Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

disdetta WIND-infostrada

9 febbraio 2012
Domanda 9 febbraio 2012
Causa cambio indirizzo ho chiesto la disdetta del contratto.
Ho mandato Raccomandata il 15/09/2011 in cui comunicavo la mia volontà e il fatto che tutte le comunicazioni dovessero essere mandate al nuovo indirizzo.
Mi hanno contattato il 22/01/2012 per telefono per sollecito pagamento di una fattura che non ho mai ricevuto perchè inviata al vecchio indirizzo.
In questa fattura, mi hanno detto al telefono, erano conteggiati anche 65 euro per la disattivazione.
A niente è valso ribadire che non avevo mai ricevuto la fattura, ne' che fossi riuscito a parlare per cambio anagrafica con un operatore visto che miei codici di accesso erano ormai disattivati.
Ho mandato nuova raccomandata in cui ribadivo di voler ricevere la fattura al nuovo indirizzo.
Oggi mi hanno richiamato e mi minacciano che se non pago entro il 10 marzo gireranno la pratica ad un recupero crediti e mi vedrò raddoppiare la cifra (per ora è di 90,37).
La fattura con i dettagli possono inviarla solo al vecchio indirizzo.
Oppure devo recarmi in un negozio WIND-infostrada.
Il fatto che ho usato i canali indicati per le comunicazioni (raccomandate o 155) senza riscontro non ha importanza.
Ho detto che io volevo pagare solo i costi dovuti e non i 65 euro di "disattivazione" in base alla legge Bersani.
Mi hanno detto che mi era stata fatta una comunicazione l'anno scorso allegata ad una fattura (maggio 2011) già pagata ed in cui mi facevano presente la variazione retroattiva del contratto e per cui dovevo tutti questi soldi.
A suo tempo avrei dovuto dare diniego entro 10 giorni... non avendolo fatto applicano la legge del "silenzio assenso".
Per mia mancanza non ho mai letto l'allegato alle fatture a cui si riferiscono... ne' conservato. Ammetto la leggerezza.
Ovviamente ho detto la cosa alla signora che mi ha telefonato stamani, la quale si è messa quasi a ridere ammettendo che sono consapevoli che nessuno legge gli allegati... ma avendo pagato quella vecchia fattura è come se riconoscessi di averla letta.
Ora, ovviamente, voglio pagare il dovuto, ma vorrei evitare di pagare la cifra non dovuta e sopratutto evitare interessi e more.
Come mi devo comportare?
- pago tutto per non rischiare di finire tra le grinfie del recupero crediti che raddoppierà l'importo?
Quale altra alternativa potrei avere?
È legittimo da parte loro considerare valida quella comunicazione, da me sfortunatamente non letta, con la legge del silenzio-assenso?
Allego le due raccomandate inviate, anche se il problema è legato pure a quella comunicazione di maggio 2011 che non ho ne' letto ne' conservata.
Grazie
Federico, da Firenze

Risposta ADUC
i costi di disattivazione sono dovuti quando previsti in contratto e, nel suo caso, anche se successivametne alla stipula, sembra che lei sia stato avvisato e non abbia contestato nei termini. Per cui avrebbero in teoria ragione. In pratica, invece, un costo di disattivazione di quell'importo (65 euro) sembra piu' una penale che altro. Ragion per cui si faccia valere con una diffida in cui fa presente la sua disponibilita' a pagare costi di disattivazione ma non di quella entita':
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
Faccia inoltre presente i danni che le stanno arrecando per la mancata registrazione (nonostante il loro impegno) del cambio di indirizzo per le informative, e ne intimi, nella medesima diffida, il rimborso (lo precisi al centesimo).
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: http://www.agcom.it
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