Cara ADUC
Disdetta assicurazione - richiesta rinnovo.
Domanda
11 aprile 2009
Mia figlia, giovane medico, a ottobre 2007 avendo avuto notizia di essere stata ammessa ad un corso di specializzazione in medicina, volendo frequentare e in attesa della notizia ufficiale, aveva stipulato una assicurazione con una compagnia assicuratrice a Sassari (non poteva frequentare se non possedeva una assicurazione; avrebbe dovuto aspettare la conferma ufficiale).
Nel compilare un modulo presso l'agenzia di assicurazione e verbalmente, in presenza di testimoni, aveva espresso la volontà di farla solo per un anno e che non intendeva rinnovarla.
Ha compilato anche un modulo dove ha barrato la casella nella quale indicava che intendeva farla solo per un anno (abbiamo copia):
La persona addetta aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi.
Ha pagato quanto dovuto, andando via senza che gli sia stato consegnato il contratto firmato: non vi era il responsabile, ma solo una impiegata.
Dopo una settimana, mia figlia ha mandato una persona a ritirare il contratto.
Ai primi di ottobre del 2008 mia figlia ha ricevuto una lettera con la quale l'assicurazione le chiedeva di pagare il premio per il rinnovo del contratto (scadeva al 25 di ottobre). E' stata subito inviata una raccomandata con la disdetta: purtroppo secondo il contratto (scritto in caratteri piccoli), avrebbe dovuto inviarla un mese prima. E' stato inviato invece 15/20 giorni prima.
Non vi è stato alcun seguito e sembrava tutto risolto.
A febbraio c.a. è arrivata la lettera di un avvocato di Cagliari per raccomandata, dove si chiedeva oltre al pagamento del premio anche gli interessi e le spese legali, nel termine di 7 giorni.
Mia figlia ha telefonato all'avvocato ed è andata all'agenzia assicuratrice spiegando la sua buona fede, dato che non vi era stata alcuna risposta alla sua raccomandata e che già al momento della stipula aveva espresso il desiderio di volersi assicurare esclusivamente per un anno.
Gli è stato risposto che per loro doveva pagare tutto, compreso interessi e spese legali.
Dopo qualche giorno e prima della scadenza dei 7 giorni è andata per pagare il premio presso l'agenzia assicuratrice. Non è stato accettato dato che avrebbe dovuto pagare anche il resto.
Gli interessi e spese legali (¤ 50,00).
A questo punto mia figlia ha spedito l'importo del premio (¤ 211,50) con un vaglia postale, entro il termine dei 7 giorni richiesto dall'avvocato. Non ha ritenuto dover pagare interessi e spese legali.
Tramite fax è stata data comunicazione all'avvocato.
Lo stesso giorno e dopo il pagamento (a quanto affermato dall'avvocato) è partita una citazione presso il giudice di pace, per il ritardato pagamento e per recuperare gli altri importi secondo loro dovuti (interessi per il ritardato pagamento). È arrivata una raccomandata della Corte di Appello e il prossimo 30 settembre è fissata l'udienza presso il Giudice di Pace.
L'avvocato ha mandato una raccomandata nella quale diceva che avrebbe ritirato la denuncia se avveniva il pagamento delle sua parcella e di quanto altro dovuto.
Secondo il Vostro parere è giusto?? Da considerare che attualmente non avrebbe nemmeno bisogno di alcuna assicurazione, dato che a questo provvede la scuola direttamente e non ha il tempo per poter esercitare la professione privatamente.
Si è obbligati a presentarsi al giudice di pace o ci si può fare rappresentare da un legale o da altro parente??
Ringrazio per l'attenzione e saluto distintamente.
Sergio, da Oristano (OR)
Nel compilare un modulo presso l'agenzia di assicurazione e verbalmente, in presenza di testimoni, aveva espresso la volontà di farla solo per un anno e che non intendeva rinnovarla.
Ha compilato anche un modulo dove ha barrato la casella nella quale indicava che intendeva farla solo per un anno (abbiamo copia):
La persona addetta aveva assicurato che non ci sarebbero stati problemi.
Ha pagato quanto dovuto, andando via senza che gli sia stato consegnato il contratto firmato: non vi era il responsabile, ma solo una impiegata.
Dopo una settimana, mia figlia ha mandato una persona a ritirare il contratto.
Ai primi di ottobre del 2008 mia figlia ha ricevuto una lettera con la quale l'assicurazione le chiedeva di pagare il premio per il rinnovo del contratto (scadeva al 25 di ottobre). E' stata subito inviata una raccomandata con la disdetta: purtroppo secondo il contratto (scritto in caratteri piccoli), avrebbe dovuto inviarla un mese prima. E' stato inviato invece 15/20 giorni prima.
Non vi è stato alcun seguito e sembrava tutto risolto.
A febbraio c.a. è arrivata la lettera di un avvocato di Cagliari per raccomandata, dove si chiedeva oltre al pagamento del premio anche gli interessi e le spese legali, nel termine di 7 giorni.
Mia figlia ha telefonato all'avvocato ed è andata all'agenzia assicuratrice spiegando la sua buona fede, dato che non vi era stata alcuna risposta alla sua raccomandata e che già al momento della stipula aveva espresso il desiderio di volersi assicurare esclusivamente per un anno.
Gli è stato risposto che per loro doveva pagare tutto, compreso interessi e spese legali.
Dopo qualche giorno e prima della scadenza dei 7 giorni è andata per pagare il premio presso l'agenzia assicuratrice. Non è stato accettato dato che avrebbe dovuto pagare anche il resto.
Gli interessi e spese legali (¤ 50,00).
A questo punto mia figlia ha spedito l'importo del premio (¤ 211,50) con un vaglia postale, entro il termine dei 7 giorni richiesto dall'avvocato. Non ha ritenuto dover pagare interessi e spese legali.
Tramite fax è stata data comunicazione all'avvocato.
Lo stesso giorno e dopo il pagamento (a quanto affermato dall'avvocato) è partita una citazione presso il giudice di pace, per il ritardato pagamento e per recuperare gli altri importi secondo loro dovuti (interessi per il ritardato pagamento). È arrivata una raccomandata della Corte di Appello e il prossimo 30 settembre è fissata l'udienza presso il Giudice di Pace.
L'avvocato ha mandato una raccomandata nella quale diceva che avrebbe ritirato la denuncia se avveniva il pagamento delle sua parcella e di quanto altro dovuto.
Secondo il Vostro parere è giusto?? Da considerare che attualmente non avrebbe nemmeno bisogno di alcuna assicurazione, dato che a questo provvede la scuola direttamente e non ha il tempo per poter esercitare la professione privatamente.
Si è obbligati a presentarsi al giudice di pace o ci si può fare rappresentare da un legale o da altro parente??
Ringrazio per l'attenzione e saluto distintamente.
Sergio, da Oristano (OR)
Risposta ADUC
se si accetta di pagare l'importo (come sua figlia ha fatto) deve pagare anche le spese per il ritardato pagamento e le spese che l'assicurazione ha sostenuto per il recupero. Il ritardo non ha una spiegazione contrattuale e normativa. Se invece lei contesta la richiesta, dovrebbe citare per truffa l'assicurazione che, tramite l'impiegata che a suo tempo aveva ricevuto il contratto, le aveva fatto firmare qualcosa di diverso da quello che le aveva presentato (e qui sarebbe meglio avere dei testimoni).
Dal giudice puo' farsi rappresentare anche da un avvocato.
Dal giudice puo' farsi rappresentare anche da un avvocato.
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