Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Disavventure con gestore telefonia Ultracomm

13 dicembre 2018
Domanda 13 dicembre 2018
Cortese richiesta di consulenza per signora anziana il cui numero di telefono è agganciato a partita IVA, perchè ogni tanto affitta camere (casetta in montagna).
Due anni fa la signora, di madrelingua tedesca e con parziale familiarità con l'italiano, riceve telefonata poco chiara che le propone tariffe telefoniche più vantaggiose. Si ritrova inconsapevolmente ad aver cambiato gestore, da Tim a Ultracomm.
La signora vive sola e non ha accessi internet. Non sa come tornare al gestore precedente.
Dall'estate 2018 non riesce più ad effettuare chiamate in uscita. Si reca ad un centro Tim in una cittadina distante dal suo paese ma non possono aiutarla anche perchè la fattura Ultracomm che porta con sè non riporta il codice di migrazione.
Il numero di assistenza riportato sulla fattura è utilizzabile solo da rete fissa ma il telefono della signora non funziona.
Due settimane fa interviene la scrivente, conoscente che abita distante dalla signora e che avvia la procedura di ritorno in Tim (ad oggi ancora non completata), recuperando il codice di migrazione on-line.
Nel frattempo da altro telefono fisso si contatta innumerevoli volte il centralino Ultracomm: le risposte sul "guasto" sono elusive e generiche, il tecnico Tim che ha verificato la linea conclude che le cause sono ascrivibili a Ultracomm ma il problema persiste.
Venuto a conoscenza della richiesta di ritorno a Tim, il centralino Ultracomm prende l'iniziativa di chiamare la signora affermando che l'abbandono del loro gestore le costerà almeno 100 euro.
All'ultima chiamata della conoscente al centralino per chiedere ulteriori lumi sul "guasto", la risposta del centralinista è seccata e aggressiva, del tipo: ma perchè chiamate ora che avete chiesto il cambio di gestore?, letteralmente "ci state disturbando", pagherete una penale di 100 euro per l'uscita da Ultracomm.
Inutile il tentativo di controbattere facendo notare che c'è ancora un contratto in corso e che la linea non funziona da mesi. L'operatore Ultracomm alla fine butta giù il telefono.
Vi contattiamo per questo motivo: entro una settimana la signora dovrebbe finalmente tornare a Tim e poter telefonare ma non vorrebbe più essere disturbata con fatture che contengano penali decise unilateralmente nè tantomeno con telefonate. Cosa ci consigliate di fare?
Grazie infinite per l'attenzione.
Elena, dalla provincia di TS

Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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