Cara ADUC
Dissesto stradale e danni a pedone.
Domanda
4 luglio 2009
Qualche giorno fa, mentre mi accingevo ad attraversare la strada ad un semaforo posto all'intersezione tra un viale di circonvallazione e un borgo della mia città, ho inciampato in un cordolo del marciapiede rialzato rispetto al piano del marciapiede stesso. Occorre dire che il dissesto stradale è qui particolarmente insidioso perché non rilevabile dal pedone che concentra l'attenzione sul semaforo prima di attraversare la strada. Sono caduta sulle strisce pedonali, davanti a una serie di macchine in attesa. Per fortuna era appena scattato il verde, così ho avuto il tempo di rialzarmi. Lì per lì non mi sono accorta di avere subito danni. Nella notte mi sono recata al pronto soccorso dove mi sono stati diagnosticati una "frattura composta base falange distale alluce dx" e un "trauma distorsivo caviglia dx", con prognosi di 25 giorni. Ora vorrei chiedere un risarcimento danni al Comune, ma non so in quale modo agire. Non saprei al momento quale risarcimento chiedere, tenuto conto che non ho ancora sostenuto spese di una certa rilevanza. Mi è stato detto che in questi casi, oltre al danno biologico, si possono richiedere i danni psicologici. Devo aggiungere che non ho testimoni, perché mi sono rialzata prima che scattasse il rosso senza l'aiuto di nessuno. Mi potreste per favore fornire qualche suggerimento?
Ringraziando per la cortese risposta, saluto cordialmente
Patrizia, da Parma (PR)
Ringraziando per la cortese risposta, saluto cordialmente
Patrizia, da Parma (PR)
Risposta ADUC
le consigliamo di farsi visitare dal suo medico per iniziare una quantificazione del danno, che pero' dovra' chiudere a malattia conclusa. Nel frattempo si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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chiedendo i danni subiti, che si riserva di quantificare in via definitiva.
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