Cara ADUC
Disdetta ADSL Telecom con penale in bolletta
Domanda
14 febbraio 2008
Cara ADUC,
dopo aver fatto disdetta ADSL alla Telecom (utenza telefonica e linea ADSL intestate a ditta individuale), questa mi addebita in bolletta la somma di euro 40,00 oltre IVA per "Costo disattivazione servizio".
Chiamo al 191 e faccio notare che secondo il decreto Bersani-Bis (d.l.7/2007 del 2/2/07) non sono tenuto a pagare penali per la disattivazione di servizi.
La loro risposta è che secondo il "loro" decreto Bersani (non sapevo che fossero stati rilasciati decreti personalizzati) lo scotto da pagare è pari ad euro 48,00 iva inclusa indipendentemente dai mesi restanti al termine del contratto mentre prima, quando non c'era questo decreto, avrei dovuto pagare l'intera annualità e mi sarebbe costato molto di più di 48,00 euro. E' legale quanto sta facendo Telecom nei miei confronti tenendo conto del decreto Bersani? Cosa devo fare eventualmente per farmi rimborsare l'importo pagato? Inoltre, mi parlano di "contratto" mentre in realtà non ho firmato nulla nè tantomeno hanno chiesto di registrare la mia firma digitale per telefono o altro. Ho solo fatto una chiamata e richiesto l'ADSL a suo tempo. Immagino di essere in diritto di chiedere copia di questo "contratto" che ovviamente Telecom non mi spedirà MAI: in questo caso, come posso agire per far valere i miei diritti? Grazie per il tempo e la pazienza che da sempre dedicate a noi tutti.
Umberto, da Forio (NA)
dopo aver fatto disdetta ADSL alla Telecom (utenza telefonica e linea ADSL intestate a ditta individuale), questa mi addebita in bolletta la somma di euro 40,00 oltre IVA per "Costo disattivazione servizio".
Chiamo al 191 e faccio notare che secondo il decreto Bersani-Bis (d.l.7/2007 del 2/2/07) non sono tenuto a pagare penali per la disattivazione di servizi.
La loro risposta è che secondo il "loro" decreto Bersani (non sapevo che fossero stati rilasciati decreti personalizzati) lo scotto da pagare è pari ad euro 48,00 iva inclusa indipendentemente dai mesi restanti al termine del contratto mentre prima, quando non c'era questo decreto, avrei dovuto pagare l'intera annualità e mi sarebbe costato molto di più di 48,00 euro. E' legale quanto sta facendo Telecom nei miei confronti tenendo conto del decreto Bersani? Cosa devo fare eventualmente per farmi rimborsare l'importo pagato? Inoltre, mi parlano di "contratto" mentre in realtà non ho firmato nulla nè tantomeno hanno chiesto di registrare la mia firma digitale per telefono o altro. Ho solo fatto una chiamata e richiesto l'ADSL a suo tempo. Immagino di essere in diritto di chiedere copia di questo "contratto" che ovviamente Telecom non mi spedirà MAI: in questo caso, come posso agire per far valere i miei diritti? Grazie per il tempo e la pazienza che da sempre dedicate a noi tutti.
Umberto, da Forio (NA)
Risposta ADUC
il decreto Bersani contempla la possibilita' di addebitare i cd. 'costi dell'operatore':
clicca qui
Tuttavia, trattandosi di una modifica contrattuale, il gestore avrebbe dovuto comunicarle tale variazione (anche se dovuta alla necessita' di conformarsi alla normativa vigente). Non avendolo fatto, tale importo e' contestabile (art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche). Richieda il rimborso con raccomandata a/r di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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Tuttavia, trattandosi di una modifica contrattuale, il gestore avrebbe dovuto comunicarle tale variazione (anche se dovuta alla necessita' di conformarsi alla normativa vigente). Non avendolo fatto, tale importo e' contestabile (art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche). Richieda il rimborso con raccomandata a/r di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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