Cara ADUC
Ecoincentivo negato su automobile cointestata
Domanda
1 agosto 2009
Gentili Signori,
il mio problema riguarda l'acquisto di un'automobile MAtiz della Chevrolet usufruendo dell'Ecoincentivo. Dopo averla ordinata presso la Concessionaria Samauto di Trieste, la macchina in pochi mesi è arrivata e io vi ho portato la mia vecchia 500 Fiat da rottamare dove è stato riscontrato ke era stata cointestata ai nomi mio e di mio marito. Pertanto, oltre alla mia autorizzazione, mi è stata richiesta anche quella sua per la demolizione della 500. Nel frattempo, però, mio marito se n'è andato da casa ed è ancora in corso la causa di separazione. L'ho contattato dicendogli che per ritirare l'auto nuova era necessaria la sua firma, ma egli, nonostante si trattasse della macchina per il figlio, si è rifiutato di firmare. Quindi io non ho potuto ritirarla. A questo punto mi sono rivolta al PRA dove ho scoperto che la seconda firma è necessaria solamente nel caso in cui il cointestatario sia una persona NON LEGATA da vincolo familiare, viceversa la seconda firma per la rottamazione incentivata NON E' NECESSARIA nel caso in cui il cointestatario sia legato da vincolo familiare. Il vincolo di familiarità è a tutt'oggi presente, in quanto di fatto non è stata ancora omologata la separazione, e il Certificato di Matrimonio che ho richiesto all'Anagrafe attesta la validità dello stesso. Con tanto di legge in cui viene citato il paragrafo interessato mi sono rivolta alla Concessionaria,che a sua volta ha illustrato tutto alla sede della Chevrolet. Ma la Chevrolet insiste nel volere la seconda firma (quella di mio marito, quindi, oltre alla mia) per riconoscere l'Eco incentivo. In barba alla Legge. Come può una casa automobilistica rifiutare di aderire ad una legge dello Stato? Gradirei ragguagli in merito.
Per ulteriori comunicazioni rimango a Vostra completa disposizione.
Serena, da Trieste (TS)
il mio problema riguarda l'acquisto di un'automobile MAtiz della Chevrolet usufruendo dell'Ecoincentivo. Dopo averla ordinata presso la Concessionaria Samauto di Trieste, la macchina in pochi mesi è arrivata e io vi ho portato la mia vecchia 500 Fiat da rottamare dove è stato riscontrato ke era stata cointestata ai nomi mio e di mio marito. Pertanto, oltre alla mia autorizzazione, mi è stata richiesta anche quella sua per la demolizione della 500. Nel frattempo, però, mio marito se n'è andato da casa ed è ancora in corso la causa di separazione. L'ho contattato dicendogli che per ritirare l'auto nuova era necessaria la sua firma, ma egli, nonostante si trattasse della macchina per il figlio, si è rifiutato di firmare. Quindi io non ho potuto ritirarla. A questo punto mi sono rivolta al PRA dove ho scoperto che la seconda firma è necessaria solamente nel caso in cui il cointestatario sia una persona NON LEGATA da vincolo familiare, viceversa la seconda firma per la rottamazione incentivata NON E' NECESSARIA nel caso in cui il cointestatario sia legato da vincolo familiare. Il vincolo di familiarità è a tutt'oggi presente, in quanto di fatto non è stata ancora omologata la separazione, e il Certificato di Matrimonio che ho richiesto all'Anagrafe attesta la validità dello stesso. Con tanto di legge in cui viene citato il paragrafo interessato mi sono rivolta alla Concessionaria,che a sua volta ha illustrato tutto alla sede della Chevrolet. Ma la Chevrolet insiste nel volere la seconda firma (quella di mio marito, quindi, oltre alla mia) per riconoscere l'Eco incentivo. In barba alla Legge. Come può una casa automobilistica rifiutare di aderire ad una legge dello Stato? Gradirei ragguagli in merito.
Per ulteriori comunicazioni rimango a Vostra completa disposizione.
Serena, da Trieste (TS)
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