Cara ADUC
Enel, noie ingiustificate
Domanda
4 marzo 2009
Spett. le associazione,
scrivo perchè non riesco a comprendere come certe cose possano succedere in un paese evoluto e civile! A Novembre dello scorso anno, mio padre, ultrasettantenne e con problemi di salute, accetta di stipulare un contratto telefonico con Enl Energia con il quale sceglieva di passare dal gestore tradizionale ENEL al nuovo gestore ENEL ENERGIA. Veniva comunicato successivamente per iscritto l'adesione al contratto con la precisazione di poter richiedere la rescissione dello stesso entro 6 giorni successivi alla data di ricevimento della lettera. Dopo soli 4 gg. io stesso ho inviato una lettera tramite raccomandata con ricevuta di ritorno di cui ovviamente posseggo copia, in cui si comunicava al gestore di voler recedere dal contratto come previsto per legge. Da allora le peripezie! Dopo inutile tentativi di far valere i nostri diritti tramite telefonate agli operatori, fax e raccomandate ad oggi risulta ancora attivo un contratto dall'utente non desiderato... l'ultimo fax richiesto dal nuovo gestore è stato effettuato la settimana scorsa con l'ennesima copia della raccomandata inviata nei tempi previsti. Ho telefonato al numero verde di ENEL ENERGIA pochi minuti fa per chiedere se avessero ricevuto il mio ultimo fax, come mi era stato suggerito di fare dall'operatore stesso che me lo aveva richiesto, e mi sono sentita rispondere che la è arrivato e la questione è in lavorazione... inorridita mi rivolgo a Voi perchè non riesco a capire che cosa ci sia da lavorare se è da Novembre che inviamo richieste per un diritto riconosciuto di rescissione di un contratto telefonico.
Speranzosa che ci sia qualcuno che pensi veramente ai diritti dell'utente spesso anziano attendo un cortese consiglio su come procedere e nell'attesa porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti.
Patrizia, da Pietradefusi (AV)
scrivo perchè non riesco a comprendere come certe cose possano succedere in un paese evoluto e civile! A Novembre dello scorso anno, mio padre, ultrasettantenne e con problemi di salute, accetta di stipulare un contratto telefonico con Enl Energia con il quale sceglieva di passare dal gestore tradizionale ENEL al nuovo gestore ENEL ENERGIA. Veniva comunicato successivamente per iscritto l'adesione al contratto con la precisazione di poter richiedere la rescissione dello stesso entro 6 giorni successivi alla data di ricevimento della lettera. Dopo soli 4 gg. io stesso ho inviato una lettera tramite raccomandata con ricevuta di ritorno di cui ovviamente posseggo copia, in cui si comunicava al gestore di voler recedere dal contratto come previsto per legge. Da allora le peripezie! Dopo inutile tentativi di far valere i nostri diritti tramite telefonate agli operatori, fax e raccomandate ad oggi risulta ancora attivo un contratto dall'utente non desiderato... l'ultimo fax richiesto dal nuovo gestore è stato effettuato la settimana scorsa con l'ennesima copia della raccomandata inviata nei tempi previsti. Ho telefonato al numero verde di ENEL ENERGIA pochi minuti fa per chiedere se avessero ricevuto il mio ultimo fax, come mi era stato suggerito di fare dall'operatore stesso che me lo aveva richiesto, e mi sono sentita rispondere che la è arrivato e la questione è in lavorazione... inorridita mi rivolgo a Voi perchè non riesco a capire che cosa ci sia da lavorare se è da Novembre che inviamo richieste per un diritto riconosciuto di rescissione di un contratto telefonico.
Speranzosa che ci sia qualcuno che pensi veramente ai diritti dell'utente spesso anziano attendo un cortese consiglio su come procedere e nell'attesa porgo i miei più cordiali saluti e ringraziamenti.
Patrizia, da Pietradefusi (AV)
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