Cara ADUC
Disdetta linea con servizi annessi
Domanda
1 febbraio 2008
Gentili Sig.ri,
in data 24/10/2007 ho chiesto via fax (ho il fax originale e la ricevuta di invio avvenuto correttamente) al debito numero la disdetta della linea telefonica con servizi annessi a Telecom Italia relativamente alla linea telefonica aziendale a me intestata con annesso servizio ADSL flat.
Telecom ha comunque inviato la fattura relativa ai bimestri novembre/dicembre 2007. Ho contattato il 191 mi è stato riferito che la mia richiesta di disattivazione non veniva inoltrata in quanto avrei prima dovuto saldare la fattura di cui sopra.
In seguito ho chiamato Telecom chiedendo i tempi di rimborso e sono venuto a sapere che la mia utenza non era stata disdetta in quanto, in precedenza, avevo chiesto il trasferimento di linea in una nuova sede aziendale.
Nel frattempo Telecom ha disattivato la linea fisicamente, nel senso che sia telefono che ADSL non erano funzionanti nella mia sede.
Ho quindi chiesto che le operazioni relative alla mia richiesta di trasferimento di sede fossero annullate, ma ho ricevuto una nuova fattura, sempre al vecchio indirizzo, relativa al bimestre gennaio/febbraio 2008.
Ho contattato di nuovo il 191, chiedendo il motivo dell'invio della fattura. Mi è stato replicato, in data 11/01/2008, che l'ADSL non era stata disdetta (e la cosa mi sembra molto assurda, in quanto l'adsl è un servizio annesso alla linea telefonica!!!) e ciò manteneva attiva la mia linea telefonica.
Ho immediatamente disdetto l'ADSL.
In data 16/01/2008 Telecom mi ha inviato una nota di credito con rimborsi di una parte della sola ultima fattura emessa nei miei confronti.
Io, invece, vorrei essere rimborsato per una cifra che sia pari al totale delle fatture emesse dal 24/10/2007 ad oggi.
A chi posso rivolgermi per risolvere questa situazione?
Grazie in anticipo.
Francesco, da Montevarchi (AR)
in data 24/10/2007 ho chiesto via fax (ho il fax originale e la ricevuta di invio avvenuto correttamente) al debito numero la disdetta della linea telefonica con servizi annessi a Telecom Italia relativamente alla linea telefonica aziendale a me intestata con annesso servizio ADSL flat.
Telecom ha comunque inviato la fattura relativa ai bimestri novembre/dicembre 2007. Ho contattato il 191 mi è stato riferito che la mia richiesta di disattivazione non veniva inoltrata in quanto avrei prima dovuto saldare la fattura di cui sopra.
In seguito ho chiamato Telecom chiedendo i tempi di rimborso e sono venuto a sapere che la mia utenza non era stata disdetta in quanto, in precedenza, avevo chiesto il trasferimento di linea in una nuova sede aziendale.
Nel frattempo Telecom ha disattivato la linea fisicamente, nel senso che sia telefono che ADSL non erano funzionanti nella mia sede.
Ho quindi chiesto che le operazioni relative alla mia richiesta di trasferimento di sede fossero annullate, ma ho ricevuto una nuova fattura, sempre al vecchio indirizzo, relativa al bimestre gennaio/febbraio 2008.
Ho contattato di nuovo il 191, chiedendo il motivo dell'invio della fattura. Mi è stato replicato, in data 11/01/2008, che l'ADSL non era stata disdetta (e la cosa mi sembra molto assurda, in quanto l'adsl è un servizio annesso alla linea telefonica!!!) e ciò manteneva attiva la mia linea telefonica.
Ho immediatamente disdetto l'ADSL.
In data 16/01/2008 Telecom mi ha inviato una nota di credito con rimborsi di una parte della sola ultima fattura emessa nei miei confronti.
Io, invece, vorrei essere rimborsato per una cifra che sia pari al totale delle fatture emesse dal 24/10/2007 ad oggi.
A chi posso rivolgermi per risolvere questa situazione?
Grazie in anticipo.
Francesco, da Montevarchi (AR)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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