Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Distacco corrente elettrica

12 agosto 2015
Domanda 12 agosto 2015
Martedì 30 giugno alle ore 19, rientrando dal lavoro, mi sono recata alla residenza di mio marito. Dopo pochi minuti dal mio arrivo è venuta a mancare la corrente elettrica e, vedendo che si era staccato il contatore e non il salvavita, dopo vari tentativi di riattivare il contatore, escludendo via via le prese di casa che potevano avere in qualche modo provocato l’interruzione, ho telefonato al servizio guasti. La persona che mi ha risposto mi ha detto che la signora xxxx (corrispondente alla mia persona)aveva chiesto alle 17:35 circa la cessazione del servizio elettrico intestato al sig. xxx (mio marito) e situato in...... Constatato il mio grande stupore e la rabbia che potesse avvenire un fatto così grave, dato che io non avevo chiesto nessuna cessazione del servizio elettrico, la persona che mi aveva risposto ha inoltrato l’annullamento della richiesta di cessazione. A questo punto mi sono messa inutilmente in attesa che tornasse la corrente. La mattina seguente 1 luglio mi sono recata alla mia residenza e con ancora maggiore stupore ho constatato che anche qui l’erogazione della corrente era cessata. Mi sono immediatamente recata al punto Enel di Pistoia posto in via Pratese, dove una responsabile mi ha comunicato che io stessa avevo chiesto il giorno precedente alle 17:20 circa la cessazione dell’erogazione della corrente nella mia abitazione. Questo poteva essere avvenuto dando solamente il codice fiscale, dato che il contatore è all’interno dell’abitazione e nessuno lo può conoscere a parte l’intestatario del contratto o un impiegato Enel.
Ovviamente io non ho chiesto nessuna cessazione di erogazione di corrente né nella mia abitazione né tantomeno in quella di mio marito e mi chiedo come sia possibile che una terza persona, unicamente munita di codici fiscali (oggi reperibili in mille modi) e senza indicare il codice cliente, possa annullare un contratto stipulato con una firma autografa. Mio marito per riavere rapidamente la corrente nella sua residenza, dato che la richiesta di annullamento della cessazione aveva disallineato il contratto economico con quello commerciale -così ci è stato detto-, è stato costretto a stipulare un nuovo contratto con Enel Energia perché solo cambiando gestore avrebbe riavuto la corrente in poco tempo. Mio marito è sempre stato contrario a stipulare un contratto con Enel Energia e invece ne è stato costretto. Inoltre dobbiamo pagare nella prossima bolletta la cessazione del primo contratto e la stipula di quello nuovo.
Ovviamente ho mandato un reclamo all'Enel che allego
Nicoletta, da Pistoia (PT)

Risposta ADUC
presumiamo che il suo legittimo reclamo sia stato inviato ad ENEL SERVIZIO ELETTRICO che era il suo fornitore di energia nel mercato tutelato; in questa ipotesi, senza attendere i tempi lunghi di una risposta dell'ente, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando il ripristino delle condizioni ex ante, il ritiro di ogni indebita variazione contrattuale e un congruo risarcimento dei danni effettivi e psicologici per le due forniture.
Qui come presentare reclamo all'Aeeg:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
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