Cara ADUC
disdetta FASTWEB
Domanda
23 giugno 2014
Salve;
Sono in procinto di recarmi presso una associazione di consumatori o un legale per farmi tutelare in maniera più adatta in una situazione che, temo, possa sfuggirmi di mano, e mi piacerebbe avere un vostro consiglio o comunque un'opinione.
Il 19/03/2014 ho inviato una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno a FASTWEB, in cui chiedevo di disattivare la linea entro un mese, come previsto dalla normativa vigente (da loro ampiamente ignorata); il 31 marzo viene comunque emessa una fattura, che comprende i costi per abbonamenti anticipati relativamente ad aprile e maggio (73€) e che mi viene addebitata sul conto a fine aprile, in quanto non avevo revocato il RID. Vabbè! Corro in banca a revocare il RID e scrivo un reclamo formale a FASTWEB (che invio sempre con Raccomandata con Ricevuta di Ritorno), in cui lamento la mancata disattivazione entro i termini previsti (il reclamo viene inoltrato il 22 maggio sia a FASTWEB che in conto visione all'ADUC in via Cavour 68, 50129 Firenze, come da voi consigliato) e diffido FASTWEB dall'inviarmi ulteriori bollette per servizi non richiesti, non voluti e non usufruiti (visto che comunque da fine marzo avevo attivato una seconda linea, sempre con FASTWEB, con un diverso numero di telefono, diverso numero cliente, diverso contratto, diverso tutto e quindi è fisicamente impossibile usufruire di altre linee). Nel frattempo chiamo varie volte il call center per clienti disattivati, dove mi dicono che la documentazione da me inviata è a posto ed è solo per un disguido che ancora non hanno staccato la linea; mi ribadiscono più volte che intanto bisogna pagare le fatture e poi dopo mi saranno rimborsate. Intanto, il 31 maggio fatturano ancora, per giugno e luglio, aggiungendo anche un deposito cauzionale di 100€ per aver revocato il RID (la bolletta scade il 25 giugno); i primi di giugno chiudono la linea, come mi confermano dal call center, e io posso restituire il modem presso un centro autorizzato di Padova, che mi rilascia apposita ricevuta.
Al momento in cui scrivo (21 giugno) non ho ancora ricevuto la fattura di chiusura e non ho pagato, ovviamente, l'ultima bolletta (173€) visto che: primo, è relativa a servizi di cui non ho usufruito; secondo, è ben oltre i termini in cui sarebbe dovuta esserci la disattivazione della linea. Al call center mi dicono che devo pagare anche questa bolletta ed aspettare quella di chiusura per poi eventualmente chiedere il rimborso!
Ma vi sembra normale tutto questo?
A questo punto, passati i 45 giorni dal mio reclamo scritto, penso di rivolgermi al CORECOM del VENETO e chiedere una conciliazione per quest'ultima bolletta o per eventuali altre fatture che dovessero mandarmi; per fare questo, credo sia meglio farmi assistere da una associazione di consumatori o direttamente da un avvocato.
Ma vi sembra normale che in questo paese per disattivare una linea telefonica serva un avvocato?
Voi cosa mi consigliereste di fare?
Massimo, da Adria (RO)
Sono in procinto di recarmi presso una associazione di consumatori o un legale per farmi tutelare in maniera più adatta in una situazione che, temo, possa sfuggirmi di mano, e mi piacerebbe avere un vostro consiglio o comunque un'opinione.
Il 19/03/2014 ho inviato una Raccomandata con Ricevuta di Ritorno a FASTWEB, in cui chiedevo di disattivare la linea entro un mese, come previsto dalla normativa vigente (da loro ampiamente ignorata); il 31 marzo viene comunque emessa una fattura, che comprende i costi per abbonamenti anticipati relativamente ad aprile e maggio (73€) e che mi viene addebitata sul conto a fine aprile, in quanto non avevo revocato il RID. Vabbè! Corro in banca a revocare il RID e scrivo un reclamo formale a FASTWEB (che invio sempre con Raccomandata con Ricevuta di Ritorno), in cui lamento la mancata disattivazione entro i termini previsti (il reclamo viene inoltrato il 22 maggio sia a FASTWEB che in conto visione all'ADUC in via Cavour 68, 50129 Firenze, come da voi consigliato) e diffido FASTWEB dall'inviarmi ulteriori bollette per servizi non richiesti, non voluti e non usufruiti (visto che comunque da fine marzo avevo attivato una seconda linea, sempre con FASTWEB, con un diverso numero di telefono, diverso numero cliente, diverso contratto, diverso tutto e quindi è fisicamente impossibile usufruire di altre linee). Nel frattempo chiamo varie volte il call center per clienti disattivati, dove mi dicono che la documentazione da me inviata è a posto ed è solo per un disguido che ancora non hanno staccato la linea; mi ribadiscono più volte che intanto bisogna pagare le fatture e poi dopo mi saranno rimborsate. Intanto, il 31 maggio fatturano ancora, per giugno e luglio, aggiungendo anche un deposito cauzionale di 100€ per aver revocato il RID (la bolletta scade il 25 giugno); i primi di giugno chiudono la linea, come mi confermano dal call center, e io posso restituire il modem presso un centro autorizzato di Padova, che mi rilascia apposita ricevuta.
Al momento in cui scrivo (21 giugno) non ho ancora ricevuto la fattura di chiusura e non ho pagato, ovviamente, l'ultima bolletta (173€) visto che: primo, è relativa a servizi di cui non ho usufruito; secondo, è ben oltre i termini in cui sarebbe dovuta esserci la disattivazione della linea. Al call center mi dicono che devo pagare anche questa bolletta ed aspettare quella di chiusura per poi eventualmente chiedere il rimborso!
Ma vi sembra normale tutto questo?
A questo punto, passati i 45 giorni dal mio reclamo scritto, penso di rivolgermi al CORECOM del VENETO e chiedere una conciliazione per quest'ultima bolletta o per eventuali altre fatture che dovessero mandarmi; per fare questo, credo sia meglio farmi assistere da una associazione di consumatori o direttamente da un avvocato.
Ma vi sembra normale che in questo paese per disattivare una linea telefonica serva un avvocato?
Voi cosa mi consigliereste di fare?
Massimo, da Adria (RO)
Risposta ADUC
non le serve un avvocato, poiche' la procedura e' abbastanza semplice:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Si ricordi che oltre alle note di credito per gli importi non dovuti, di chiedere anche il rimborso di quanto le hanno gia' sottratto piu' un indennizzo che dovra' quantificare al centesimo.
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Si ricordi che oltre alle note di credito per gli importi non dovuti, di chiedere anche il rimborso di quanto le hanno gia' sottratto piu' un indennizzo che dovra' quantificare al centesimo.
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