Cara ADUC
Disservizio telecom abuso vodafone
Domanda
26 novembre 2008
Cara ADUC,
sono il titolare di una officina meccanica nel mio paese e vorrei un consiglio da parte vostra riguardo un problema che ho avuto con la linea telefonica della mia attività.
Il giorno 7 novembre mi sono recato a lavoro e mi sono accorto che non avevo più la linea telefonica. Convinto che si trattasse di un guasto, ho subito contattato il servizio clienti Telecom dal telefono del vicino, il quale, invece, mi ha informato del fatto che stava avvenendo un cambio di portabilità da telecom a vodafone; cambio che io, naturalmente, non avevo richiesto.
Dopo varie telefonate al servizio clienti vodafone, scopro che un'altra persona ha dato il mio numero di telefono per stipulare un contratto vodafone casa, ovviamente, l'operatore mi dice che per questioni di privacy non mi può rivelare il nome di questa persona. Richiamo la Telecom per chiedere come fosse possibile che una qualunque persona potesse fare questo senza che Telecom accertasse prima la volontà del titolare della linea, linea che possiedo da più di 30 anni!
Quando sono rientrato a casa e ho raccontato il fatto a mia moglie, lei si ricorda di una telefonata ricevuta qualche settimana prima in cui le veniva proposto un contratto vodafone casa a condizioni davvero eccezionali, mia moglie dice all'operatore che noi non possiamo stipulare tale contratto perchè non possediamo una linea fissa in quanto viviamo in una nuova lottizzazione sprovvista di luce, acqua e telefono. L'operatore le dice che il contratto può essere stipulato lo stesso e che per fare ciò basta fornire un numero di telefono fisso qualsiasi in quanto non è necessario possedere una linea fissa e che tanto le sarebbe stata fornita una sim.
Lo stesso giorno 7 novembre inoltro subito raccomandata a Vodafone per la disdetta del servizi e spiegando la situazione. L'undici novembre inoltro via fax tutti i documenti a telecom per il rientro.
Il 19 novembre ricevo un sms nel quale la vodafone dice che la mia richiesta e in fase di elaborazione.
Ad oggi 24 novembre sono ancora senza linea telefonica, la gente viene incavolata nera chiedendomi perchè non rispondo al telefono, molti pensano che siamo chiusi per ferie e si rivolgono ad altre officine, non posso utilizzare il fax per ordinare il materiale, e soprattutto sto spendendo un pacco di soldi in telefonate col cellulare.
La situazione è grigia anche perchè al call center non si hanno risposte concrete ne' da parte di Telecom ne' da parte di Vodafone, vi chiedo, a chi devo chiedere il risarcimento dei danni subiti, come posso riavere la mia linea telefonica, sarò costretto a rivolgermi ad un legale per far valere i miei diritti?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami
Marco, da Sant'antioco (CI)
sono il titolare di una officina meccanica nel mio paese e vorrei un consiglio da parte vostra riguardo un problema che ho avuto con la linea telefonica della mia attività.
Il giorno 7 novembre mi sono recato a lavoro e mi sono accorto che non avevo più la linea telefonica. Convinto che si trattasse di un guasto, ho subito contattato il servizio clienti Telecom dal telefono del vicino, il quale, invece, mi ha informato del fatto che stava avvenendo un cambio di portabilità da telecom a vodafone; cambio che io, naturalmente, non avevo richiesto.
Dopo varie telefonate al servizio clienti vodafone, scopro che un'altra persona ha dato il mio numero di telefono per stipulare un contratto vodafone casa, ovviamente, l'operatore mi dice che per questioni di privacy non mi può rivelare il nome di questa persona. Richiamo la Telecom per chiedere come fosse possibile che una qualunque persona potesse fare questo senza che Telecom accertasse prima la volontà del titolare della linea, linea che possiedo da più di 30 anni!
Quando sono rientrato a casa e ho raccontato il fatto a mia moglie, lei si ricorda di una telefonata ricevuta qualche settimana prima in cui le veniva proposto un contratto vodafone casa a condizioni davvero eccezionali, mia moglie dice all'operatore che noi non possiamo stipulare tale contratto perchè non possediamo una linea fissa in quanto viviamo in una nuova lottizzazione sprovvista di luce, acqua e telefono. L'operatore le dice che il contratto può essere stipulato lo stesso e che per fare ciò basta fornire un numero di telefono fisso qualsiasi in quanto non è necessario possedere una linea fissa e che tanto le sarebbe stata fornita una sim.
Lo stesso giorno 7 novembre inoltro subito raccomandata a Vodafone per la disdetta del servizi e spiegando la situazione. L'undici novembre inoltro via fax tutti i documenti a telecom per il rientro.
Il 19 novembre ricevo un sms nel quale la vodafone dice che la mia richiesta e in fase di elaborazione.
Ad oggi 24 novembre sono ancora senza linea telefonica, la gente viene incavolata nera chiedendomi perchè non rispondo al telefono, molti pensano che siamo chiusi per ferie e si rivolgono ad altre officine, non posso utilizzare il fax per ordinare il materiale, e soprattutto sto spendendo un pacco di soldi in telefonate col cellulare.
La situazione è grigia anche perchè al call center non si hanno risposte concrete ne' da parte di Telecom ne' da parte di Vodafone, vi chiedo, a chi devo chiedere il risarcimento dei danni subiti, come posso riavere la mia linea telefonica, sarò costretto a rivolgermi ad un legale per far valere i miei diritti?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione concessami
Marco, da Sant'antioco (CI)
Risposta ADUC
non c'e' bisogno di un legale.
Se anche suo moglie avesse prestato il consenso all'attivazione del contratto (piuttosto che solo all'invio del contratto cartaceo per poi eventualmente valutare se sottoscriverlo), il fatto che le abbiano tolto la linea al numero indicato comporta una responsabilita' del gestore. Si faccia dunque valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora nei confronti di Vodafone chiedendo il risarcimento del danno:
clicca qui
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui
(Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
Se anche suo moglie avesse prestato il consenso all'attivazione del contratto (piuttosto che solo all'invio del contratto cartaceo per poi eventualmente valutare se sottoscriverlo), il fatto che le abbiano tolto la linea al numero indicato comporta una responsabilita' del gestore. Si faccia dunque valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora nei confronti di Vodafone chiedendo il risarcimento del danno:
clicca qui
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui
(Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti