Cara ADUC
Disservizio servizi Ups e violazione privacy
Domanda
23 giugno 2008
Buongiorno,
vi contatto poichè nonostante abbia intrapreso diverse azioni, anche legali, non riesco a risolvere una controversia nel giusto modo.
Vi spiego brevemente, se ci riesco.
Il 24/04/07 ho eseguito un bonifico per saldare una fattura - scaduta il 31/03/07, relativa ai servizi di spedizione prestati da Ups. Causa errato inserimento delle coordinate suddetto importo è stato riaccreditato sul mio c/c. Poichè si è trattato di un bonifico on line, l'operazione è stata eseguita qualche giorno dopo (parecchi!!!).
Ad ogni modo, il 16/05/07 e 17/05/07 sono stati effettuati due pagamenti- entrambi a buon fine- che andavano a saldare la suddetta fattura ed altre con scadenza 31/07/07. Ups ha pensato bene di rendere inattivo il codice cliente dal 16/05/07. Questo ha portato a delle spiacevoli conseguenze per la ns. attività.
Premetto che trattando occhiali da sole, da maggio sino a settembre è il periodo più remunerativo per la ns. attività. Oltretutto i ns. clienti, erano, prevalentemente, stranieri, appartenenti alla Comunità Europea e non.
Pertanto, in tutto il periodo in cui non abbiamo potuto usufruire dei servizi di Ups, siamo stati costretti, inizialmente, a temporeggiare con i clienti, perchè ci veniva costantemente detto dagli operatori Call Center che la situazione si stava sbloccando. Questo con risultati, pressoché, scontati: il più delle volte, abbiamo restituito il denaro e, oltre il danno....., l'occhiale, pagato alla fabbrica, rimaneva invenduto.
Successivamente, vedendo, il perpetuarsi della situazione, abbiamo utilizzato altri corrieri, con tariffe più dispendiose rispetto a quelle che pagavamo con Ups.
Verso la fine di Luglio, abbiamo ricevuto un telegramma da una soc.di recupero crediti che ci intimava il pagamento delle fatture.
Tempestivamente, abbiamo contattato suddetta società spiegando la situazione e il fatto che era stato già inoltrato un fax all'uff. amm.vo di Ups per informare la responsabile degli avvenuti pagamenti.
A tal punto la stessa impiegata della società, di recupero crediti, di cui ricordo ancora il nome, è rimasta sconcertata dall'assurda situazione creatasi nei ns. confronti.
La stessa sig.ra ha contattato immediatamente Ups per comunicargli quanto saputo.
Nonostante questo abbiamo continuato ad avere il codice bloccato fino al 31/08/07.
Abbiamo più volte contattato, solo tramite fax, la sig.ra responsabile dell'amministrazione che ha ignorato le ns. richieste di parlare personalmente. La stessa non si è mai degnata di dare alcuna spiegazione su quanto accaduto,neanche per scritto.
Ovviamente, per sollecitare un riscontro da parte di Ups, non abbiamo più pagato alcuna fattura con scadenza successiva al 31/08/07. L'unico riscontro di Ups è stato interpellare nuovamente la società di recupero crediti. Ad ogni modo da settembre abbiamo sottoscritto un contratto con un nuovo corriere.
Il nostro legale ci ha invitati a pagare quanto dovuto.
Quello che chiedo è come può operare in modo così superficiale, senza assistenza alcuna,senza spiegazioni......una società così importante come Ups e non rispondere di quanto accaduto.
E' possibile che sono sempre le piccole società a doverne fare le spese.
Vorrei sapere se è possibile procedere legalmente contro Ups e cosa serve, per quanto riguarda la documentazione.
Inoltre, è possibile procedere anche per quanto riguarda la violazione dei dati personali?poichè non essendoci nulla di insoluto, non doveva esserci neanche una società incaricata del recupero del credito e,di conseguenza, in possesso dei nostri dati...
Vi ringrazio, in anticipo, dell'attenzione prestata e porgo cordiali saluti.
Roberto , da S. Maria Delle Mole (RM)
vi contatto poichè nonostante abbia intrapreso diverse azioni, anche legali, non riesco a risolvere una controversia nel giusto modo.
Vi spiego brevemente, se ci riesco.
Il 24/04/07 ho eseguito un bonifico per saldare una fattura - scaduta il 31/03/07, relativa ai servizi di spedizione prestati da Ups. Causa errato inserimento delle coordinate suddetto importo è stato riaccreditato sul mio c/c. Poichè si è trattato di un bonifico on line, l'operazione è stata eseguita qualche giorno dopo (parecchi!!!).
Ad ogni modo, il 16/05/07 e 17/05/07 sono stati effettuati due pagamenti- entrambi a buon fine- che andavano a saldare la suddetta fattura ed altre con scadenza 31/07/07. Ups ha pensato bene di rendere inattivo il codice cliente dal 16/05/07. Questo ha portato a delle spiacevoli conseguenze per la ns. attività.
Premetto che trattando occhiali da sole, da maggio sino a settembre è il periodo più remunerativo per la ns. attività. Oltretutto i ns. clienti, erano, prevalentemente, stranieri, appartenenti alla Comunità Europea e non.
Pertanto, in tutto il periodo in cui non abbiamo potuto usufruire dei servizi di Ups, siamo stati costretti, inizialmente, a temporeggiare con i clienti, perchè ci veniva costantemente detto dagli operatori Call Center che la situazione si stava sbloccando. Questo con risultati, pressoché, scontati: il più delle volte, abbiamo restituito il denaro e, oltre il danno....., l'occhiale, pagato alla fabbrica, rimaneva invenduto.
Successivamente, vedendo, il perpetuarsi della situazione, abbiamo utilizzato altri corrieri, con tariffe più dispendiose rispetto a quelle che pagavamo con Ups.
Verso la fine di Luglio, abbiamo ricevuto un telegramma da una soc.di recupero crediti che ci intimava il pagamento delle fatture.
Tempestivamente, abbiamo contattato suddetta società spiegando la situazione e il fatto che era stato già inoltrato un fax all'uff. amm.vo di Ups per informare la responsabile degli avvenuti pagamenti.
A tal punto la stessa impiegata della società, di recupero crediti, di cui ricordo ancora il nome, è rimasta sconcertata dall'assurda situazione creatasi nei ns. confronti.
La stessa sig.ra ha contattato immediatamente Ups per comunicargli quanto saputo.
Nonostante questo abbiamo continuato ad avere il codice bloccato fino al 31/08/07.
Abbiamo più volte contattato, solo tramite fax, la sig.ra responsabile dell'amministrazione che ha ignorato le ns. richieste di parlare personalmente. La stessa non si è mai degnata di dare alcuna spiegazione su quanto accaduto,neanche per scritto.
Ovviamente, per sollecitare un riscontro da parte di Ups, non abbiamo più pagato alcuna fattura con scadenza successiva al 31/08/07. L'unico riscontro di Ups è stato interpellare nuovamente la società di recupero crediti. Ad ogni modo da settembre abbiamo sottoscritto un contratto con un nuovo corriere.
Il nostro legale ci ha invitati a pagare quanto dovuto.
Quello che chiedo è come può operare in modo così superficiale, senza assistenza alcuna,senza spiegazioni......una società così importante come Ups e non rispondere di quanto accaduto.
E' possibile che sono sempre le piccole società a doverne fare le spese.
Vorrei sapere se è possibile procedere legalmente contro Ups e cosa serve, per quanto riguarda la documentazione.
Inoltre, è possibile procedere anche per quanto riguarda la violazione dei dati personali?poichè non essendoci nulla di insoluto, non doveva esserci neanche una società incaricata del recupero del credito e,di conseguenza, in possesso dei nostri dati...
Vi ringrazio, in anticipo, dell'attenzione prestata e porgo cordiali saluti.
Roberto , da S. Maria Delle Mole (RM)
Risposta ADUC
premesso che noi siamo un'associazione di consumatori e non di piccole imprese (ci sono apposta e sono anche molto piu' attrezzate di noi per aiutarvi in situazioni difficili come la vostra), se avete degli insoluti (non e' chiaro dal suo racconto, ma glielo dice anche il suo avvocato...), va da se' che questi dovete pagarli. Per i danni che vi hanno arrecato per la loro inefficienza e superficialita', dovrete procedere dopo aver quantizzato gli stessi al centesimo: clicca qui
La violazione della privacy non c'entra con quanto vi e' accaduto.
La violazione della privacy non c'entra con quanto vi e' accaduto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti