Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Dopo 7 mesi la RAI risponde

4 novembre 2011
Domanda 4 novembre 2011
Egr. Avvocato,
è disarmante che la Rai quindi UFFICIO DELLE ENTRATE DI TORINO a seguito della mia RACCOMANDATA di disdetta datata Marzo 2011 (ben 7 mesi fa) dove comunicavo la vendita del TV nel Gennaio 2011 ad altro soggetto di cui specificavo le generalità, con una lettera "ORDINARIA" mi invita o meglio mi obbliga a intervenire per la definizione della pratica, integrando i dati del televisore (Marca, Modello e Pollici) che a loro dire ho omesso di dichiarare (non corrisponde a verità) e che secondo il Regio Decreto del 1938 n.246 art.10 (questo decreto non parla proprio di descrivere l'apparecchio per marca, modello e pollici oltre al fatto di non prevedere i € 5 per il suggellamento ma poche misere 10 Lire, ma quelli erano altri tempi).
Ad ogni modo mi chiede anche di integrare il modello da loro allegato con una dichiarazione firmata dell'acquirente a cui ho ceduto l'apparecchio obbligando il cessionario a fornirmi la sua firma ed eventualmente se paga/non paga un abbonamento e se non paga a ricordargli che lo deve fare (tutti "OBBLIGHI" che sinceramente non credo mi spettino), infine mi chiede la fotocopia di eventuale versamento che il cessionario dovrebbe effettuare; Solo allora, quando avro' prodotto questi documenti ad integrazione, la mia pratica (secondo un certo Dlgs N. 196 del 30.06.2003) potrebbe essere definita. Infine mi fa presente che gli sono dovuti € 85.75 + 17,40 per sanzioni e interessi allegando dei bollettini di pagamento, anche se il sottoscritto da GRAN SIGNORE, alla data di Marzo 2011 pagò anche un ulteriore canone da Gennaio 2011 a Marzo 2011, pur avendo venduto il proprio TV nel Gennaio 2011.
La domanda è, come dovrei comportarmi, con questi signori che mi rispondono ben dopo 7 MESI? Ed ancora sono davvero tenuto a documentarmi su quanto dovrebbe fare il cessionario?
Grazie
Sergio, da Corato (BA)

Risposta ADUC
quasi tutto quello che le chiedono non e' dovuto, ma e' solo per metterle i bastoni fra le ruote e rubarle soldi. L'unica cosa dovuta e' la differenza fra il canone trimestrale e quello semestrale, perche' il primo non e' disdettabile in quanto rata di un importo maggiore, mentre quello semestrale e' disdettabile.
Per il resto si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida facendo presente che quanto doveva essere comunicato lei lo ha gia' fatto e che non si puo' sostituire a loro nell'esercizio del loro lavoro di verifica fiscale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →