Cara ADUC
Disdetta wind
Domanda
2 ottobre 2009
Gentile sosonline, scrivo la presente per sottoporre il mio caso.
Già abbonati wind infostrada per telefonia fissa più internet, decidiamo di disdire e passare ad alice. Dopo il disbrigo della pratica con telecom, inviamo una raccomandata A.R. a Wind in data 11 marzo 2009, per comunicare la disdetta.
Tale raccomandata viene ricevuta il 16 marzo come da timbro postale.
Il 18 marzo paghiamo quella che riteniamo essere l'ultima bolletta.
Il 30 giugno wind invia un sollecito per una bolletta di € 27,66 con
scadenza 16 maggio, a cui non prestiamo assolutamente interesse, certi di aver pagato tutto il dovuto.
Il 3 settembre uno studio legale ci spedisce una lettera con la quale
ci mette in mora per la somma di € 30,43 e ci intima di provvedere entro 10 giorni se vogliamo evitare un'azione legale.
Stamattina mi sono messo in contatto con lo studio legale ed una velocissima Valentina mi ha spiegato che dobbiamo pagare questa ulteriore cifra perchè all'epoca del ricevimento della nostra raccomandata, wind aveva già fatturato fino al 4 aprile (!).
Mi dichiaro disposto a pagare quanto richiesto, se wind mi farà pervenire una liberatoria condizionata al pagamento della somma richiesta e in cui dichiarino di non aver nulla altro da pretendere, ma la sempre più veloce Valentina, mi risponde che non ci riuscirò perchè non è la prassi prevista.
La domanda è la seguente: La mia è una pretesa eccessiva? Se non lo è, come posso formalizzarla a wind? Se invece lo è, in quale altro modo posso tutelarmi?
La nostra fiducia in wind è molto scemata....
In attesa di un riscontro. porgo distinti saluti.
Donato, da Cosenza (CS)
Già abbonati wind infostrada per telefonia fissa più internet, decidiamo di disdire e passare ad alice. Dopo il disbrigo della pratica con telecom, inviamo una raccomandata A.R. a Wind in data 11 marzo 2009, per comunicare la disdetta.
Tale raccomandata viene ricevuta il 16 marzo come da timbro postale.
Il 18 marzo paghiamo quella che riteniamo essere l'ultima bolletta.
Il 30 giugno wind invia un sollecito per una bolletta di € 27,66 con
scadenza 16 maggio, a cui non prestiamo assolutamente interesse, certi di aver pagato tutto il dovuto.
Il 3 settembre uno studio legale ci spedisce una lettera con la quale
ci mette in mora per la somma di € 30,43 e ci intima di provvedere entro 10 giorni se vogliamo evitare un'azione legale.
Stamattina mi sono messo in contatto con lo studio legale ed una velocissima Valentina mi ha spiegato che dobbiamo pagare questa ulteriore cifra perchè all'epoca del ricevimento della nostra raccomandata, wind aveva già fatturato fino al 4 aprile (!).
Mi dichiaro disposto a pagare quanto richiesto, se wind mi farà pervenire una liberatoria condizionata al pagamento della somma richiesta e in cui dichiarino di non aver nulla altro da pretendere, ma la sempre più veloce Valentina, mi risponde che non ci riuscirò perchè non è la prassi prevista.
La domanda è la seguente: La mia è una pretesa eccessiva? Se non lo è, come posso formalizzarla a wind? Se invece lo è, in quale altro modo posso tutelarmi?
La nostra fiducia in wind è molto scemata....
In attesa di un riscontro. porgo distinti saluti.
Donato, da Cosenza (CS)
Risposta ADUC
la sua richiesta non e' campata in aria ma, dovendo avere a che fare con aziende automatizzate con sistemi fissi e non predisposti per gli interessi dei consumatori, il diniego e' nella pratica delle cose. Consideri che la disdetta ha effetto a partire da un mese dopo la ricezione della raccomandata A/R, quindi, nel suo caso, dal 16 aprile, per cui la richiesta ci sembra lecita. Se non ha voglia di "fare il muso duro", paghi anche senza liberatoria e conservi il dovuto per un'eventuale rivalsa.
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