Cara ADUC
Disservizi Fastweb e taglio banda
Domanda
11 settembre 2008
Buongiorno,
sto avendo disservizi gravi da Fastweb: più volte al giorno linea telefonica e internet (ADSL) si interrompono per un tempo variabile dai pochi secondi alle ore. Un operatore (alla mia ennesima segnalazione) mi ha confessato che "Telecom sta facendo ostracismo e creando problemi tecnici"; per questo mi hanno
"riqualificato", senza dirmi niente, la linea da 6Mbit (di contratto) a 2Mbit: FW non garantisce la banda e quindi non si può far niente. Così come con si può far niente per i disservizi: lui non sa dirmi se e quando cesseranno, senza contare che la banda potrebbe ancora decrescere! Prosegue "l'unico modo sarebbe avere la fibra ottica". Peccato che io abbia fatto contratto 4 anni fa con la promessa commerciale (non so se vi ricordate la campagna pubblicitaria) di avere fibra ottica non appena fosse disponibile in zona: ora è nel mio palazzo, ma è stata data la precedenza ai nuovi utenti e per me non ci sono più posti disponibili. Mi trovo quindi a pagare 60¤ al mese una linea ADSL anziché ottica come promesso, da 2Mbit, anziché 6Mbit come concordato, con continue interruzioni di servizio e con l'assoluta indifferenza del provider. Beh, mi sembra una situazione paradossale... e a dire il vero una presa in giro.
Vi chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi per avere quello che mi spetta o per cessare il rapporto con questo operatore.
Grazie in anticipo!
Cordiali Saluti
Simone, da Torino (TO)
sto avendo disservizi gravi da Fastweb: più volte al giorno linea telefonica e internet (ADSL) si interrompono per un tempo variabile dai pochi secondi alle ore. Un operatore (alla mia ennesima segnalazione) mi ha confessato che "Telecom sta facendo ostracismo e creando problemi tecnici"; per questo mi hanno
"riqualificato", senza dirmi niente, la linea da 6Mbit (di contratto) a 2Mbit: FW non garantisce la banda e quindi non si può far niente. Così come con si può far niente per i disservizi: lui non sa dirmi se e quando cesseranno, senza contare che la banda potrebbe ancora decrescere! Prosegue "l'unico modo sarebbe avere la fibra ottica". Peccato che io abbia fatto contratto 4 anni fa con la promessa commerciale (non so se vi ricordate la campagna pubblicitaria) di avere fibra ottica non appena fosse disponibile in zona: ora è nel mio palazzo, ma è stata data la precedenza ai nuovi utenti e per me non ci sono più posti disponibili. Mi trovo quindi a pagare 60¤ al mese una linea ADSL anziché ottica come promesso, da 2Mbit, anziché 6Mbit come concordato, con continue interruzioni di servizio e con l'assoluta indifferenza del provider. Beh, mi sembra una situazione paradossale... e a dire il vero una presa in giro.
Vi chiedo cortesemente un consiglio su come comportarmi per avere quello che mi spetta o per cessare il rapporto con questo operatore.
Grazie in anticipo!
Cordiali Saluti
Simone, da Torino (TO)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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