Cara ADUC
Ennesimo disservizio centro assistenza Canon
Domanda
5 novembre 2008
Spett.le Aduc,
ho letto sul vostro sito una lettera del 07/10/2008 del sig. Francesco da Crespano Del Grappa (TV) che lamentava un disservizio occorso con il centro di assistenza Canon di zona.
Poiché ho avuto anch'io un problema grosso con il medesimo centro di assistenza, che per la cronaca è l'unico per il Veneto e si trova a Padova, desidero esporre il mio caso.
A me hanno fatto pagare una riparazione su una costosa fotocamera Reflex Canon che aveva un mese di vita, alla quale hanno sostituito il vetrino copri LCD perché strisciato (fotocamera usata con la massima cura!!).
Dopo il loro intervento, mal eseguito, è sempre entrato dello sporco sotto il vetrino cambiato, non perché sia stata utilizzata in ambienti polverosi, ma perché è stato eseguito male il lavoro.
Tramite il venditore, che si è comportato seriamente, dopo peripezie durate un mese e mezzo, ho ottenuto definitivamente una macchina in sostituzione, mentre quella mal funzionante è stata spedita a Milano al distributore Canon Italia per essere verificata.
A questo punto ho spedito una raccomandata al centro assistenza di Padova per la restituzione dell'importo pagato per la riparazione che non solo è stata male eseguita, ma ha rovinato la mia fotocamera costringendomi a recarmi più volte da loro sino a richiedere l'intervento di canon Italia ed infine il venditore che me l'ha sostituita.
Il centro assistenza di Padova, a loro discolpa, in quanto non vogliono rispondere in solido di fronte a Canon Italia di una riparazione mal eseguita, danno la colpa a me dicendomi di avere polvere nella custodia e di averla usata in zone polverose e altre baggianate varie.
Possono agire contro di me inventando mie responsabilità derivanti a loro dire dall'utilizzo oppure il fatto che io per primo abbia contestato loro la riparazione eseguita più volte e sempre male mi scarica da responsabilità che non ho?
Posso obbligarli alla restituzione dell'importo pagato per la sostituzione del vetrino?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
ho letto sul vostro sito una lettera del 07/10/2008 del sig. Francesco da Crespano Del Grappa (TV) che lamentava un disservizio occorso con il centro di assistenza Canon di zona.
Poiché ho avuto anch'io un problema grosso con il medesimo centro di assistenza, che per la cronaca è l'unico per il Veneto e si trova a Padova, desidero esporre il mio caso.
A me hanno fatto pagare una riparazione su una costosa fotocamera Reflex Canon che aveva un mese di vita, alla quale hanno sostituito il vetrino copri LCD perché strisciato (fotocamera usata con la massima cura!!).
Dopo il loro intervento, mal eseguito, è sempre entrato dello sporco sotto il vetrino cambiato, non perché sia stata utilizzata in ambienti polverosi, ma perché è stato eseguito male il lavoro.
Tramite il venditore, che si è comportato seriamente, dopo peripezie durate un mese e mezzo, ho ottenuto definitivamente una macchina in sostituzione, mentre quella mal funzionante è stata spedita a Milano al distributore Canon Italia per essere verificata.
A questo punto ho spedito una raccomandata al centro assistenza di Padova per la restituzione dell'importo pagato per la riparazione che non solo è stata male eseguita, ma ha rovinato la mia fotocamera costringendomi a recarmi più volte da loro sino a richiedere l'intervento di canon Italia ed infine il venditore che me l'ha sostituita.
Il centro assistenza di Padova, a loro discolpa, in quanto non vogliono rispondere in solido di fronte a Canon Italia di una riparazione mal eseguita, danno la colpa a me dicendomi di avere polvere nella custodia e di averla usata in zone polverose e altre baggianate varie.
Possono agire contro di me inventando mie responsabilità derivanti a loro dire dall'utilizzo oppure il fatto che io per primo abbia contestato loro la riparazione eseguita più volte e sempre male mi scarica da responsabilità che non ho?
Posso obbligarli alla restituzione dell'importo pagato per la sostituzione del vetrino?
Alessandro, da Isola Vicentina (VI)
Risposta ADUC
il fatto di aver contestato per primo non costituisce di per se' prova delle sue ragioni. Dato che ha gia' inviato la raccomandata con richiesta danni il passo consigliabile e' il tentativo "amichevole" di conciliazione da farsi presso la locale camera di commercio o presso il giudice di pace. L'intento sara' appunto far valere le sue ragioni (non puo' utilizzare come prova la macchina, ma forse possono bastare documenti, pareri di altri tecnici che l'hanno vista o del venditore, ipotizziamo) e cercare di trovare un accordo sull'importo del rimborso danni. Trova indicazioni in questa scheda (nella parte "e se non adempiono?":
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