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Cara ADUC

Disservizio TIM 100 ore adsl con Modem ONDA HSDPA

9 maggio 2008
Domanda 9 maggio 2008
Salve mi chiamo Alessandro, il 30 agosto dello scorso anno mi sono recato in un centro TIM ed ho "attivato" (nessuno mi ha proposto un contratto da leggere e meglio ancora da firmare) a voce un contratto per la navigazione tramite un modem ONDA con scheda sim per nr. 100 ore mensili ad euro 20,00 iva inclusa appunto mensili.
Il negoziante ha chiesto i miei dati e mi ha dato il modem con la sim contenente 5 euro di traffico.
Dopo il primo mese la connessione mi viene inibita perchè terminato il credito, penso ad un errore e ricarico la mia sim con altri 5 euro visto che non li userò mai in quanto pago 20 euro mensili per 100 ore.
Ancora un paio di giorni di navigazione ed ancora lo stesso problema, in tutto ricarico una ventina di euro, mi reco al centro dove ho attivato il prodotto e mi dicono dopo aver chiamato l'assistenza che sono sottocredito di 400 euro circa, mi dicono che è un problema legato al loro software di gestione del servizio e che a breve (48 ore, così dicono) avrebbero ripristinato il servizio.
Sono passati circa venti giorni e dopo vari viaggi al centro Tim mi hanno riportato il credito della sim a 10 euro e 16 centesimi!!???!!
Questa cosa è stata strana anche per il negoziante perchè avrebbero dovuto riaccreditarmi i venti euro spesi di ricariche o comunque una cifra tonda, comunque..
Dopo pochi giorni mi posso di nuovo collegare ma la navigazione è tremendamente lenta e si disconnette da sola fequentemente (se ti disconnetti entro 15 minuti, per contratto, ti scalano 15 minuti).
Torno al centro Tim, mi dicono che ne hanno venduti molti e che quindi la banda è satura, bisogna quindi aspettare che intervengano tecnicamente sulla quantità di banda disponibile.
Intanto sono passati tre mesi che io ho regolarmente pagato tramite carta di credito con molti disservizi, ogni volta che ho chiamato l'assistenza mi hanno sempre detto che il problema era loro e non mio.
D'accordo con il Centro Tim ho mandato una lettera di disdetta, mi hanno chiamato dicendomi che non mi avrebbero tolto il contratto anche se i problemi erano esclusivamente loro perchè avevo firmato un contratto (firmato????) per due anni e quindi avrei dovuto pagare, altrimenti avrei potuto disdire pagando una penale tra l'altro molto salata, praticamente ciò che restava da li alla fine del contratto.
Mi sono recato oggi al centro Tim chiedendo quanto dovrei pagare per rescindere il contratto e mi hanno detto 180 euro, la mia domanda è:
ma con il decreto Bersani non erano state abolite le penali? Mi sapete indicare nel caso specifico se davvero devo tenere un prodotto che ha sempre funzionato (quando ha funzionato) male, senza che io ne avessi alcuna colpa?
Come mi posso comportare per disdire il contratto (mai firmato)?
Grazie mille.
Alessandro, da Galleno (FI)

Risposta ADUC
le disposizioni introdotto con il decreto Bersani-bis (legge n. 40/07) si applicano anche in questo caso, trattandosi di un servizio acquistato da un operatore di telefonia.
Proceda con raccomandata a/r di messa in mora dando un preavviso di 30 giorni rispetto al momento in cui la disdetta dovra' aver effetto (durante il quale il servizio deve essere pagato), e chiedendo il rimborso di quanto ha pagato per un servizio di cui non ha usufruito per cause a lei non imputabili:
clicca qui
Se in seguito le dovessero arrivare richieste di pagamento della penale, si faccia valere con raccomandata a/r di diffida richiamando la normativa sopra citata: clicca qui
In caso di mancata corresponsione del rimborso richiesto, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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