' odioso e purtroppo mi costringera' "con le spalle al muro" a convertirmi alla loro religione.
Giacomo, da Pesaro

Risposta ADUC
Il problema non e' quello dell'esistenza di clausole non scritte nel contratto della 3, ma piu' in generale riguarda cosa vuol dire esercitare il diritto di recesso. Questo diritto presuppone il fatto che il consumatore che ha firmato un contratto "cambi" idea e manifesti la sua volonta' di recedere, ma se successivamente a questa comunicazione utilizza il bene dimostra, per fatti concludenti, una volonta' contraria a quella gia' esplicitata. Nel suo caso dunque, ha ragione la compagnia telefonica.
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