Cara ADUC
distacco dal riscaldamento centralizzato
Domanda
27 marzo 2014
Abito in un appartamento di mia proprietà in un condominio che ha un impianto di
riscaldamento centralizzato alimentato a gasolio. Negli anni ho proposto più volte all'assemblea dei condomini di prendere in considerazione il passaggio al metano e l'istallazione di apparecchiature di termoregolazione e di contabilizzazione dei consumi ma fino ad oggi non è stato possibile effettuare nessuno di questi interventi perchè la maggioranza dei condomini ha rifiutato anche solo di far fare uno studio di fattibilità e un preventivo. Stanca di dover sottostare ad elevatissime spese condominiali dovute per gran parte al crescente costo del gasolio e all'inefficienza dell'impianto sono arrivata alla conclusione che l'unica possibilità che mi resta per mettere fine a questo spreco di soldi entro il prossimo inverno è il distacco dal riscaldamento. Stando alle informazioni che sono riuscita a raccogliere i passi da compiere per effettuare questo distacco sono i seguenti:
1) controllare che il regolamento di condominio non vieti il distacco dall'impianto di riscaldamento
2) controllare che il regolamento edilizio del comune di Firenze non vieti il distacco dall'impianto di riscaldamento
3) farsi redigere una perizia termotecnica che dimostri che il distacco del proprio appartamento dall'impianto di riscaldamento non comporta aggravi di spese sugli altri condomini.
Vi scrivo per chiederVi conferma in merito a queste informazioni e per sapere se Voi disponete di tecnici che possano redigere la perizia di cui al punto 3); vi sarei grata inoltre se poteste dirmi cosa stabilisce il regolamento edilizio del Comune di Firenze in merito a questo aspetto. In fine vorrei sapere se la Legge, magari dimostrando che l'attuale impianto di riscaldamento comporta costi significativamente superiori a quanto sarebbe possibile ottenere con gli interventi da me proposti, non consenta di obbligare il condominio alla modifica dell'attuale assetto di riscaldamento. RingraziandoVi anticipatamente per la collaborazione, Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Silvia
riscaldamento centralizzato alimentato a gasolio. Negli anni ho proposto più volte all'assemblea dei condomini di prendere in considerazione il passaggio al metano e l'istallazione di apparecchiature di termoregolazione e di contabilizzazione dei consumi ma fino ad oggi non è stato possibile effettuare nessuno di questi interventi perchè la maggioranza dei condomini ha rifiutato anche solo di far fare uno studio di fattibilità e un preventivo. Stanca di dover sottostare ad elevatissime spese condominiali dovute per gran parte al crescente costo del gasolio e all'inefficienza dell'impianto sono arrivata alla conclusione che l'unica possibilità che mi resta per mettere fine a questo spreco di soldi entro il prossimo inverno è il distacco dal riscaldamento. Stando alle informazioni che sono riuscita a raccogliere i passi da compiere per effettuare questo distacco sono i seguenti:
1) controllare che il regolamento di condominio non vieti il distacco dall'impianto di riscaldamento
2) controllare che il regolamento edilizio del comune di Firenze non vieti il distacco dall'impianto di riscaldamento
3) farsi redigere una perizia termotecnica che dimostri che il distacco del proprio appartamento dall'impianto di riscaldamento non comporta aggravi di spese sugli altri condomini.
Vi scrivo per chiederVi conferma in merito a queste informazioni e per sapere se Voi disponete di tecnici che possano redigere la perizia di cui al punto 3); vi sarei grata inoltre se poteste dirmi cosa stabilisce il regolamento edilizio del Comune di Firenze in merito a questo aspetto. In fine vorrei sapere se la Legge, magari dimostrando che l'attuale impianto di riscaldamento comporta costi significativamente superiori a quanto sarebbe possibile ottenere con gli interventi da me proposti, non consenta di obbligare il condominio alla modifica dell'attuale assetto di riscaldamento. RingraziandoVi anticipatamente per la collaborazione, Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Silvia
Risposta ADUC
le informazioni sono corrette, anche se tra gli impedimenti prevale la ragione estetica di decoro delle facciate sulle quali apporre la canna fumaria del nuovo impianto, alla quale sono interessati sia il regolamento edilizio che il condominio, con motivazioni non necessariamente sovrapponibili.
Per la perizia tecnica di fattibilita, dovra' rivolgersi agli elenchi pubblicati dagli ordini professionali sui rispettivi siti web. Il professionista prescelto le fornira' anche gli ulteriori approfondimenti.
Per la perizia tecnica di fattibilita, dovra' rivolgersi agli elenchi pubblicati dagli ordini professionali sui rispettivi siti web. Il professionista prescelto le fornira' anche gli ulteriori approfondimenti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti