Cara ADUC
disdetta TIM
Domanda
13 settembre 2018
Buongiorno,
il giorno 27/08/2018 ho inviato la disdetta, ovvero la raccomandata con la ricevuta di ritorno alla TIM, per la mia linea telefonica fissa in quanto il giorno 20/08/2018 mi è arrivata la bolletta (on line) con la segnalazione delle modifiche unilaterali del contratto della parte della TIM, dove era scritto che potevano cambiare le condizioni economiche a base delle loro esigenze. Siccome non accettavo questo cambio di contratto, ho deciso di recedere visto che ero ancora in tempo (entro 30 giorni), senza avere le penali di cessazione in quanto le modifiche sono state fatte in modo unilaterale. Il giovedì scorso, ovvero il 06/09/2018 vengo contattata dalla TIM per questa raccomandata di disdetta, mi chiedono se volevo fare il cambio del piano telefonico e fare la registrazione dell'annullamento della richiesta di cessazione. Rispondo che non voglio disdire la mia raccomandata, ovvero che voglio che cessi l'esistenza della mia linea telefonica e finisco la telefonata. Siccome sono passate due settimane dall'invio della mia raccomandata, oggi ho provato a chiamare TIM e vedere a che punto è la mia cessazione della linea. E scopro una brutta sorpresa: oltre che la raccomandata che ho inviato non è stata registrata, mi hanno attivato un piano telefonico nuovo, da me non chiesto. Cosa posso fare per liberarmi della TIM?
Inviare un'altra raccomandata di disdetta? Veramente sono disperata e non so come liberarmi di loro. Parlare al telefono con un operatore è impossibile, e salvo che si riesce rispondono i ragazzini in Romania con un italiano povero e a volte non sono sicura nemmeno se riescono a capire la mia richiesta.
Riuscite a darmi un consiglio, cosa è meglio fare?
Vi ringrazio e saluto cordialmente,
Milica, dalla provincia di BL
il giorno 27/08/2018 ho inviato la disdetta, ovvero la raccomandata con la ricevuta di ritorno alla TIM, per la mia linea telefonica fissa in quanto il giorno 20/08/2018 mi è arrivata la bolletta (on line) con la segnalazione delle modifiche unilaterali del contratto della parte della TIM, dove era scritto che potevano cambiare le condizioni economiche a base delle loro esigenze. Siccome non accettavo questo cambio di contratto, ho deciso di recedere visto che ero ancora in tempo (entro 30 giorni), senza avere le penali di cessazione in quanto le modifiche sono state fatte in modo unilaterale. Il giovedì scorso, ovvero il 06/09/2018 vengo contattata dalla TIM per questa raccomandata di disdetta, mi chiedono se volevo fare il cambio del piano telefonico e fare la registrazione dell'annullamento della richiesta di cessazione. Rispondo che non voglio disdire la mia raccomandata, ovvero che voglio che cessi l'esistenza della mia linea telefonica e finisco la telefonata. Siccome sono passate due settimane dall'invio della mia raccomandata, oggi ho provato a chiamare TIM e vedere a che punto è la mia cessazione della linea. E scopro una brutta sorpresa: oltre che la raccomandata che ho inviato non è stata registrata, mi hanno attivato un piano telefonico nuovo, da me non chiesto. Cosa posso fare per liberarmi della TIM?
Inviare un'altra raccomandata di disdetta? Veramente sono disperata e non so come liberarmi di loro. Parlare al telefono con un operatore è impossibile, e salvo che si riesce rispondono i ragazzini in Romania con un italiano povero e a volte non sono sicura nemmeno se riescono a capire la mia richiesta.
Riuscite a darmi un consiglio, cosa è meglio fare?
Vi ringrazio e saluto cordialmente,
Milica, dalla provincia di BL
Risposta ADUC
l'interlocuzione telefonica, condotta come lei descrive e priva di registrazione telefonica, non incide sul corso della sua decisione di dismettere il contratto in vigore senza spese a suo carico, come richiesto per raccomandata AR. Il gestore ha 30 gg di tempo dalla data di ricevimento della disdetta per operare la cessazione dei servizi; prolungandosi oltre tale data, lei e' legittimata a rigettare formalmente ogni ulteriore richiesta di pagamento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti