Cara ADUC
ENEL GAS una Odissea senza fine?!
Domanda
9 maggio 2008
Nel marzo del 2007 veniva inviato al sottoscritto, titolare di un contratto di fornitura gas per l'edificio adibito ad abitazione e, parzialmente a ricovero animali (canile), sito nel Comune di Pombia (NO), un sollecito di pagamento della fattura di conguaglio del 17/01/07 relativa a Dicembre 2006, con scadenza 08/02/07, dell'importo di ¤ 1.513,44
In data 16/03/07 provvedeva ad effettuare un pagamento di ¤ 300,00 in conto della predetta fattura.
In data 22/03/07 perveniva un ulteriore sollecito di pagamento della predetta fattura, al quale rispondeva che:
a) non aveva mai ricevuto la fattura e di inviarne copia,
b) l'importo fatturato appariva abnorme e di provvedere ad una verifica,
c) dato l'importo esagerato non era in grado di effettuare il pagamento integrale, mentre aveva già versato un acconto, del quale allegava in copia la ricevuta,
d) chiedeva inoltre una dilazione dell'importo residuo.
A quanto sopra non è mai stata data risposta né ulteriori solleciti sono pervenuti, mentre il sottoscritto provvedeva al regolare pagamento di tutte le fatture successive.
In data 06/02/08 li sottoscritto ha ricevuto la fattura di conguaglio di sole ¤ 3,71 mentre la precedente fattura era addirittura a credito di ¤ 112,45. In detta fattura si parla di "lettura effettiva" al 30/10/07;
In data 07/04/08, senza ulteriore avviso, veniva sospesa la fornitura del gas;
dall'Ufficio Clienti dell'Enel, interpellato, veniva confermato che la sospensione della fornitura era relativa al mancato saldo della fattura del 17/01/07 relativa al mese di Dicembre 2006 e che il riallaccio sarebbe avvenuto solo dopo l'invio via fax al loro numero verde, di copia dell'avvenuto pagamento a saldo;
in data 16/04/08, veniva provveduto al saldo ed all'invio via fax di copia dello stesso, nel frattempo perveniva la fattura di conguaglio del 02/04/08 relativa al periodo Nov.07/Feb.08 di ben ¤ 1.836,64 scadente il 24/04/08;
In data 21/04/08, veniva inviata una lettera alla Enel per sollecitare il riallaccio della fornitura.
In data 21/04/08 veniva inoltre richiesta, ai sensi della normativa vigente, una dilazione di pagamento della fattura del 02/04/08;
Da informazioni telefoniche richieste all'Ufficio Clienti dell'Enel, veniva promesso l'intervento di riallaccio per il giorno 24/04/08;
Non essendosi presentato nessuno, in data 24/04/08, veniva spedito un telegramma all'Enel. Sempre telefonicamente dall'uffico clienti Enel veniva promesso un intervento per il giorno 28/04/08; infatti il giorno 28/04/08 si è presentato un tecnico dell'Enel che ha asportato il contatore del gas, senza dare alcuna spiegazione; dopo varie ricerche si è finalmente saputo, solo verbalmente, che per avere il riallaccio si sarebbe dovuto pagare per intero l'ultima fattura pervenuta e cioè quella del 02/04/08 di ¤ 1.836,64 e che l'Enel Gas non avrebbe concesso dilazioni di pagamento giacché si era in presenza di una precedente morosità;
Iin data 02/05/08 è stato effettuato il pagamento di quest'ultima bolletta e la ricevuta è stata trasmessa via fax alla Enel Gas.
Ciò nonostante, l'Enel Gas non provvedeva al riallaccio né dava alcuna delucidazione ancorché telefonica.
Per completare il quadro, il 06/05/08 è pervenuta una lettera dell'Enel, con allegato un preventivo per lo spostamento del contatore dell'ammontare di ¤ 1.200,00, con riferimento ad una nostra presunta richiesta. Il sottoscritto non ha mai richiesto lo spostamento del contatore, né tanto meno un preventivo al riguardo, ha solo chiesto il ripristino della fornitura.
La famiglia, padre pensionato e figlio piccolo allevatore, si è trovata, dopo la sospensione dell'Enel Gas della fornitura, a non avere la possibilità di vivere nei locali di abitazione, e tutt'oggi, nonostante i solleciti, il gas non è stato ancora riallacciato.
Non si sa più a che Santo rivolgersi, abbiamo pagato tutto, possibile che non si abbia alcun il diritto elementare di poter vivere nella propria abitazione? Grazie.
Josè, da Pombia (NO)
In data 16/03/07 provvedeva ad effettuare un pagamento di ¤ 300,00 in conto della predetta fattura.
In data 22/03/07 perveniva un ulteriore sollecito di pagamento della predetta fattura, al quale rispondeva che:
a) non aveva mai ricevuto la fattura e di inviarne copia,
b) l'importo fatturato appariva abnorme e di provvedere ad una verifica,
c) dato l'importo esagerato non era in grado di effettuare il pagamento integrale, mentre aveva già versato un acconto, del quale allegava in copia la ricevuta,
d) chiedeva inoltre una dilazione dell'importo residuo.
A quanto sopra non è mai stata data risposta né ulteriori solleciti sono pervenuti, mentre il sottoscritto provvedeva al regolare pagamento di tutte le fatture successive.
In data 06/02/08 li sottoscritto ha ricevuto la fattura di conguaglio di sole ¤ 3,71 mentre la precedente fattura era addirittura a credito di ¤ 112,45. In detta fattura si parla di "lettura effettiva" al 30/10/07;
In data 07/04/08, senza ulteriore avviso, veniva sospesa la fornitura del gas;
dall'Ufficio Clienti dell'Enel, interpellato, veniva confermato che la sospensione della fornitura era relativa al mancato saldo della fattura del 17/01/07 relativa al mese di Dicembre 2006 e che il riallaccio sarebbe avvenuto solo dopo l'invio via fax al loro numero verde, di copia dell'avvenuto pagamento a saldo;
in data 16/04/08, veniva provveduto al saldo ed all'invio via fax di copia dello stesso, nel frattempo perveniva la fattura di conguaglio del 02/04/08 relativa al periodo Nov.07/Feb.08 di ben ¤ 1.836,64 scadente il 24/04/08;
In data 21/04/08, veniva inviata una lettera alla Enel per sollecitare il riallaccio della fornitura.
In data 21/04/08 veniva inoltre richiesta, ai sensi della normativa vigente, una dilazione di pagamento della fattura del 02/04/08;
Da informazioni telefoniche richieste all'Ufficio Clienti dell'Enel, veniva promesso l'intervento di riallaccio per il giorno 24/04/08;
Non essendosi presentato nessuno, in data 24/04/08, veniva spedito un telegramma all'Enel. Sempre telefonicamente dall'uffico clienti Enel veniva promesso un intervento per il giorno 28/04/08; infatti il giorno 28/04/08 si è presentato un tecnico dell'Enel che ha asportato il contatore del gas, senza dare alcuna spiegazione; dopo varie ricerche si è finalmente saputo, solo verbalmente, che per avere il riallaccio si sarebbe dovuto pagare per intero l'ultima fattura pervenuta e cioè quella del 02/04/08 di ¤ 1.836,64 e che l'Enel Gas non avrebbe concesso dilazioni di pagamento giacché si era in presenza di una precedente morosità;
Iin data 02/05/08 è stato effettuato il pagamento di quest'ultima bolletta e la ricevuta è stata trasmessa via fax alla Enel Gas.
Ciò nonostante, l'Enel Gas non provvedeva al riallaccio né dava alcuna delucidazione ancorché telefonica.
Per completare il quadro, il 06/05/08 è pervenuta una lettera dell'Enel, con allegato un preventivo per lo spostamento del contatore dell'ammontare di ¤ 1.200,00, con riferimento ad una nostra presunta richiesta. Il sottoscritto non ha mai richiesto lo spostamento del contatore, né tanto meno un preventivo al riguardo, ha solo chiesto il ripristino della fornitura.
La famiglia, padre pensionato e figlio piccolo allevatore, si è trovata, dopo la sospensione dell'Enel Gas della fornitura, a non avere la possibilità di vivere nei locali di abitazione, e tutt'oggi, nonostante i solleciti, il gas non è stato ancora riallacciato.
Non si sa più a che Santo rivolgersi, abbiamo pagato tutto, possibile che non si abbia alcun il diritto elementare di poter vivere nella propria abitazione? Grazie.
Josè, da Pombia (NO)
Risposta ADUC
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