Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Doppia notula a saldo emessa dall'architetto per il medesimo incarico.

27 giugno 2013
Domanda 27 giugno 2013
Buongiorno.
L'architetto, a cui ho dato mandato, dopo tre mesi dallo stesso mi ha inviato - a seguito di una mia richiesta di preventivo a fronte di una domanda di acconto di 3.000euro - una notula a saldo, in data 19 maggio 2010, di euro 6.120. Quando ho chiesto all'architetto di darmi spiegazioni e dettagli circa le diciture generiche contenute in tale notula ("colloqui con Comune", "Colloqui con Soprintendenza"...), ho ricevuto - in data 1° giugno 2010 - una seconda notula a saldo di euro 7.503,77, senza nessuna riserva preventiva né accordo né motivazione.
Specifico che nessuna attività è stata condotta dall'architetto dopo il 19 maggio 2010. Tra l'altro la prima notula ha un onorario forfettario, mentre la seconda a vacazione. Nonostante io avessi segnalato, con un esposto, all'Ordine degli Architetti questo aspetto, insieme ad altri non corretti commessi dall'architetto in questione, l'Ordine degli Architetti di Pisa ha vidimato la seconda notula nel novembre 2011 e solo nel gennaio 2012 mi ha scritto di aver deciso di archiviare la mia segnalazione (senza motivazioni).
E' possibile che la seconda notula, a saldo e con la stessa dicitura della prima, sia legittima e valida nonostante la prima non sia mai stata annullata?
La seconda notula non è in evidente infrazione del preventivo presentatomi, preventivo che trova corrispondenza nella prima notula?
E' valido un decreto ingiuntivo intentato su tale seconda notula a saldo?
E' corretto il comportamento dell'Ordine che, adesso, mi nega l'accesso agli atti che riguardano la vidimazione e l'archiviazione dell'esposto?
A quali articoli del Codice del Consumo o del Codice Civile posso fare appello per tutelare i miei diritti?
Vi ringrazio per l'attenzione.
Michela, da Pisa (PI)

Risposta ADUC
il suo rapporto con il professionista e' antecedente alla riforma del D.L. 1/2012, col quale viene contrattualizzato l'incarico per opere private e svincolato dal regime tariffario minimo della precedente legislazione L. 143/149.
Nel suo caso, vigente la legislazione vecchia, l'architetto aveva la facolta' di conteggiare la notula sia a discrezione che a vacazione senza l'obbligo della presentazione di un preventivo. La differenza tra i due conteggi puo' essere spiegato con le valutazioni che la apposita commissione notule (il cui coinvolgimento e' oltretutto sempre oneroso a carico del richiedente) ha suggerito a rettifica della prima stesura presentata dal professionista. Se l'Ordine provinciale di Pisa ha un regolamento per la congruita' delle notule, puo' essere interpellato anche da lei in proposito attenendosi alle clausole la' contenute.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →