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Cara ADUC

Donna delle pulizie in nero

19 marzo 2011
Domanda 19 marzo 2011
Buongiorno, il problema riguarda il licenziamento della donna delle pulizie che svolgeva le pulizie in nero nel condominio dove ho acquistato un appartamento nel 2006. In un'assemblea condominiale dove ho partecipato come uditrice (non avevo ancora rogitato) è stato deciso di licenziarla. La Signora G. viene licenziata 4 mesi dopo con la lettera di un avvocato incaricato dall'amministratore. La Signora G.chiede 5.000 euro per non far causa al condominio.
Nel 2007 l'assemblea dei condomini approva la transazione, ma io mi oppongo (viene messo a verbale). I condomini erano sicuramente a conoscenza del fatto che la G.non fosse in regola, altrimenti avrebbero denunciato l'amministratore per evasione contributiva e falso in bilancio, visto che le spese per le pulizie venivano regolarmente messe in bilancio.
Sempre nel 2007, arriva quindi una raccomandata dell'amministratore con un bolletino di pagamento: “Elenco spese, richiesta G.”. A me spetterebbe la quota di 760 euro, ottenuta ripartendo la cifra in base ai millesimi detenuti da ogni condomino. Non viene specificato nulla, né fornita una copia dell’accordo raggiunto con la Signora G., impedendomi di potermi rivalere sul precedente proprietario.
Tutti gli altri condomini pagano. Io mando una serie di raccomandate per contestare il fatto che mi sia richiesto il pagamento proquota di una transazione relativa a un illecito di cui non avevo nessuna conoscenza.L'amministratore non risponde.
Il 21 aprile 2009 arriva il bilancio del Condominio. I 753 sono stati portati a 453,91 dopo che il consuntivo è stato inferiore al preventivo, e i 299,09 euro in più che avevo versato sono stati detratti dai 753 (tutte le spese ordinarie sono pagate).
Il 24 giugno 2009 chiedo all'amministratore la copia della transazione con la Signora G.. Lui me la invia, ma non c'è nessun riferimento temporale alla durata del rapporto di lavoro intercorso tra la G. e il condominio.
Nel 2009 viene nominato un nuovo amministratore. Che ritorna alla carica con il Conguaglio, che adesso è sceso a 428, 79 euro. Gli mando tutta la documentazione relativa al FINTO conguaglio. Non risponde. Gli scrivo di nuovo e mi risponde che "Tutto quello che Lei chiede riguarda gestioni passate, chiuse ed approvate dalle assemblee senza che sia mai stata fatta opposizione non con raccomandate o altre lettere, ma tramite impugnazione delle varie delibere mezzo tribunale." Minaccia il Decreto Ingiuntivo se non pagherò entro dieci giorni.
Sì, è vero che non ho mai impugnato le delibere, ma sapevo che il vecchio amministratore non si sarebbe mai sognato di emettere un Decreto ingiuntivo relativo a una transazione effettuata per riparare ad un comportamento illecito da parte sua. Ma il nuovo amministratore sembra deciso a riscuotere quello che per lui è un semplice conguaglio. Posso fare un Esposto e chiedere che vengano verificati i bilanci del vecchio e nuovo amministratore? Sono infatti entrambi falsi. La cronistoria è allegata.
Maria Pia, da Milano

Risposta ADUC
la questione è assai complicata per darle una risposta, vista e considerata la presenza di numerosi fattori che possono incidere in maniera diversa sulla correttezza del comportamento da lei fin'ora tenuto. Visto l'evolversi della vicenda si rivolga ad un suo legale di fiducia per valutare, carte alla mano, il da farsi.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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