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Cara ADUC

Distacco da Telecom Italia e passaggio a Wind mai richiesti.

18 settembre 2008
Domanda 18 settembre 2008
Salve!
Prima di scrivere ho cercato nel sito ma, purtroppo, non ho individuato situazioni abbastanza simili a questa. La descrivo brevemente.
Il giorno 10 settembre 2008 mia madre riceve una telefonata da una persona qualificatasi come operatore Wind, per proporle la possibilità di non dover più pagare il canone Telecom ed avere come Unico Gestore Infostrada. Premesso che mia madre non è MAI stata interessata ad effettuare cambi di gestore (non avendone alcuna valida ragione), l'operatore commerciale Wind riesce a convincere mia madre a farsi fornire i dati di un documento di identità, chiedendole anche conferma del fatto di essere l'intestataria della linea telefonica attraverso la quale la stava contattando. Mia madre, tuttavia, aveva esplicitamente chiesto all'operatore telefonico (che si è dimostrato essere decisamente poco chiaro.) di non procedere con nessuna modifica alla propria linea telefonica (quindi... niente distacco da Telecom né attivazione di piani tariffari Wind).
Dopo appena quattro giorni lavorativi, il 15/09/2008, ci accorgiamo per puro caso, a seguito di una telefonata al 187, di non essere più clienti Telecom Italia e l'operatrice del 187 non ha saputo fornirci ulteriori informazioni. Dopo una serie di ricerche effettuate attraverso Internet, appuriamo l'avvenuto distacco da Telecom da parte del gestore Wind: contattiamo il 155 per chiedere spiegazioni in merito, e la risposta che ci è stata fornita è che vi era una specifica richiesta (da parte dell'intestataria della nostra linea telefonica, ovverosia mia madre) di distacco da Telecom per passaggio a Wind oltre all'attivazione di servizi di fonia + adsl Wind, ma da noi MAI richiesti né, ovviamente, MAI confermati per iscritto. Mia madre non aveva capito quanto si era detto al telefono durante la conversazione con l'operatore WIND (per questo motivo ritengo che le informazioni fornite a mia madre siano state alquanto nebulose).
Dopo una serie di telefonate, sia al 155 sia al 187, ho appurato di poter (forse) far valere il diritto di recesso, annullando quanto messo in opera dal Gestore Wind (anche se realmente MAI richiesto.), ma con un'alta probabilità di dover riconoscere a Telecom un importo di quasi 100 euro per il rientro in Telecom stessa.
Come possiamo fare per evitare di vederci attivare dei servizi mai richiesti e dover, tra l'altro, sborsare del denaro per ottenere il ripristino delle condizioni presenti sul nostro numero di telefono prima dell'"intervento" dell'operatore Wind? Quali passi possiamo seguire? Ha qualche valore legale a nostro favore inviare un fax a Telecom Italia di annullamento per "ull mai richiesto ad altro gestore"?
Grazie in anticipo dell'aiuto.
Davide, da Trapani (TP)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
in cui intima a Wind di rimborsarle tutti gli oneri per il ritorno in Telecom. Richieda anche un risarcimento danni di qualche centinaio di euro.
Inoltre, legga qui:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, come in Sicilia, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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