Cara ADUC
disattivazione Tiscali, costi e tempistiche
Domanda
29 settembre 2014
Salve, la mia richiesta di delucidazioni è relativa alla disattivazione dei servizi con gestore Tiscali.
L'11 luglio 2014 ho formalmente richiesto, tramite raccomandata A.R., la disattivazione della linea telefonica con Tiscali e la cessazione dei servizi forniti (telefonia e adsl) poiché di lì ad un mese avrei lasciato quel domicilio; dopo circa 15 giorni, sono stata contattata telefonicamente da un'operatrice Tiscali la quale mi ha confermato la data del 17 agosto 2014 come data di cessazione del servizio ed il contributo piuttosto oneroso per la disattivazione, pari ad 84€ circa.
Ad oggi, 25 settembre, risulta che i servizi siano ancora "in fase di terminazione", quindi non ancora disattivati: ad una mia prima richiesta di informazioni al riguardo, datata 27 agosto, mi è stato risposto che, a causa di un ritardo sui loro sistemi, la cessazione del servizio non era stata completata; a questa richiesta ne è seguita una seconda, datata 19 settembre, alla quale mi è stato risposto che non potevano darmi tempistiche precise sulla disattivazione e che mi avrebbero aggiornato alla cessazione del servizio.
Non essendo ancora completamente inattivi i servizi, non è nemmeno ancora stata emessa e spedita la fattura conclusiva comprendente, da un lato, l'addebito delle spese di disattivazione, dall'altro, il riaccredito di quasi 48 euro riferito all'ultima fattura pagata.
Le mie domande sono le seguenti: è normale che dopo più di 2 mesi dalla mia formale richiesta di disattivazione, la procedura non sia ancora stata completata? è possibile, in questo caso, richiedere un rimborso per il ritardo, visto che c'è un ritardo anche nel riaccredito di quanto mi è stato erroneamente addebitato in precedenza? infine, posso nel mio caso richiedere uno storno delle spese di disattivazione, anche se queste mi erano state comunque indicate?
Ringrazio per la vostra cortese assistenza e allego le Condizioni Generali di Contratto del gestore.
Saluti,
Daniela, da Matelica
L'11 luglio 2014 ho formalmente richiesto, tramite raccomandata A.R., la disattivazione della linea telefonica con Tiscali e la cessazione dei servizi forniti (telefonia e adsl) poiché di lì ad un mese avrei lasciato quel domicilio; dopo circa 15 giorni, sono stata contattata telefonicamente da un'operatrice Tiscali la quale mi ha confermato la data del 17 agosto 2014 come data di cessazione del servizio ed il contributo piuttosto oneroso per la disattivazione, pari ad 84€ circa.
Ad oggi, 25 settembre, risulta che i servizi siano ancora "in fase di terminazione", quindi non ancora disattivati: ad una mia prima richiesta di informazioni al riguardo, datata 27 agosto, mi è stato risposto che, a causa di un ritardo sui loro sistemi, la cessazione del servizio non era stata completata; a questa richiesta ne è seguita una seconda, datata 19 settembre, alla quale mi è stato risposto che non potevano darmi tempistiche precise sulla disattivazione e che mi avrebbero aggiornato alla cessazione del servizio.
Non essendo ancora completamente inattivi i servizi, non è nemmeno ancora stata emessa e spedita la fattura conclusiva comprendente, da un lato, l'addebito delle spese di disattivazione, dall'altro, il riaccredito di quasi 48 euro riferito all'ultima fattura pagata.
Le mie domande sono le seguenti: è normale che dopo più di 2 mesi dalla mia formale richiesta di disattivazione, la procedura non sia ancora stata completata? è possibile, in questo caso, richiedere un rimborso per il ritardo, visto che c'è un ritardo anche nel riaccredito di quanto mi è stato erroneamente addebitato in precedenza? infine, posso nel mio caso richiedere uno storno delle spese di disattivazione, anche se queste mi erano state comunque indicate?
Ringrazio per la vostra cortese assistenza e allego le Condizioni Generali di Contratto del gestore.
Saluti,
Daniela, da Matelica
Risposta ADUC
importante e' che lei non usi il loro servizio, e il problema rimane solo loro. Per quanto la riguarda, lei deve pagare le spese di disattivazione e il servizio al massimo entro 30 giorni da quando loro hanno ricevuto la sua raccomandata (e torna la data del 17 agosto come cessazione ufficiale). In virtu' di questo non c'e' motivo per chiedere un rimborso, e i danni del tardivo accredito dei 48 euro, se riesce a dimostrarli... bene (comunque, finisce in tribunale per ottenere eventualmente giustizia su questo), altrimenti e' tempo perso.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti