Cara ADUC
Diritto di recesso per i contratti a distanza
Domanda
20 marzo 2008
Salve, ho letto molto in merito al diritto di recesso per i contratti a distanza stipulati con operatori telefonici.
Come letto su questo sito, avvalendomi dell'art. 5 del DL n.185 del 22/5/99, ho inviato raccomandata A/R alla casella postale della società Tele2 S.p.a per annullare quello che si è rivelato un vero e proprio contratto e non una semplice fornitura di informazioni da parte dell'operatore Tele2.
Vi spiego velocemente il problema e vi pongo poi due domande di delucidazione.
Venerdi 14/4, nonostante mi sia stato garantito che non avrei avuto impegni e rapporti di nessun tipo con Tele2, l'operatore di questa società mi ha convinto a ricevere al mio domicilio il contratto cartaceo da visionare con tutta calma ed eventualmente firmare per aderire alle proposte Tele2. Mi è stato inoltre garantito che nel caso avessi rispedito il contratto cartaceo non firmato al mittente (Tele2), entro 10 giorni dalla data di ricevimento a casa mia del suddetto contratto, non avrei avuto alcuna variazione per quanto riguarda i miei contratti in essere con Telecom Italia e Libero ADSL.
Come detto dall'operatore "non sarebbe cambiato nulla nella mia vita", testuali parole.
Ho appreso invece col senno di poi, e purtroppo aggiungo io, che fornendo i miei dati per ricevere a casa il contratto cartaceo, avevo già di fatto stipulato un contratto con Tele2.
Esattamente due ore dopo ho contattato Telecom Italia illustrando il misfatto e comunicando che non era mia intenzione abbandonare Telecom per nessun motivo. L'operatore dell 187, che mi ha inoltre ricontattato di sua iniziativa un giorno dopo, mi ha garantito che non ci saranno problemi, che rimarrò con Telecom Italia senza costi nè problemi; mi ha inoltre consigliato di anteporre il prefisso 1033 ai numeri telefonici per essere sicuro di far ricadere le chiamate sulla bolletta Telecom, fino a quando la situazione non si sarà conclusa.
Ora ho però dei dubbi: ho inviato la raccomandata di recesso a Tele2 (con tanto di diffida) citando il suddetto articolo dopo due giorni dall'aver stipulato il contratto con Tele2, ho contattato telefonicamente l'187 per mettere le mani avanti e bloccare ogni eventuale modifica al contratto in essere con loro.
Cosa posso fare d'altro per evitare problemi? Conviene scrivere anche a Telecom Italia una raccomandata A/R? A quale indirizzo?
Nel caso Tele2 nonostante tutto annullasse il contratto che ho in essere con Telecom, dovrò pagare Telecom Italia per tornare ad essere un loro cliente?
Grazie e cordiali saluti
Flavio, da Novara (NO)
Come letto su questo sito, avvalendomi dell'art. 5 del DL n.185 del 22/5/99, ho inviato raccomandata A/R alla casella postale della società Tele2 S.p.a per annullare quello che si è rivelato un vero e proprio contratto e non una semplice fornitura di informazioni da parte dell'operatore Tele2.
Vi spiego velocemente il problema e vi pongo poi due domande di delucidazione.
Venerdi 14/4, nonostante mi sia stato garantito che non avrei avuto impegni e rapporti di nessun tipo con Tele2, l'operatore di questa società mi ha convinto a ricevere al mio domicilio il contratto cartaceo da visionare con tutta calma ed eventualmente firmare per aderire alle proposte Tele2. Mi è stato inoltre garantito che nel caso avessi rispedito il contratto cartaceo non firmato al mittente (Tele2), entro 10 giorni dalla data di ricevimento a casa mia del suddetto contratto, non avrei avuto alcuna variazione per quanto riguarda i miei contratti in essere con Telecom Italia e Libero ADSL.
Come detto dall'operatore "non sarebbe cambiato nulla nella mia vita", testuali parole.
Ho appreso invece col senno di poi, e purtroppo aggiungo io, che fornendo i miei dati per ricevere a casa il contratto cartaceo, avevo già di fatto stipulato un contratto con Tele2.
Esattamente due ore dopo ho contattato Telecom Italia illustrando il misfatto e comunicando che non era mia intenzione abbandonare Telecom per nessun motivo. L'operatore dell 187, che mi ha inoltre ricontattato di sua iniziativa un giorno dopo, mi ha garantito che non ci saranno problemi, che rimarrò con Telecom Italia senza costi nè problemi; mi ha inoltre consigliato di anteporre il prefisso 1033 ai numeri telefonici per essere sicuro di far ricadere le chiamate sulla bolletta Telecom, fino a quando la situazione non si sarà conclusa.
Ora ho però dei dubbi: ho inviato la raccomandata di recesso a Tele2 (con tanto di diffida) citando il suddetto articolo dopo due giorni dall'aver stipulato il contratto con Tele2, ho contattato telefonicamente l'187 per mettere le mani avanti e bloccare ogni eventuale modifica al contratto in essere con loro.
Cosa posso fare d'altro per evitare problemi? Conviene scrivere anche a Telecom Italia una raccomandata A/R? A quale indirizzo?
Nel caso Tele2 nonostante tutto annullasse il contratto che ho in essere con Telecom, dovrò pagare Telecom Italia per tornare ad essere un loro cliente?
Grazie e cordiali saluti
Flavio, da Novara (NO)
Risposta ADUC
per ora va bene cosi'. Nel caso in cui le arrivino richieste di pagamento per il rientro in Telecom, le paghi ma chieda il rimborso a Tele2 con raccomandata a/r, ed in caso di mancata risposta attivi il tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua regione:
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