Cara ADUC
Domande sugli strumenti finanziari indicizzzati e sulle obbligazioni
Domanda
2 marzo 2005
Spett. le Aduc - Investire informati, avevo posto una serie di domande in data 1/2; non avendo ancora ricevuto risposta, nel caso che il mio messaggio non vi fosse pervenuto, mi permetto di riproporvi tali quesiti:
1) Per la protezione del capitale suggerite fra l'altro i titoli di stato; considerando pero' gli attuali rendimenti, come giudicate l'alternativa di titoli di stato esteri, restando comunque tra i paesi europei: magari quelli dell'Est, recentemente entrati nell'UE, possono offrire rendimenti maggiori ad un rischio accettabile? In questo caso il regime fiscale sulle cedole e le eventuali plusvalenze e' dettato dal paese emittente, o e' lo stesso dei titoli di stato italiani (12,5%)?
Ci sono altri fattori che possono influenzare la convenienza o meno dell'acquisto (ad es. spese aggiuntive per la negoziazione, oneri fiscali, reperibilita' sul mercato...)?
2) Come investimenti consigliate ETF o fondi comuni indicizzati; questi ultimi, non ho capito in cosa si differenziano dalle polizze index linked e in quale tipologia vanno cercati (tra i fondi assicurativi?): potete citarne alcuni, come esempio? Inoltre, se rientrano nella categoria del risparmio gestito, non sono allora soggetti alle pesanti limitazioni dovute al costo di questi strumenti (commissioni di sottoscrizione, gestione, incentivo/performance...)?
3) In alternativa agli ETF, qual e' il vostro parere sull'acquisto di un indice o un benchmark? Come e' possibile che nel sito della Borsa Italiana si affermi che "Nell'ultimo anno oltre l'85% degli ETF azionari quotati su Borsa Italiana hanno battuto il proprio indice benchmark", visto che un ETF dovrebbe replicare fedelmente un certo indice? Di nuovo grazie per il servizio e i preziosi consigli che offrite.
Federico, da Milano
1) Per la protezione del capitale suggerite fra l'altro i titoli di stato; considerando pero' gli attuali rendimenti, come giudicate l'alternativa di titoli di stato esteri, restando comunque tra i paesi europei: magari quelli dell'Est, recentemente entrati nell'UE, possono offrire rendimenti maggiori ad un rischio accettabile? In questo caso il regime fiscale sulle cedole e le eventuali plusvalenze e' dettato dal paese emittente, o e' lo stesso dei titoli di stato italiani (12,5%)?
Ci sono altri fattori che possono influenzare la convenienza o meno dell'acquisto (ad es. spese aggiuntive per la negoziazione, oneri fiscali, reperibilita' sul mercato...)?
2) Come investimenti consigliate ETF o fondi comuni indicizzati; questi ultimi, non ho capito in cosa si differenziano dalle polizze index linked e in quale tipologia vanno cercati (tra i fondi assicurativi?): potete citarne alcuni, come esempio? Inoltre, se rientrano nella categoria del risparmio gestito, non sono allora soggetti alle pesanti limitazioni dovute al costo di questi strumenti (commissioni di sottoscrizione, gestione, incentivo/performance...)?
3) In alternativa agli ETF, qual e' il vostro parere sull'acquisto di un indice o un benchmark? Come e' possibile che nel sito della Borsa Italiana si affermi che "Nell'ultimo anno oltre l'85% degli ETF azionari quotati su Borsa Italiana hanno battuto il proprio indice benchmark", visto che un ETF dovrebbe replicare fedelmente un certo indice? Di nuovo grazie per il servizio e i preziosi consigli che offrite.
Federico, da Milano
Risposta ADUC
E' difficile fornire risposte esaurienti alle sue domande poiche' dalla lettura delle stesse si comprende come sia totalmente a digiuno di esperienza in strumenti finanziari. E' quindi fortemente probabile che le nostre risposte (che devono essere ovviamente sintetiche perche' non e' possibile dedicare svariate ore per una singola risposta) vengano fraintese. In questo caso il consiglio e' quello di limitarsi ad investire la maggior parte del capitale negli strumenti piu' semplici che conosce dei quali si e' gia fatto esperienza. Parti residuali (l'1%/2% del capitale) potra' essere impiegato in strumenti nuovi per iniziare a farne esperienza e col tempo, magari, ampliare le forme d'investimento sulle quali si e' maturato una certa esperienza. Detto questo, per gli strumenti obbligazionari di paesi recentemente entrati nella UE l'aspetto importante e' valutare gli eventuali rischi connessi alla valuta. Se un'obbligazione offre rendimenti superiori ad un'altra significa che l'obbligazione che rende di piu' ha un rischio, di qualche tipo, maggiore. Quanto ai fondi comuni indicizzati questi sono profondamente diversi dalle Unit-linked. I fondi comuni indicizzati sono strumenti simili agli ETF (anche sul fronte dei costi) ma non sono quotati in borsa. Sono fondi comuni aperti; la gestione delle sottoscrizioni/rimborsi e' affidata alla societa' di gestione del risparmio che gestisce il fondo. Quanto all'acquisto di un indice e benchmark temiamo che si riferisca agli strumenti finanziari emessi da alcune banche (ad esempio da Unicredit attraverso Tradinglab). Se si riferisce a questi strumenti gli ETF sono molto piu' efficienti.
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