Cara ADUC
ENI e la lista dei "cattivi pagatori"
Domanda
14 aprile 2016
Buongiorno,
vorrei avere un parere su una incresciosa questione con Eni.
Circa due anni fa, dopo diversi mesi che avevo cambiato casa, lasciando che l'acquirente del mio appartamento facesse la voltura della fornitura della luce, l'Eni mi fece recapitare - peraltro al vecchio indirizzo, malgrado avesse il mio nuovo indirizzo per aver sempre con Eni la fornitura del gas nel nuovo appartamento- un conguaglio di 741,94 euro, per il periodo dal 01/07/2009 al 09/01/2016, che mi apparve da subito vistosamente esoso.
A quel punto, munita di tutte le vecchie fatture, verificai i consumi, che risultarono non corrispondenti a quanto era calcolato per il conguaglio. Telefonai al servizio clienti esprimendo il problema e loro mi dissero di mandare un fax al numero verde per chiedere un chiarimento. Cosa che feci prontamente, peraltro prima della scadenza che risultava sul bollettino. Non ho mai avuto alcuna risposta. Neanche quando rinviai nuovamente il fax, dopo qualche mese.
Fui però contattata da più di uno studio legale per recupero crediti!
A ognuno risposi che per me la questione con Eni era aperta. Loro sostenevano che io fossi debitrice di quel credito e alla mia richiesta di farmi avere per posta ordinaria l'atto di cessione del credito, nessuno ha mai risposto.
Non ho avuto più alcuna notizia né da Eni né da studi legali di Napoli, Latina o Viterbo.
Non pensavo più a questa questione.
Qualche giorno fa però ho ricevuto una telefonata da un call center che vendeva servizi per conto di Eni, proponendomi di passare da Acea, il mio attuale fornitore, a Eni per la fornitura di energia elettrica. Ho mostrato il mio interesse e mi sono fatta fare il calcolo dei costi della fornitura. Quando l'impiegata ha inserito il mio codice fiscale per fare il passaggio, mi ha detto che non si poteva procedere perché le risultava che io non avevo pagato le bollette, o comunque che ero schedata come una con poco credito!
All'inizio sono rimasta senza parole.
Adesso, dopo la rabbia e l'indignazione, mi sento vittima di un sopruso inaccettabile!
Cosa posso fare?
Grazie infinite dell'attenzione.
Fedele, da Roma (RM)
vorrei avere un parere su una incresciosa questione con Eni.
Circa due anni fa, dopo diversi mesi che avevo cambiato casa, lasciando che l'acquirente del mio appartamento facesse la voltura della fornitura della luce, l'Eni mi fece recapitare - peraltro al vecchio indirizzo, malgrado avesse il mio nuovo indirizzo per aver sempre con Eni la fornitura del gas nel nuovo appartamento- un conguaglio di 741,94 euro, per il periodo dal 01/07/2009 al 09/01/2016, che mi apparve da subito vistosamente esoso.
A quel punto, munita di tutte le vecchie fatture, verificai i consumi, che risultarono non corrispondenti a quanto era calcolato per il conguaglio. Telefonai al servizio clienti esprimendo il problema e loro mi dissero di mandare un fax al numero verde per chiedere un chiarimento. Cosa che feci prontamente, peraltro prima della scadenza che risultava sul bollettino. Non ho mai avuto alcuna risposta. Neanche quando rinviai nuovamente il fax, dopo qualche mese.
Fui però contattata da più di uno studio legale per recupero crediti!
A ognuno risposi che per me la questione con Eni era aperta. Loro sostenevano che io fossi debitrice di quel credito e alla mia richiesta di farmi avere per posta ordinaria l'atto di cessione del credito, nessuno ha mai risposto.
Non ho avuto più alcuna notizia né da Eni né da studi legali di Napoli, Latina o Viterbo.
Non pensavo più a questa questione.
Qualche giorno fa però ho ricevuto una telefonata da un call center che vendeva servizi per conto di Eni, proponendomi di passare da Acea, il mio attuale fornitore, a Eni per la fornitura di energia elettrica. Ho mostrato il mio interesse e mi sono fatta fare il calcolo dei costi della fornitura. Quando l'impiegata ha inserito il mio codice fiscale per fare il passaggio, mi ha detto che non si poteva procedere perché le risultava che io non avevo pagato le bollette, o comunque che ero schedata come una con poco credito!
All'inizio sono rimasta senza parole.
Adesso, dopo la rabbia e l'indignazione, mi sento vittima di un sopruso inaccettabile!
Cosa posso fare?
Grazie infinite dell'attenzione.
Fedele, da Roma (RM)
Risposta ADUC
se Eni ritiene di avere un credito nei suoi confronti, può legittimamente rifiutare un nuovo contratto con lei. Non possono invece rifiutarsi altri fornitori.
Detto questo, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora ad Eni, contestando l'importo che le chiedono di pagare:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg, se non riceve risposte soddisfacenti entro 40 giorni:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
Detto questo, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora ad Eni, contestando l'importo che le chiedono di pagare:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui come presentare reclamo all'Aeeg, se non riceve risposte soddisfacenti entro 40 giorni:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
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