Cara ADUC
Divulgazione di notizie personali da parte di ufficio pubblico
Domanda
20 febbraio 2008
Cara Aduc, preferisco evitare di fare nomi precisi, ma voglio raccontarvi una disavventura che sto vivendo e chiedo il vostro gentile consiglio.
Sto svolgendo le pratiche per potermi sposare con una extracomunitaria, io, cittadino italiano. Purtroppo, a motivo della difficile burocrazia italiana, il comune ove lei risulta residente ha risposto al mio comune, ove abbiamo richiesto di procedere alle pubblicazioni, che a causa di un dato non identico a quanto compare sul passaporto di lei, non si può procedere finché questa incongruenza non viene eliminata (in pratica il paese di nascita, composto di tre parole -così sul suo passaporto, risulta essere di due all'anagrafe di lei). Ci hanno detto che serve una dichiarazione dell'Ambasciata di lei, ma forse neanche questa sarà sufficiente a correggere l'errore nei data-base dell'anagrafe cittadina ove la mia donna risiede.
Ora il fatto è questo: ("sa come vanno queste cose nei paesi" -mi han risposto!): malgrado le pubblicazioni non abbiamo potuto essere effettuate... la voce si è già diffusa in paese, ove la straniera in questione era conosciuta perché ex-insegnante, a motivo dei dipendenti comunali che non sanno mantenere certi segreti d'ufficio. Ora mi chiedo: le pubblicazioni cartacee non hanno potuto farle, per una piccola incongruenza (corrisponde il nome, la data di nascita, la nazione, 2/3 del nome della città!! Incredibile!), però, praticamente, le "pubblicazioni" sono già state fatte.... a voce! E se avessimo deciso di non sposarci più? Aveva quel dipendente comunale diritto di diffondere la notizia? E la legge sulla privacy, per la quale ci fanno firmare tante carte? La devono rispettare solo gli utenti in fila che non possono oltrepassare la famosa linea gialla (come presso i binari ferroviari?). Sarei grato di sapere se ho almeno il diritto di lamentarmi con gli impiegati di quell'ufficio comunale, ora che andrò col passaporto di lei e con la dichiarazione dell'ambasciata per effettuare il tentativo di far correggere quella parolina mancante che ci impedisce di sposarci. Grazie dei vostri consigli e del vostro sito.
Alessandro, da Roma (RM)
Sto svolgendo le pratiche per potermi sposare con una extracomunitaria, io, cittadino italiano. Purtroppo, a motivo della difficile burocrazia italiana, il comune ove lei risulta residente ha risposto al mio comune, ove abbiamo richiesto di procedere alle pubblicazioni, che a causa di un dato non identico a quanto compare sul passaporto di lei, non si può procedere finché questa incongruenza non viene eliminata (in pratica il paese di nascita, composto di tre parole -così sul suo passaporto, risulta essere di due all'anagrafe di lei). Ci hanno detto che serve una dichiarazione dell'Ambasciata di lei, ma forse neanche questa sarà sufficiente a correggere l'errore nei data-base dell'anagrafe cittadina ove la mia donna risiede.
Ora il fatto è questo: ("sa come vanno queste cose nei paesi" -mi han risposto!): malgrado le pubblicazioni non abbiamo potuto essere effettuate... la voce si è già diffusa in paese, ove la straniera in questione era conosciuta perché ex-insegnante, a motivo dei dipendenti comunali che non sanno mantenere certi segreti d'ufficio. Ora mi chiedo: le pubblicazioni cartacee non hanno potuto farle, per una piccola incongruenza (corrisponde il nome, la data di nascita, la nazione, 2/3 del nome della città!! Incredibile!), però, praticamente, le "pubblicazioni" sono già state fatte.... a voce! E se avessimo deciso di non sposarci più? Aveva quel dipendente comunale diritto di diffondere la notizia? E la legge sulla privacy, per la quale ci fanno firmare tante carte? La devono rispettare solo gli utenti in fila che non possono oltrepassare la famosa linea gialla (come presso i binari ferroviari?). Sarei grato di sapere se ho almeno il diritto di lamentarmi con gli impiegati di quell'ufficio comunale, ora che andrò col passaporto di lei e con la dichiarazione dell'ambasciata per effettuare il tentativo di far correggere quella parolina mancante che ci impedisce di sposarci. Grazie dei vostri consigli e del vostro sito.
Alessandro, da Roma (RM)
Risposta ADUC
se e' stata diffusa la notizia da parte di uffici pubblico (che hanno comunque l'obbligo di non diffondere i dati personali di cui sono entrati in possesso nell'esercizio delle loro funzioni, e da questo ha subito un danno si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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