Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Disdetta contratto professionista con wind zero costi fissi

14 aprile 2008
Domanda 14 aprile 2008
Gentilissimi
in data 18 marzo decido di aderire ad un offerta wind destinata alle aziende che prevedeva un piano tariffario di 8c al minuti calcolati al secondo senza scatto alla risposta verso tutti.
La promozione appariva per me vantaggiosa poiché indicava che se avessi effettuato 50 ¤ di traffico telefonico a bimestre, non avrei pagato costi fissi (circa 20 ¤ al mese).
Bene mi sono accorto dopo un po'(dopo aver ricevuto il telefonino, e dopo che il 1 aprile mi hanno attivato la scheda - portabilità da vodafone), che NON ESISTE UN MODO PER POTER CONTROLLARE IL MIO TRAFFICO TELEFONICO.
In tal modo l'offerta di zero costi fissi non è da me direttamente controllabile.
In realtà, mi informano, che un modo c'è ed è attraverso internet, ma il costo di Wind E Care Professional, costa 20¤ al mese. (e conviene alle aziende che hanno grosse moli di traffico, non certo ad un libero professionista).
La mia domanda è la seguente: Ho il diritto di recedere dal contratto senza pagare penali, o le eventuali rate del telefonino inviandolo al mittente, e i restanti costi fissi che dovrei pagare per 24 mesi?
E' o no giusta causa il fatto che la Wind mi offre una promozione che di fatto non posso liberamente scegliere di utilizzare (non avendo la possibilità di controllare i miei consumi ed effettuare il traffico utile per godere dei benefici?)
Al di là di un sentimento soggettivo di sentirsi preso in giro, può essere considerato questo un comportamento fraudolento?
Sperando di essere stato chiaro Vi invio cordiali saluti e Vi ringrazio per il servizio che svolgete.
Marco, da Napoli (NA)

Risposta ADUC
dovrebbe intimare la scissione del vostro rapporto per inadempienza, ma faccia attenzione alla clausole contrattuali, che riportino quello che lei invece sostiene che manchi. Lo faccia con una messa in mora:
clicca qui
Se invece vuol disdire non per inadempienza, la legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore.
In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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