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Cara ADUC

Domande su Fopadiva e fondi negoziali in genere

2 gennaio 2007
Domanda 2 gennaio 2007
Buongiorno. Credo che i migliori complimenti siano la quota di iscrizione ad "investire informati". Vorrei chiedervi alcuni chiarimenti sulla previdenza integrativa e TFR. Collegandomi alla lettera del signor Franz di Milano http://www.investire.aduc.it/php/mostra.php?id=146861 (grazie alla quale ho appreso una nuovo concetto.) vorrei avere la vostra opinione sull'asset allocation del fondo negoziale Fopadiva. (riporto uno stralcio della nota integrativa reperibile anche sul sito web del fondo). "Il Fondo ha una gestione monocomparto. La struttura di "asset allocation globale" degli investimenti del Fondo e' rappresentata da un unico profilo di investimento delle risorse cosi' strutturato: Gestore, Politica di investimento, Parametri di riferimento, Peso cod. Bloomberg Tipologia. Valute acquistabili PIONEER Attiva JP MORGAN EURO CASH SIX MONTHS 20% JPCAEU6M 80% obbligazionario, 20% azionario GBP - SEK - CHF - DKK - NOK JP MORGAN BOND EMU 60% JPMGEMLC MSCI EUROPE 20% MSDUE15 La scelta degl'indici e il loro mix e' da considerarsi "corretto"? Inoltre che tipo di indici sono? (di che tipo? Price index o total return index, come quelli citati nella lettera del signor Franz da Milano? O che altro ancora? Inoltre dove si puo' trovare online un "glossario" dei vari indici esistenti?). Ancora: "Il Gestore attua una politica di investimento di tipo attivo nei confronti del parametro di riferimento (benchmark) avendo a riferimento un orizzonte temporale di 3 anni e coerente con l'obiettivo di gestione generale del Fondo." E' proprio cosi'? Questa frase come puo' anche essere interpretata, soprattutto riguardo alla gestione di tipo attivo e all'orizzonte temporale di 3 anni (che per un FP mi pare decisamente di corto respiro (o sbaglio?). La volatilita' della gestione di un FP (citata nell'editoriale del 13/12), esattamente cosa e', da cosa si evince e che influenza ha? Il contributo del datore di lavoro quanto e' da considerarsi importante (sul lungo periodo)? O e' vero, come ho avuto modo di leggere, che e' un po' uno "specchietto per le allodole"? (anche se nella lettera http://www.investire.aduc.it/php/mostra.php?id=165070 parrebbe non essere cosi'). Non e' che c'e' il rischio "che i fondi chiusi, essendo gestiti dal padronato pubblico e privato e dai sindacati rappresentativi influiranno negativamente sulla stessa contrattazione nazionale [e non]: oltre alla concertazione si potra' realizzare la cogestione di quote di salario [e/o stipendio] tra organizzazioni sindacali e non sara' improbabile se nei prossimi rinnovi contrattuali troveremo delle quote di aumento di aumento salariale decuratate dallo stipendio base di ogni lavoratore, che saranno "deviate" nei FP per obbligare i lavoratori ad aderirvi" (fonte COBAS)? A questo proposito riporto - a conferma non di un fatto simile, ma di un possibile "tendenza" - lo stralcio di un articolo del settimanale Tempi: "La primavera di quell'anno [1999] fu caratterizzata dalla trattativa tra sindacati, Federmeccanica e governo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, da sempre bacino d'utenza privilegiato della Triplice insieme alla scuola. Per qualche mese le trattative furono caratterizzate da un andamento da stop and go, con irrigidimenti alternati delle parti seguiti da aperture che lasciavano aperta la porta del dialogo: poi, l'intervento del governo sblocco' il tira e molla consentendo la firma del cosiddetto protocollo d'intesa dell'8 giugno. Peccato che tanto interesse non fosse da mettere in relazione con la volonta' di garantire sviluppo e giustizia sociale ma bensi' con la presenza, all'interno del mero contratto di lavoro, di una torta da 3mila miliardi di vecchie lire da li' al 2006. A tanto ammontava infatti la mole di denaro che, attraverso l'accordo di giugno, la Triplice ha potuto gestire attraverso il prelievo percentuale del Tfr (trattamento di fine rapporto) nel fondo integrativo Cometa. Cattiverie? Non proprio, basti infatti dire che in tutta la piattaforma si parlava di un unico aumento: quello della percentuale di trattenuta sul Tfr per i fondi pensione integrativi. Nessun aumento di retribuzione, nessun vantaggio economico di alcun tipo, nessun reinserimento di clausole contrattuali in favore dei lavoratori ma soltanto l'aumento dal 18 al 40% della trattenuta sul Tfr per il fondo Cometa. Un aumento del 22%, niente male se confrontato con la richiesta di adeguamento del salario pari al'1,5%." prego, se possibile, rendere anonima la lettera.

Risposta ADUC
Ci vorrebbe un libro per rispondere a tutte le sue domande. Per quanto riguarda i Benchmark, gli indici obbligazionari includono (e ci mancherebbe!) le cedole, per gli indici azionari, l'MSCI Europe c'e' sia in versione price che totale return. Non essendo specificato niente riteniamo che sia price. Non esiste un asset allocation che si possa definire "corretta". Ovviamente dipende da caso a caso. In linea di massima, quella del fondo in questione e' un asset allocation che si puo' definire prudente e coerente con una singola linea di gestione di un fondo pensione. Per quanto riguarda la gestione attiva, sono le solite chiacchiere dei gestori. Tutti dicono, a parole, di fare gestione attiva. Il contributo del datore di lavoro e' molto significativo. E' evidente, pero', che nel medio periodo, e sul piano generale, tale contributo tendera' a ridurre gli aumenti delle retribuzioni. Di fatto, si tratta di una forma di retribuzione. Il punto e' che il singolo lavoratore, stante la situazione, non sottoscrivendo i fondi pensione perde questa forma di retribuzione.
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