Cara ADUC
Enel - danni da ritardo nella riparazione di un guasto
Domanda
12 gennaio 2008
Gentile Aduc, vi scrivo per avere un vostro consiglio e quindi cercherò di sintetizzare il più possibile:
la mattina del giorno 10 AGOSTO 2007 alle 5.30 del mattino, mi sono accorto di non avere la corrente. Ho chiamato il numero verde dell'ENEL per aprire il guasto alle ore 5.45 e alle 7.15 ho chiamato di nuovo per sollecitare l'intervento. Una volta arrivati, gli operai della ditta appaltata hanno scoperto che il cavo che portava la corrente si era interrotto sottoterra in due punti distinti. Una volta individuati abbiamo dovuto aspettare che arrivassero due responsabili Enel per decidere come operare, dato che uno dei due punti si trovava in una proprietà privata e giustamente il proprietario si opponeva all'esecuzione dei lavori che prevedevano uno scavo per raggiungere il cavo guasto. Assodato che il cavo in quella proprietà non doveva assolutamente starci fin dalla sua installazione, che risale agli anni 70, i responsabili Enel dispongono FINALMENTE che sia montato (dopo 8 ore!)
un gruppo elettrogeno che alimentasse la mia casa. Inutilmente perchè, nonostante non avessi mai aperto il frigorifero appunto per preservare il freddo, praticamente ho dovuto buttare quasi tutto il contenuto del frigo e del freezer, dopotutto era agosto... (ironia della sorte avevo fatto la spesa il giorno prima per circa 110 euro ma non ho tenuto lo scontrino...). Dopo la pausa pranzo, gli operai provvedono alla posa di un cavo di circa 150 metri per riallacciarmi provvisoriamente alla rete, collegandosi al box della via e utilizzando i pali del telefono per far arrivare il cavo fino al tratto integro. Sono stati costretti però, per circa 40 metri, a lasciare il cavo sul terreno della mia proprietà con i rischi che ne derivano (bambini, cane) per il tempo strettamente necessario fino a che non fosse intervenuta la ditta per fare lo scavo stradale per la posa del nuovo cavo. Capisco il problema, era agosto e il personale era in ferie. La situazione si congela fino al 4 DICEMBRE 2007 data in cui, a seguito di ripetuti solleciti, l'Enel mi contatta telefonicamente partecipandomi che il mio guasto NON RISULTA e mandando il giorno stesso un operaio (questa volta Enel, non subappaltato) che risolveva da solo il problema in tre ore. Quindi spesa buttata, cavo pericoloso, guasto cancellato e disagio subito: quanto e come posso richiedere all'Enel per la chiusura di questo guasto fantasma? A parte i soliti problemi di mancata trasparenza, sono riuscito a scaricare la carta della qualità dell'Enel ma mi sembra di capire che mi spetterebbero solo 30 euro che sarebbero detratti dalla prossima bolletta... Ma è possibile, solo questo per QUATTRO mesi di ritardo?! Ancora grazie.
Roberto, da Pomezia (RM)
la mattina del giorno 10 AGOSTO 2007 alle 5.30 del mattino, mi sono accorto di non avere la corrente. Ho chiamato il numero verde dell'ENEL per aprire il guasto alle ore 5.45 e alle 7.15 ho chiamato di nuovo per sollecitare l'intervento. Una volta arrivati, gli operai della ditta appaltata hanno scoperto che il cavo che portava la corrente si era interrotto sottoterra in due punti distinti. Una volta individuati abbiamo dovuto aspettare che arrivassero due responsabili Enel per decidere come operare, dato che uno dei due punti si trovava in una proprietà privata e giustamente il proprietario si opponeva all'esecuzione dei lavori che prevedevano uno scavo per raggiungere il cavo guasto. Assodato che il cavo in quella proprietà non doveva assolutamente starci fin dalla sua installazione, che risale agli anni 70, i responsabili Enel dispongono FINALMENTE che sia montato (dopo 8 ore!)
un gruppo elettrogeno che alimentasse la mia casa. Inutilmente perchè, nonostante non avessi mai aperto il frigorifero appunto per preservare il freddo, praticamente ho dovuto buttare quasi tutto il contenuto del frigo e del freezer, dopotutto era agosto... (ironia della sorte avevo fatto la spesa il giorno prima per circa 110 euro ma non ho tenuto lo scontrino...). Dopo la pausa pranzo, gli operai provvedono alla posa di un cavo di circa 150 metri per riallacciarmi provvisoriamente alla rete, collegandosi al box della via e utilizzando i pali del telefono per far arrivare il cavo fino al tratto integro. Sono stati costretti però, per circa 40 metri, a lasciare il cavo sul terreno della mia proprietà con i rischi che ne derivano (bambini, cane) per il tempo strettamente necessario fino a che non fosse intervenuta la ditta per fare lo scavo stradale per la posa del nuovo cavo. Capisco il problema, era agosto e il personale era in ferie. La situazione si congela fino al 4 DICEMBRE 2007 data in cui, a seguito di ripetuti solleciti, l'Enel mi contatta telefonicamente partecipandomi che il mio guasto NON RISULTA e mandando il giorno stesso un operaio (questa volta Enel, non subappaltato) che risolveva da solo il problema in tre ore. Quindi spesa buttata, cavo pericoloso, guasto cancellato e disagio subito: quanto e come posso richiedere all'Enel per la chiusura di questo guasto fantasma? A parte i soliti problemi di mancata trasparenza, sono riuscito a scaricare la carta della qualità dell'Enel ma mi sembra di capire che mi spetterebbero solo 30 euro che sarebbero detratti dalla prossima bolletta... Ma è possibile, solo questo per QUATTRO mesi di ritardo?! Ancora grazie.
Roberto, da Pomezia (RM)
Risposta ADUC
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