Cara ADUC
Dissipatore wellness
Domanda
9 aprile 2008
Sono un ragazzo di 30 anni e come tanta altra gente ho acquistato l'ormai famigerato "dissipatore wellness". Nel giro di 24 ore mi rendo conto che il tutto (dalla vendita alla grande "opportunità" che la wellness vuole offrirmi) fa acqua da tutte le parti e le mie domande ricevono solo vaghe risposte dagli "esperti del settore" appositamente preposti per dileguare ogni mio dubbio sul "favoloso acquisto che avrebbe cambiato la mia vita". Il passo successivo è ovviamente la richiesta di recesso fatta nei termini e nelle modalità di legge. Sono ormai trascorsi più di 40gg dall'invio della mia raccomandata A / R senza avere ricevuto nessuna risposta dalla controparte (tale WELLNESS ITALIA srl) nè tantomeno il rimborso dell'anticipo versato (che a detta loro è caparra confirmatoria e pertanto trattenuto in caso di recesso, come specificato dal contratto).
Mi chiedo:
- visto che la postilla in questione è in totale contrasto con l'art.67punto 4 del D. Lgs 206/2005 (secondo il quale "Se il diritto di recesso è esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni della presente sezione, il professionista è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni .), come faccio a far valere i miei diritti e recuperare le 110¤ senza dovermi accollare/anticipare spese legali e addentrarmi in acque che non conosco?
Purtroppo il gioco è sempre lo stesso: il consumatore o utente dopo essersi fatto due conti in termini economici e di tempo, difficilmente intraprende le vie legali (anche la semplice messa in mora della controparte), con il risultato di rinunciare a un proprio diritto, far arricchire chi vive ai confini della legge, e cercare di.....tirare a campare. Unico lato positivo? SBAGLIANDO S'IMPARA, che consolazione!!
Vi prego, rispondetemi e dimostratemi il contrario.
Grazie per il vostro lavoro e impegno. Distinti saluti
Gianluca, da Sambuceto (CH)
Mi chiedo:
- visto che la postilla in questione è in totale contrasto con l'art.67punto 4 del D. Lgs 206/2005 (secondo il quale "Se il diritto di recesso è esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni della presente sezione, il professionista è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore, ivi comprese le somme versate a titolo di caparra. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni .), come faccio a far valere i miei diritti e recuperare le 110¤ senza dovermi accollare/anticipare spese legali e addentrarmi in acque che non conosco?
Purtroppo il gioco è sempre lo stesso: il consumatore o utente dopo essersi fatto due conti in termini economici e di tempo, difficilmente intraprende le vie legali (anche la semplice messa in mora della controparte), con il risultato di rinunciare a un proprio diritto, far arricchire chi vive ai confini della legge, e cercare di.....tirare a campare. Unico lato positivo? SBAGLIANDO S'IMPARA, che consolazione!!
Vi prego, rispondetemi e dimostratemi il contrario.
Grazie per il vostro lavoro e impegno. Distinti saluti
Gianluca, da Sambuceto (CH)
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