Cara ADUC
Disdetta HG3 con richiesta di penali
Domanda
13 dicembre 2007
Buongiorno, Innanzitutto vorrei ringraziarVi per i servizi che offrite ai consumatori.
Il mio problema e' il seguente:.
Ho da un paio di mesi sottoscritto un contratto con H3G in comodato d'uso, infatti ho comprato un cellulare in un negozio 3 pagando 49 euro (il suo prezzo era di circa 349,00), ora dopo qualche mese non sono per niente soddisfatto di questo gestore di telefonia per vari motivi.
Ho cosi deciso di chiamare il servizio clienti al 133 e parlando con un operatore ho chiesto cosa dovevo fare per disdire il contratto in essere, la risposta e' stata questa: "Deve inviare una raccomandata AR alla casella postale .... a cinecitta' intestata a H3G spa, specificando la sua richiesta di cessazione anticipata, nel suo caso dovra' corrispondere una quota di euro 270,00 per la cessazione anticipata e dovra' poi riconsegnare il telefono nel negozio dove l'ha acquistato".
Ora Vi chiedo se cio' che mi hanno detto e' legittimo e se veramente devo seguire questa prassi, ovvero pagare una penale per cessazione anticipata di euro 270,00 e successivamente rendere il mio cellulare al negozio 3.
Sinceramente io pensavo che le 270,00 euro servissero per pagare la differenza del cellulare da me acquistato ma a quanto pare non e' cosi.
Sbaglio o esiste il decreto Bersani 40/07 art.1 comma 3 il quale dice espressamente che le penali non devono piu' essere pagate? se poi il gestore mi mette in fattura una voce del tipo "costi sostenuti da H3G" ma con la stessa cifra della penale mi sembra una truffa bella e buona.
Inoltre vorrei sapere se dopo inviata la raccomandata per il recesso posso usufruire del mio numero e quindi del mio abbonamento per effettuare e ricevere chiamate fino al passaggio all'altro gestore.
Vi ringrazio anticipatamente della Vostra cortese risposta e Vi chiedo come posso fare per abbonarmi alla vostra associazione che ritengo sia di fondamentale importanza per ogni cittadino/consumatore, visto le innumerevoli fregature che oggi circolano per tutto il paese.
Cordiali saluti
Stefano, da Montemurlo
Il mio problema e' il seguente:.
Ho da un paio di mesi sottoscritto un contratto con H3G in comodato d'uso, infatti ho comprato un cellulare in un negozio 3 pagando 49 euro (il suo prezzo era di circa 349,00), ora dopo qualche mese non sono per niente soddisfatto di questo gestore di telefonia per vari motivi.
Ho cosi deciso di chiamare il servizio clienti al 133 e parlando con un operatore ho chiesto cosa dovevo fare per disdire il contratto in essere, la risposta e' stata questa: "Deve inviare una raccomandata AR alla casella postale .... a cinecitta' intestata a H3G spa, specificando la sua richiesta di cessazione anticipata, nel suo caso dovra' corrispondere una quota di euro 270,00 per la cessazione anticipata e dovra' poi riconsegnare il telefono nel negozio dove l'ha acquistato".
Ora Vi chiedo se cio' che mi hanno detto e' legittimo e se veramente devo seguire questa prassi, ovvero pagare una penale per cessazione anticipata di euro 270,00 e successivamente rendere il mio cellulare al negozio 3.
Sinceramente io pensavo che le 270,00 euro servissero per pagare la differenza del cellulare da me acquistato ma a quanto pare non e' cosi.
Sbaglio o esiste il decreto Bersani 40/07 art.1 comma 3 il quale dice espressamente che le penali non devono piu' essere pagate? se poi il gestore mi mette in fattura una voce del tipo "costi sostenuti da H3G" ma con la stessa cifra della penale mi sembra una truffa bella e buona.
Inoltre vorrei sapere se dopo inviata la raccomandata per il recesso posso usufruire del mio numero e quindi del mio abbonamento per effettuare e ricevere chiamate fino al passaggio all'altro gestore.
Vi ringrazio anticipatamente della Vostra cortese risposta e Vi chiedo come posso fare per abbonarmi alla vostra associazione che ritengo sia di fondamentale importanza per ogni cittadino/consumatore, visto le innumerevoli fregature che oggi circolano per tutto il paese.
Cordiali saluti
Stefano, da Montemurlo
Risposta ADUC
Il decreto Bersani c'e' ed effettivamente prevede che non siano piu' addebitabili le penali, ma mentre la cosa e' chiara per i contratti sottoscritti dai consumatori, per quelli aziendali c'e' un dubbio interpretativo (il testo della legge NON fa distinzioni ma il titolo si riferisce ai consumatori). Il consiglio e' -in tutti i casi- inviare la disdetta con raccomandata a/r facendo riferimento al decreto e comunque contestando eventuali "rimborsi costi" eccessivi previsti dal contratto. Nel secondo caso, ovvero qualora avesse concluso un contratto aziendale, dovra' probabilmente prepararsi ad uno scontro che potrebbe finire anche davanti al giudice di pace (previo tentativo conciliativo al CORECOM regionale). In questo caso per la redazione della lettera puo' utilizzare queste istruzioni, impostandola come diffida: clicca qui
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